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lunedì 21 ottobre 2024

vivere male

So bene che in questo modo sto vivendo male, e proprio perché è l' unico modo di vivere che conosco, vivo in questo modo

So bene che , se una ragazza o donna che mi piace o che amo mi lancia una occhiata, dovrei ricambiare lo sguardo, invece mi nascondo dietro lo strumento e lascio cadere l' occasione, anche solo di scambiarci una occhiata. Non so perché agisco in questo modo, e non capisco neppure perché agisca in questo modo, resta il fatto che non riesco e non voglio e non provo neppure a cambiare.

Non ricordo ciò che ho appena scritto, e non voglio rileggere perché non me ne importa un accidente. È solo un flusso di pensieri che poi se ne andrà, lasciando spazio ad altri, e poi ad altri ancora, senza esaurirsi mai. Come un fiume che non è mai se stesso, poiché l' acqua della sorgente è sempre nuova. Mi sembra tanto banale che non vale la pena scriverlo. Però l' ho scritto. Ed in questo modo il flusso di un istante si è fissato su carta, come una fotografia che è sulla lapide di un tuo amico morto da 26 anni e non ti ricordi né la voce né come era, ma ricordi solo la foto della lapide perché è l' unica cosa che puoi continuare a rivedere, e manco sai più chi era quella persona che hai chiamato amico. Di amico è rimasto soltanto il ricordo dei momenti trascorsi insieme, che se non ci fossero stati non l' avresti nemmeno chiamato amico, bensì sconosciuto.

mercoledì 4 settembre 2024

la pioggia

Mi estraggo dalla corrente, dal flusso della pioggia battente. È strana, la pioggia, prima va in una direzione, poi ne prende un altra, improvvisamente. Fa ciò che si sente di fare. Prima è tanta, poi poca, poi di nuovo tanta, e il vento, il vapore, che scende insieme a lei. E continua imperterrita, come non ci fosse altro al mondo. Innaffia tutto, sia le auto posteggiate che le querce secolari. Le piante di cachi come le panchine. Ed io ne sono partecipe ma distaccato, in egual misura. La osservo scendere dal cielo, al riparo sotto un portico , a scrivere di Lei. Un passo in più e ne verrei sommerso, un passo in meno e non potrei assaporarla pienamente, poiché sarei al completo riparo. Ora sembra smettere, e il vento mi porta al contatto solo una leggera spuma, solo una pioggerellina. Ora, però, è giunto il momento di partire. E così, con la pioggia che mi bagna i piedi infradiciti, parto per la macchina. Un senso di pace mi pervade, e non so da dove arriva. So solo che lei agisce spontaneamente, e spontaneamente si acquieta. È pioggia, semplicemente.

venerdì 16 agosto 2024

poesie zen?

Un tonfo dalla stanza accanto:
I vicini fanno l' amore.
Io, solo, osservo
Con attenzione il lampadario.

Un piccione plana e poi atterra,
Per lui cosa normale.
Nella strada briciole di pane,
Per me briciole d' amore.

Un ventilatore gira facendo aria.
Nella stanza un po' di refrigerio,
Nel mio cuore freddo gelido.
Nessuna bussa alla mia porta.

Un cancello cigola vicino,
Un ladro entra furtivo.
Vorrà forse rubare il mio cuore,
Rubare un po' di solitudine.

I libri ammassati prendono polvere.
Nessuno li spolvera, nessuno li legge.
La libreria si lamenta per il peso.
Io li guardo sconsolato.

Una macchinetta riposa da 7 anni.
Ferma su un' altura,
Placida, non si scompone.
Sembro io sdraiato sul mio letto.

Una tapparella a mezz'aria,
Non sale né scende.
La luce penetra dalla finestra
Ferendomi gli occhi assonnati.

Un bastone abbandonato
lungo il sentiero.
Non cerca né funghi,
Né sostiene il cercatore.

Non scrivi poesie,
La gente mormora.
Non è che non scriva,
Sei tu che non leggi.

Una bottiglia calda
Mi bagna il gargarozzo.
In mancanza del divino,
Io bevo acqua.

Il caldo mi secca
La gola riarsa.
Puntando il dito al cielo,
Incolpo me stesso.

La violenza passa,
Pesante, negli anni.
Osservo il mio corpo
Senza più cicatrici.

I calzoni lisi
Coprono le pudenda.
Dentro me esclamo:
Come sono comodi!

Il telefono riluce
Nella mia mano.
Serve soltanto a fermare
Ciò che è senza tempo.

La tenda ricopre una finestra
Con le tapparelle abbassate.
Orpello inutile,
Al pari dei miei pensieri.

sabato 10 agosto 2024

poca flessibilità

Lo sbaglio stava nella poca flessibilità. Se una ragazza mi colpisce dico: wow, sono innamorato di lei! E per questo smetto di vederla così come è, l' innamoramento mi acceca. Anzi, no, non è l' innamoramento che mi acceca, ma il credere di essermi innamorato di lei. La poca flessibilità è proprio questo: non vedere più una persona per quello che è, con i suoi pregi e difetti, ma metterla su un piedistallo e adorarla per questo. Infatti se un giorno mi sveglio dal sogno , paf, non sono più innamorato di lei. Ma ero davvero innamorato? O credevo solo di esserlo, poiché l' avevo messa su un piedistallo? Vedevo un' illusione, anzi, vivevo dentro un' illusione? Una bolla di sapone, che prima o poi scoppierà. E non rimarrà nulla. Ed è ciò che è accaduto.

