Wow, che sguardo da mozzare il fiato.
Ho incrociato casualmente - casualmente? Lo sguardo di una ragazza. Occhi azzurri. Non esprimevano amore, sensualità, era ancora uno sguardo acerbo. Acerbo nel senso che non era ancora maturo ( nel senso dell'amore) . Esprimeva solo curiosità. Mista a indifferenza.
Non era timida. Non ha distolto lo sguardo - solo per un momento, un attimo di - esitazione? No, non era esitazione. Era pudore. Solo per un attimo. Poi ha continuato a guardarmi, quasi rapita da me. Figuriamoci, non darti tante arie.
Concentriamoci su quello che ho provato io.
Una stretta al cuore. Un leggero battito accelerato.
Un breve attimo di immensità.
Il merlo zampetta
incurante di me
nel parco.
Ogni tanto si ferma
e becca l'erba.
Il pino maestoso
continua a guardarmi.
Allo stesso modo
in cui io lo guardo.
Il merlo è ormai sparito.
Il pino è sempre lì,
immobile, sempre uguale
a se stesso.
I bimbi parlano, parlano,
ed io non li ascolto.
Sono immerso nei miei pensieri.
Così come loro.
Ma loro comunicano,
mentre io scrivo.
Il parco è pieno di zanzare.
È ora di andare.
Che mi stanno mangiando.
A malincuore devo andarmene.
Ma tornerò.
Per te.
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