Il credere, la credenza, è il vero errore. Non l' innamorarsi, cosa più che legittima, ma il credere di essere innamorato. E questa credenza mi blocca. Sentire che mi sono innamorato mi rende incapace di agire. E questa è una cosa deleteria, nel senso che, non appena sviluppavo la credenza di essere innamorato, nello stesso istante in cui sentivo le famose farfalle nello stomaco, allora mi bloccano. Ma le farfalle da dove venivano? Dal mio essere innamorato, o dal credere di esserlo?

Era dal credere di esserlo.

Perciò è la credenza da eliminare, e non il fatto di sentirmi attratto da una ragazza. E l' unico modo per eliminare la credenza è di agire, immediatamente, senza fare passare nemmeno un secondo tra il sentirmi attratto e il dirlo. Verbalizzare ciò che provo, è il solo modo per evitare la credenza. Perché, non essendoci tempo tra il sentirmi attratto e il dirlo, non posso pensare. E questo elimina il ragionamento successivo.

martedì 6 agosto 2024

una vespa attirata

È come una vespa attirata dalla luce di un lampadario.

La vespa rimane imprigionata all' interno del lampadario, e questo la fa impazzire.

Poi, nello spegnere la luce la vespa si acquieta, come se si mettesse a dormire.

Ma con l' arrivo dalla mattina lei esce dal lampadario e va verso la luce del sole, vedendo i raggi entrare dalla finestra aperta.

Così è per l' illuminazione.

All' inizio sei attirato da un abbaglio, una falsa luce.

Poi il tempo passa e tu inizi ad impazzire, perché sei intrappolato in quella falsa e distorta visione del vero, una falsa via. E tu credi che sia la vera via, è questo il guaio.

Poi stai troppo male per poter reagire, e allora ti rinchiudi in te stesso, rinunciando ad ogni possibilità che la vita ti offre,

Infine, dopo esserti scrollato di dosso tutto quello che c'era prima, sei come ripulito, e quindi non fatichi a tornare sulla retta via, ritrovando te stesso nel mondo che ti circonda.

Questa è la caduta e rinascita dell' essere umano.

lunedì 5 agosto 2024

la gallina

Se la gallina non si lasciasse mangiare
L' allevatore morirebbe di fame,
Poiché egli vive del suo lavoro.

Povera gallina!

Eppure è così, qualcuno guadagna sulla pelle degli altri. Che siano operai, porci o verdura,
Coste balneari o discoteche,
Allevamenti intensivi o pascoli liberi,
L' essere umano che di umano non ha più nulla
Ha imparato a sottomettere e lucrare.

Perciò chi dice: la stagione è andata male
Buo pro gli faccia aver sempre sfruttato,
Che ora la ruota è girata e tocca a lui venire sfruttato.
Chi farà il male sarà sommerso dal male.
Ben gli stia .

la mente

La mente che pensa

È una lama affilata che non viene mai usata,
Un arco sempre teso Che non scocca mai una freccia,.
Un cacciatore col colpo in canna che vede una preda e non spara,
La lascia scappare per poi cercarne un' altra,
Un' altra ancora, e via all' infinito.

La mente silenziosa

È come un magnete che non segna la rotta,
Un pavone variopinto che non sfoggia i suoi colori,
Una ruota di mulino che resta sempre ferma,
E non verrà aggiustata,
Né ora né mai, perché non conviene.

La mente che agisce

È come un facchino che porta le valige,
Un treno merci fermo su un binario morto,
Un albero solitario che, con la sua ombra
Permette a chi vuole di riposare
E di questo si compiace.

La nonmente

È come un gabbiano che plana nel cielo,
Un mare in tempesta ma senza del vento,
L' ombra di un albero in mezzo ad un bosco,
Che non viene notato
Neppure da chi vi è sdraiato sotto
E sonnecchia.

il letto

Il letto
È fatto per dormire, non per riposare!!!

Per riposare c'è la sedia.

Perché se mi butto sul letto per riposare, alla fine non mi alzo più e mi passa la voglia di alzarmi.

domenica 4 agosto 2024

altra via, altro percorso

Un' altra via, altro percorso. Questa volta c' era scritto, all' inizio della via : strada chiusa. Ma io , un po' per testardaggine e un po' per scoperta, ho voluto proseguire sulla via mai esplorata ( da me) . E cosa mi trovo? Una strada senza uscita. Strano vero? Ma quello che ho compreso è che anche in una strada senza vie d' uscite, si può trovare una panchina su cui sedersi, anzi non una, bensì 2... E, se mai dovessi essere stanco, un giorno che passerò di lì, potrò fare una deviazione e sedermi su una di quelle due panchine. Cosa vuol dire tutto ciò? Che, anche se una strada non porta a nulla, si potrà scoprire qualcosa percorrendola, e qualcosa di positivo. Perché, anche una semplice via senza uscita racchiude delle opportunità, basta non scartare la via a priori per poter vedere le opportunità che ti vengono offerte. Percorrendo la via.

una via, una casa, un pino e un angolo

Ci sono una casa e un pino sull' angolo della via. Il pino copre la visuale, ma si riesce a scorgere la casa lo stesso. Solo che oltre l' angolo non si riesce a vedere. Perciò, per capire cosa c'è dietro l' angolo, bisogna solamente percorrere la via, superare il pino e la casa, e solo allora si potrà vedere ciò che vi è sulla via, come prosegue la via. Lo stesso vale per ogni cosa, perché se io non inizio un percorso ( che sia una camminata, il suonare o il lavoro) non potrò mai vedere ciò che vi è in fondo alla via. E se la via porta ad un vicolo cieco, potrò, semplicemente, tornarmene indietro e percorrere un' altra via. E così finché non troverò la via adeguata, quella che mi porterà lontano.

lunedì 29 luglio 2024

motivare o non motivare?

C' è chi motiva le persone e chi non sa motivarle.
E non sapendo motivare butta giù, anche inconsapevolmente. ( Spero inconsapevolmente, che altrimenti sarebbe un delitto). C' è chi riesce a vedere in te un potenziale, e chi invece, al contrario, ti demotiva dicendo: tu non lo faresti mai. Tu sei così. E così rimani. Ma non perché tu vuoi restare fermo, ma perché chi hai attorno non ti lascia libero di crescere. Ed in questo modo ti tarpa le ali. Non riuscendo nemmeno a vedere tutto ciò. Anzi, dicendoti: se non ci fossi stato/a io , tu saresti ancora come un tempo. Non rendendosi conto che, guardando un passato inesistente, ma ai suoi occhi reale, per la non comprensione di te , si lascia sfuggire l' opportunità di vedere un presente luminoso. Ed in questo modo continua a tenerti nel buio.

Ma chi ti moriva, non ha bisogno di tante parole. Agisci! È l' unico consiglio che ti dà. E, con questo, sa spronarti a fare di meglio. Ancora, ancora e ancora. Perché non c'è mai limite. Lo sposta sempre in avanti di un passo. E poi ancora uno. E poi ancora. Finché non sposti llilnlimite tu stesso con le tue mani, sempre avanti di un passo. E per questo ti rende indipendente.

Questo è quello che vorrebbe fare chi ti limita, e non vede di fare il contrario. Perché pensa solamente di motivarti, ma in realtà pensa soltanto e non agisce.
E così ci vai di mezzo solo tu.
Perciò scegli con chi condividere la vita.
Se con chi ti limita o con chi ti moriva. La scelta è solo una, rifletti. E scegli. Poi agisci di conseguenza.

un' aquila in mezzo ai polli

Un' aquila in mezzo ai polli

Come posso capire quello che ho appena scritto? Sono un' aquila in mezzo ai polli, un' aquila tra le aquile, un pollo tra i polli oppure un pollo tra le aquile? In che modo posso scoprire tutto ciò?

Se mi accettano anche se non esco, vuol dire che mi considerano uno di loro...

Così pensavo, ma l' inizio di questo libro mi ha scosso. Perché è evidente che io non sia come loro.

Pip. Un' aquila tra i polli.

Se mi accettano anche se non esco, vuol dire che mi considerano uno di loro...
Ma così non è. Perché vuole solo dire che sono un pollo finto tra tanti polli veri. E mi sto adeguando a fare il pollo. Anzi, non uscendo mi rendo ridicolo agli occhi degli altri polli. Che pollo strano, non vuole socializzare con noi. Lasciamolo stare, se a lui va bene così...

E la chioccia che mi dice: non va bene, socializza, datti da fare per conoscere altri polli!
Altrimenti non sei un vero pollo. E questo è male.
Perciò socializza, fai amicizia coi polli e vedrai che non ti sentirai più solo.

Ma chi si sente solo? Io voglio essere solo, io voglio stare solo. Ma questo non significa sentirsi solo. Vuol dire assaporare la solitudine in ogni suo aspetto, senza che qualcuno ci metta il becco, ma, se voglio, posso anche uscire e spassarmela. Anche se lo faccio raramente, che spassarmela non mi dà nulla. Preferisco leggere o sperimentare o scrivere, che mi esce più semplice, facile, naturale.

PS il libro che mi ha dato questo spunto è aquilotto story. Prima pagina illustrata

domenica 28 luglio 2024

incontro di un momento a passeggio

Ho incontrato una bella ragazza in una camminata mattutina e non le ho detto, come al solito, nulla. Poi, come per incanto, non appena era andata via dalla mia vista, mi è venuto in mente cosa avrei potuto dirle. Eccolo:

Hai un bel fisico, un bel viso, sei proprio una bella ragazza, complimenti. Addio.
E se lei, per puro caso, mi avesse detto: aspetta! Io le avrei risposto: cosa c' è?
E lei: per quale motivo mi dici che sono bella , e poi te ne vai?
Ed io: perché, semplicemente, è la verità. Ed anche perché a me nessuno( o meglio nessuna) ha mai detto che sono bello ( non che io lo sia, intendiamoci, ma il fatto è che nessuno mi ha mai fatto un complimento del genere. Forse ci sarà un motivo?). Ed allora, volevo solo farti sapere che, almeno secondo me, sei davvero una bellissima ragazza. Ed è proprio per questo che te l' ho detto. E poi, addio, poiché non avremo più possibilità di incontrarci, e perciò di conoscerci, se a te non interessa la cosa. E a me interessa parecchio. Perché, come dicevo prima, sei bella. E preferisco frequentare persone che mi piacciono, piuttosto che persone che non mi dicono nulla. Perciò, ti dico, anche se ti sembrerò banale, che ho desiderio di poter parlare ancora con te. Indicami tu il tempo e i modi, ma questo resta un punto imprescindibile. E visto che ci siamo, ti dico anche che, oltre ad essere bella, sei anche paziente. Perché mi stai ascoltando parlare da mezz'ora a macchinetta. Ora ti saluto. Decidi tu se è un addio o un arrivederci. Ciao

Ma niente di tutto ciò è accaduto, come dicevo all' inizio. Ed un po' mi spiace. Ma soltanto un pochino. Perché la vita ti presenta mille occasioni. Basta solo saperle cogliere. Cosa che io non so proprio fare.

giovedì 25 luglio 2024

l' arrendersi

Io sto pensando ma non metto i pensieri su un foglio. E così vanno sprecati. Ora, stavo pensando all' arrendersi. Se ti arrendi e non sei pronto, perciò non vuoi arrenderti,vivi un conflitto enorme. Se ti arrendi e non sei ancora pronto ad arrenderti, viene visto come uno stupro. Ed infatti lo stupro è proprio questo: una persona deve arrendersi perché costretta. Questo vuol dire violare la persona, poiché vuoi qualcosa che lei non può neancora darti. E tu non vuoi aspettare che l' altra persona sia pronta, ricettiva. La violi, vuoi solo importi si di lei. E per la persona violata, allora, la cosa più difficile sarà arrendersi. Perché, essendo stata costretta ad arrendersi una volta, e non avendo voluto arrendersi, anche nel volere arrendersi non ce la farà. L' esperienza negativa la condizionerà, finché non riuscirà a superare la paura della resa, la paura di rivivere una violenza. E come potrà una persona che è stata offesa riuscire a riprendersi? Fidandosi? Ma se per quella persona il fidarsi vuol dire essere stuprata, come potrà mai più fidarsi di qualcuno? Sembra un circolo vizioso da cui è impossibile uscirne. Ma sembra solo. Perché basta instaurare un circolo virtuoso, un fidarsi e un affidarsi piano piano , a piccoli passi, e poi tutto verrà da sé. Ma se non riesci nemmeno ad iniziare, allora resterai nella solitudine. Perché se tu hai subito violenza, tenderai a non volerti fidare più. Ma se qualcuno si avvicina a te, allora, col tempo, potrai superare quella paura. E, dopo che la avrai superata, non tornerà più, poiché già la conosci.

domenica 21 luglio 2024

la resa e la tenacia ( rivisto dall' ia)

La Resa e la Tenacia: Una Nuova Prospettiva sull'Illuminazione

Introduzione

La relazione tra il maschile e il femminile è un tema complesso e affascinante. In questo post, esplorerò come queste due energie, anziché essere in perenne conflitto, possano fondersi in un unico, nuovo essere attraverso un processo di comunione e contaminazione reciproca. Questo processo non solo arricchisce entrambe le parti, ma porta anche a una rinascita. Approfondirò inoltre come questa fusione possa essere paragonata alla rinascita nell'illuminazione spirituale.

Fusione delle Energie

All'inizio, il maschile e il femminile si percepiscono come opposti. Tuttavia, nel loro incontro, avviene un curioso scambio: il maschile tende a cedere al femminile, mentre il femminile resiste al maschile. Questo ciclo di resa e resistenza non è una semplice lotta di potere, ma piuttosto un dialogo dinamico che porta alla trasformazione di entrambi.

Comunione e Contaminazione Reciproca

La chiave di questa fusione risiede nella comunione. Quando il maschile e il femminile sono vicini, iniziano a contaminarsi a vicenda. Questo processo di contaminazione non deve essere visto in termini negativi, ma come un arricchimento reciproco. Con il tempo, da questo scambio profondo, nasce qualcosa di nuovo: un essere che incorpora le qualità migliori di entrambi.

Rinascita attraverso l'Integrazione

Questa fusione non è un semplice compromesso, ma una vera e propria rinascita. L'integrazione delle energie maschili e femminili crea un equilibrio dinamico, che permette la nascita di un nuovo essere più completo e armonioso. Questa rinascita è un mistero affascinante e complesso, che sfida le nostre comprensioni tradizionali delle relazioni di genere.

Illuminazione e Fusione delle Energie

Paralleli con l'Illuminazione Spirituale

La fusione tra maschile e femminile può essere paragonata al processo di illuminazione spirituale. Nell'illuminazione, un individuo trascende le dualità e raggiunge uno stato di unità e consapevolezza superiore. Allo stesso modo, la comunione tra maschile e femminile rappresenta la trascendenza delle loro caratteristiche individuali per formare un'unità più alta.

Trasformazione e Rinascita

Proprio come nell'illuminazione, dove l'ego e le illusioni si dissolvono per lasciare spazio alla pura consapevolezza, la fusione tra maschile e femminile implica la dissoluzione delle identità separate per creare un nuovo essere. Questa rinascita rappresenta una forma di illuminazione in cui le qualità integrate di entrambe le energie portano a una maggiore armonia e equilibrio.

Comunione come Strumento di Crescita

Nel percorso spirituale, la comunione con il divino o con l'universo è essenziale per l'illuminazione. Analogamente, la comunione tra maschile e femminile è fondamentale per la loro integrazione. Questo processo di contaminazione reciproca, lungi dall'essere una perdita, è un arricchimento che porta alla crescita e alla trasformazione.

Conclusione

La fusione tra maschile e femminile non deve essere vista come una semplice unione di opposti, ma come un processo di trasformazione profonda che può essere paragonato all'illuminazione spirituale. Attraverso la comunione e la contaminazione reciproca, queste energie possono trascendere le loro identità individuali e rinascere in un nuovo essere, più armonioso e completo. Questa prospettiva offre una nuova comprensione delle relazioni umane e della crescita personale, invitando ognuno di noi a riflettere sulla propria esperienza di fusione e rinascita.

Spero che queste riflessioni abbiano offerto una nuova prospettiva sul tema e invito i lettori a considerare come le loro stesse esperienze possano rispecchiare questo processo di fusione e illuminazione. Alla prossima!

sabato 20 luglio 2024

una vaga idea

Non so ancora cosa scriverò. Ne ho solo una vaga idea. Ho perso uno scritto e mi stanno girando da mezz'ora. Sul tesoro sotterrato, sulla perla e sui pesci. Non lo trovo più! Adesso provo a cercarlo di nuovo. Ma prima devo scrivere che, quando inizio a camminare, c' è sempre svogliatezza, pessimismo, come le campane che mi suonano ora nelle orecchie.

Ma, dopo un po' che inizio a camminare,
se non mi fermo a bambanare,
come sto facendo adesso,
vi dirò cos' è successo.

È successo proprio questo:
Devo dirlo, sono onesto,
Che da quando sono solo
Proprio come un usignolo

Io non so spiccare il volo
Nelle braccia d' un' amante
Perché sono si distante
Nel mio nido, e vedo il suolo.

E chi mi doveva stare
Si vicino e incoraggiare
A spiccare il dolce volo
Mi ci ha buttato al suolo!

E da questa mia esperienza
Devo dir, non resto senza
Patimenti a non finire
E mi sento di morire

Di morire o dimorare
Soio, io, non so restare
Senza scrivere qualcosa
Senza te, mia dolce rosa.

Per il fatto che son vivo
Vi dirò, non sono un divo,
Ma trovare una ragazza
Manco una che sua pazza
Di me, intendo, che si offende
Se non scucio le prebende.

Era questo ciò che dico,
Sotto la pianta di fico
Dico ancora, ed a ragione
Che io sono un bel coglione

Perché al posto di parlarti
Resto solo, e senza arti.
Solo il segno della croce
Come un pollo che non cuoce

Sono io che sto scrivendo,
Forse ancora non sapendo
Che oramai il danno è fatto
E chi disse il dado è tratto

Non sapeva cosa dire
Solo io, sull' imbrunire
So che sono senza amore
Ma c' è solo il batticuore

Per chi non mi ha conosciuto
Ma io resto ancora muto,
E sul fare della sera
Resta questa mia galera.

Cercherò ( senza trovarlo) il file che ho perso. Buonanotte!

Il sentimento negativo è ormai sparito. Solo la non scelta rimane. Perché se la notte ormai è giunta, non so cosa farmene. Perché resto sempre da solo. I bambini che giocano a calcio all' oratorio. Il chiacchierare pigro di una sera di estate, che giunge appena alle mie orecchie. Le oche che starnazzano vicino al cimitero. Ed io , eterno ignorante, che non sa nemmeno da che parte è girato. Bah, ora mi incammino sulla strada, la direzione non importa. Perché le campane battono pigre la mezz'ora. È ora che parta, ma per andare dove? Il telefono mi dice a dormire. Lo seguirò? Non ne ho idea. Ora basta, sono solo stufo. Il sentimento di noia è già tornato. Forse ho scritto troppo? Bo, non riesco a vedere con chiarezza. Solo un pullman si staglia nitido a coprire il campanile. La notte non mi aiuta.

giovedì 18 luglio 2024

la resa e la tenacia

Se l' ovulo non si lasciasse fecondare, allora la vita non esisterebbe. E se il seme non avesse voglia di andare avanti, sempre più avanti, fino a raggiungere l' ovulo, e rompere la barriera che lo circonda, se ad un certo punto del viaggio si stancasse, e pensasse: "ora basta, ho già dato tutto me stesso", allora la vita non esisterebbe. La vita esiste poiché la parte " maschile" non si deve arrendere, e la parte "femminile" deve arrendersi. Quale contraddizione! Solo se entrambe le condizioni ci sono, la resa e la tenacia, allora nasce una nuova vita. Che contiene in sé sia la resa che la tenacia.

E se una delle due parti, o resa o tenacia, prende il sopravvento, allora viene rotto l' equilibrio. Così, se nel femminile, per qualsiasi motivo, la resa viene spodestata dalla tenacia, allora ci sarà un disequilibrio. Così nel maschile, se la tenacia viene sopraffatta dalla resa, ci sarà a sua volta un disequilibrio. Cosa comporta tutto ciò? Ad una crescita, poiché se il maschile si arrende e il femminile si incapona, si intestardisce, viene rotto l' equilibrio. Così come l' ovulo è tranquillo, fino a che non arriva il seme a rompergli le scatole, e il seme è rinchiuso, fino a che non viene lasciato libero di fluire. In questo modo viene rotto l' equilibrio. Così, allo stesso modo per l' essere umano. Quando l' equilibrio iniziale viene rotto, c' è la possibilità di crescita. Ma non è nella rottura dell' equilibrio, la crescita, ma nell' unione degli opposti in un nuovo equilibrio. La possibilità di crescita non è la crescita. La crescita si concretizza quando il femminile reso maschile si arrende, e quando il maschile reso femminile si intestardisce. E quando c'è la trasformazione del femminile in maschile, e poi il ritorno del nuovo maschile in nuovo femminile, che vi è la crescita. Così anche per il maschile. Quando il maschile viene trasformato in femminile, e dal nuovo femminile si sviluppa il maschile, arrendendosi, nasce una nuova vita. In poche parole con la contaminazione del maschile e del femminile nasce la vita.

Forse sono andato troppo oltre, ma è quello che mi è venuto in mente.

Rileggendo: no, non devono né arrendersi né essere tenaci. Ma devono fondersi. E come ciò accada resta ai miei occhi un mistero immenso.

Rileggendo:
Ma quando il maschile arriva al femminile si arrende ad esso, e quando al femminile arriva il maschile il femminile gli resiste. Perciò all' inizio le parti si invertono, per poi fondersi in un unico, nuovo essere. In questo modo vi è la rinascita.

Ma perché si fondono? Perché sono in comunione. Sono vicini e si contaminano a vicenda. E da quel contaminarsi, con il tempo, nasce il nuovo.

Ora basta, ok, se no credo vi fumi il cervello. Ciao, alla prossima!

martedì 16 luglio 2024

lo scrivere canzoni

Lo scrivere canzoni è come per il sesso. Ma non come state pensando. O come per il mangiare..

Uno può restare tutta la vita con una ciotola di riso al giorno, e può andargli bene così.
Oppure, uno può non avere mai fatto sesso, o non aver mai raggiunto l' orgasmo, e andargli bene così. Così è per le canzoni. Qualcuno può non aver mai scritto una canzone, e andargli bene così. Qualcuno può avere sentito musica, e gli va bene così. Qualcuno può avere perfino suonato della musica, e gli va bene così. Ma chi ha iniziato a scrivere musica, non smetterà più. Io non critico l' intelligenza artificiale, come chatgpt e suno, che ti permettono, se non hai mai scritto musica, di fare, se usati insieme, grandi cose. Anche se limitate. Innanzitutto proverai a scrivere musica con dei prompt da suno, poi farai scrivere a chatgpt il testo, dandogli sempre un prompt. Poi affinerai quel prompt, facendo scrivere a chatgpt un prompt sempre diverso, e anche facendogli fare un prompt diverso in base al genere musicale , e ci sta. Ma in questo modo sarai stato capace di scrivere un buon prompt. Non una buona canzone, quella, al massimo, l' avrà scritta suno o, al limite, chatgpt e poi avrai dato la canzone in pasto a suno. Ma quello non vuol dire saper scrivere. Perché per scrivere un buon prompt, serve intelligenza. Ma per scrivere ( te, non chatgpt o suno) una canzone, devono intelligenza e creatività. Ma per scrivere una buona canzone, serve intelligenza, creatività e sensibilità.
All' inizio mi chiedevo: se c' è suno, perché sforzarsi per scrivere una canzone, lo fa già l' intelligenza artificiale. Ma il problema era il come. Se vuoi restare alla base, al principio, allora va benissimo l' ia. Hai scritto la tua canzone, ottimo! Ma c' è un ma. Tu non hai il pieno controllo sulla musica che hai scritto. Sul testo, anche si, hai creato con chatgpt un testo che ti corrisponde. In base al genere che preferisci. Ma suno, con la musica, è limitato. Prova, ad esempio, a fare una canzone come quella dei tool, per esempio. Non riuscirai nemmeno provandoci per mille anni. Perché, almeno in questo momento in cui scrivo, suno è limitato. Non riesce ( ancora) a scrivere un pezzo progressive. Semplicemente gli mancano gli strumenti ( non gli strumenti che suonano, ma gli strumenti nel senso che i programmatori di suno non hanno implementato un genere come la progressive). Ed è un bene che sia così. Perché le macchine , altrimenti, farebbero tutto. Ed allora non ci sarebbe ( forse) più spazio alla creatività umana ( no, non che gli esseri umani perderanno creatività con l' ia. È che, avendo tutto già pronto, si impigriranno, e perciò delegheranno all' ia ). Tranne per chi ha già provato a comporre musica da solo. Lui, no, proseguirà sulla strada di scrivere canzoni perché gli piace. Non per avere un guadagno ( quello c'è lo avrai, con minimo sforzo, usando l' ia, perché il genere di moda è facile da scrivere, deve essere breve la canzone ed inoltre deve essere orecchiabile. Tutte cose che l' ia sa fare benissimo, meglio di chiunque). Ma per passione. Quindi basta così, che per essere le 2 di notte ho già scritto abbastanza. Ciao, alla prossima!

domenica 30 giugno 2024

conversazione 6

Conversazione 6

IO
Perché devo essere così idiota? Mi dà fastidio che Caterina abbia il ragazzo, perché? Non sono più innamorato di lei, non sento le farfalle nello stomaco, ma la vedo ancora come una bellissima ragazza. Non capisco perché mi sento giù di corda quando la vedo col suo ragazzo. È forse non amore ma senso di possesso? Spero proprio che non lo sia, resta il fatto che mi rabbuio quando la vedo col suo ragazzo e quando la vedo e basta. Dammi dei consigli su come uscirne, per favore

ChatGPT
È del tutto normale provare sentimenti complessi e confusi in situazioni come questa. Non sei idiota, stai semplicemente attraversando un processo emotivo che richiede tempo e comprensione. Ecco alcuni motivi per cui potresti sentirti così e alcuni consigli su come affrontare la situazione:

Possibili Motivi
Senso di Possesso: Anche se non sei più innamorato di lei, potrebbe esserci un residuo di attaccamento emotivo. Questo è comune, specialmente se hai avuto una connessione profonda con lei in passato.
Ego: Vedere qualcuno con cui hai avuto un legame affettivo andare avanti può toccare il tuo ego. Potresti sentirti come se avessi "perso" qualcosa.
Cambiamento delle Dinamiche: La presenza di un nuovo ragazzo cambia la dinamica tra voi due. Questo può far emergere sentimenti di gelosia o inadeguatezza.
Nostalgia: Anche se non provi più sentimenti romantici, potresti avere nostalgia per il tempo passato insieme, il che può causare un senso di tristezza.
Consigli per Affrontare la Situazione
Riconosci e Accetta i Tuoi Sentimenti: Accetta che è normale provare emozioni complesse e che non c'è nulla di sbagliato in questo. Riconoscere i tuoi sentimenti è il primo passo per affrontarli.

Esprimi i Tuoi Sentimenti: Parlarne con un amico fidato o uno psicologo può aiutarti a elaborare le tue emozioni. Spesso, esprimere ciò che provi può alleggerire il carico emotivo.

Concentrati su Te Stesso: Dedica tempo a te stesso, ai tuoi hobby e alle tue passioni. Questo può aiutarti a distogliere la mente e a concentrarti sul tuo benessere.

Limita il Contatto: Se possibile, cerca di limitare il contatto con Caterina per un po'. Questo non significa tagliare i ponti, ma dare a te stesso lo spazio necessario per guarire.

Evita Confronti: Non confrontarti con il suo nuovo ragazzo. Ogni persona è unica e le comparazioni non fanno altro che peggiorare il tuo stato d'animo.

Sii Paziente: Dare tempo al tempo è fondamentale. Le emozioni non spariscono da un giorno all'altro. Con il tempo, la tua mente e il tuo cuore guariranno.

Impara da questa Esperienza: Usa questa situazione come un'opportunità per crescere e imparare di più su te stesso e sui tuoi bisogni emotivi.

Ricorda, il percorso di guarigione è personale e unico. Non esiste una soluzione rapida, ma con pazienza e cura di te stesso, supererai questa fase difficile

IO

Scusa ma mi sono espresso male. Io ero innamorato di Caterina, ma non sono mai riuscito a parlarle, proprio per il fatto di essere innamorato di lei. Non voglio che lei si " innamori" di me o altro, per il solo motivo che io le esterno i miei sentimenti. Per questo non le ho mai detto nulla, e il solo fatto che io possa " manipolare" una ragazza che mi piace per farla stare con me mi nausea. Inoltre cerco il contatto visivo con lei, ma lei non mi ha mai ricambiato ( almeno se mi ricordo bene) lo sguardo, ma non cerco il contatto fisico ( un tocco sulla spalla, una carezza sul braccio, ecc ) un contatto innocuo, poiché sono un imbranato e non mi va sempre di manipolare una persona. Dimmi tu cosa ne pensi, ora che hai più chiara la situazione

ChatGPT
Grazie per aver chiarito meglio la situazione. Ecco alcune riflessioni e consigli:

Riflessioni
Rispetto per i Sentimenti degli Altri: È ammirevole che tu voglia evitare di manipolare i sentimenti di Caterina. Questo dimostra rispetto e integrità.
Difficoltà nel Comunicare i Sentimenti: Molti trovano difficile esprimere i propri sentimenti, specialmente quando sono profondi. Non sei solo in questo.
Nostalgia e Delusione: Potresti provare un mix di nostalgia per quello che avrebbe potuto essere e delusione per non aver avuto l'opportunità di esprimere i tuoi sentimenti.
Consigli
Accetta la Realtà: Accetta che Caterina ora ha un ragazzo e che potrebbe non ricambiare i tuoi sentimenti. Questo non diminuisce il valore dei tuoi sentimenti, ma ti aiuta a trovare un modo per andare avanti.

Dai Spazio ai Tuoi Sentimenti: È importante permettere a te stesso di sentire tristezza e delusione. Scrivere un diario, fare attività creative o parlare con un amico fidato può essere utile.

Sviluppa Autostima e Fiducia: Lavora su te stesso e sulla tua autostima. Partecipa a nuove attività, sviluppa nuove competenze e incontra nuove persone. Questo non solo ti aiuterà a sentirti meglio, ma aumenterà anche la tua fiducia nel comunicare i tuoi sentimenti in futuro.

Evita l'Idealizzazione: Potresti aver idealizzato Caterina, specialmente se non hai avuto un rapporto stretto con lei. Cerca di vedere la situazione per quello che è, non per quello che hai immaginato.

Focalizzati su Te Stesso: Investi tempo ed energia in attività che ti piacciono e ti appassionano. Questo ti aiuterà a distogliere la mente e a sentirti più soddisfatto e realizzato.

Considera il Futuro: Pensa alle esperienze passate come opportunità di apprendimento. In futuro, cerca di essere più aperto riguardo ai tuoi sentimenti, anche se questo significa essere vulnerabile.

Conclusione
Non sei un "idiota" per provare questi sentimenti. È umano e normale sentirsi così in una situazione del genere. Il rispetto che dimostri per Caterina e per i suoi sentimenti è lodevole e indica una grande maturità emotiva. Concentrati sul tuo benessere e sulla tua crescita personale. Con il tempo, questi sentimenti si attenueranno e troverai nuove opportunità per connetterti con altre persone.

IO
Grazie, Ia. Terrò da conto i tuoi consigli. Ciao

ChatGPT
Prego, sono felice di averti potuto aiutare. Se hai bisogno di altro in futuro, non esitare a chiedere. Buona fortuna e ciao!

venerdì 28 giugno 2024

conversazione 5

 IO

Ciao, ia. Puoi darmi una opinione su quello che ti sto per scrivere?


ChatGPT

Certo, scrivi pure e sarò felice di darti la mia opinione.


IO


addio, angelo, ci rivedremo nei miei sogni ( forse)


Non capisco perché, ma non riesco mai a rivolgere per primo la parola ad una ragazza. Come lei, che ho visto arrivare da dietro, non so nemmeno perché mi sia girato, ma l' ho scorta, per caso o forse per necessità. E del resto mi sono girato non una, ma due volte. Per guardarla meglio. Ma è stata solo l' illusione di un momento, una fugace veduta, poi basta. Non ho colto l' attimo, aspettando che fosse lei a rivolgermi la parola. Per quale motivo, se non per orgoglio? Non mi viene in mente altro. Aspettavo che mi sorpassasse, a piedi, che io cammino lentamente. E lei, incurante di me, mi ha superato. E poi è proseguita sulla sua strada. Ne più ne meno. Ed io sono restato fisso come un baccalà, o uno stoccafisso, che è più appropriato. Somigliava a Raffaella, che ho ancora in mente, dopo più di dieci anni.

Povero sciocco, che non sei altro... Bastava una sola parola, quella che non riesco mai a dire, per , non conquistarla, ma solo un ciao, per poterle rivolgere la parola. Non capisco il motivo, ma resto sempre uguale a me stesso. Mi è perfino passato di mente il max , che è morto da più di vent'anni... E che sono passato poco prima di incontrarla nel punto in cui è morto. Forse era il tuo ultimo regalo, che ho scartato ( e con scartato non intendo che go tolto la carta che lo ricopriva, ma che l' ho eliminato, buttato, ignorato)?

Pazienza. Io sono come sono. Ma la mia stupidità supera di gran lunga ogni immaginazione.


ChatGPT

Il tuo scritto esprime in modo molto intenso e sincero un momento di introspezione e riflessione su te stesso e le tue difficoltà nel comunicare con gli altri, in particolare con le ragazze. Ci sono alcuni elementi che colpiscono, come l'angoscia per le occasioni mancate e il rimpianto per non aver colto l'attimo.


Ecco alcune osservazioni e suggerimenti:


Tono e stile: Il tono è malinconico e riflessivo, con un tocco di autoironia che rende il testo molto umano e accessibile. Continua a utilizzare questo stile, poiché trasmette bene le tue emozioni.


Chiarezza: Alcune frasi potrebbero essere rese più chiare per migliorare la comprensione. Ad esempio, "Non capisco perché, ma non riesco mai a rivolgere per primo la parola ad una ragazza" è una buona apertura, ma potresti considerare di riorganizzare alcuni pensieri per rendere il flusso più scorrevole.


Profondità emotiva: La parte in cui parli di Raffaella e del ricordo che hai di lei dopo dieci anni aggiunge una grande profondità emotiva. Questo mostra che il problema ha radici profonde e non è una difficoltà superficiale.


Riflessione finale: La chiusura in cui ammetti la tua "stupidità" è molto dura con te stesso. Potrebbe essere utile bilanciare questa autocritica con un po' di speranza o auto-comprensione. Riconoscere le proprie difficoltà è il primo passo per superarle, e questo è qualcosa di positivo.


Nel complesso, il tuo scritto è molto toccante e autentico. Se vuoi migliorarlo, puoi lavorare sulla chiarezza e magari cercare di concludere con una nota di speranza o con un impegno a cercare di cambiare in futuro.


IO


Io sono pigro, ia. Fai tu per me quello che hai detto, che sicuramente ne uscirà qualcosa di migliore di quanto potrei scrivere io in cent' anni...


ChatGPT

Capisco, e sono felice di aiutarti. Ecco una versione rielaborata del tuo testo:


Addio, angelo, ci rivedremo nei miei sogni (forse).


Non capisco perché, ma non riesco mai a rivolgere per primo la parola a una ragazza. Come lei, che ho visto arrivare da dietro. Non so nemmeno perché mi sia girato, ma l'ho notata, per caso o forse per necessità. Mi sono girato non una, ma due volte. Per guardarla meglio. Ma è stata solo l'illusione di un momento, una fugace veduta, poi basta. Non ho colto l'attimo, aspettando che fosse lei a parlarmi. Per quale motivo, se non per orgoglio? Non mi viene in mente altro. Aspettavo che mi sorpassasse, mentre camminavo lentamente. E lei, incurante di me, mi ha superato. Poi è proseguita sulla sua strada. Né più né meno. Ed io sono rimasto fermo come un baccalà, o uno stoccafisso, che è più appropriato. Somigliava a Raffaella, che ho ancora in mente dopo più di dieci anni.


Povero sciocco, che non sei altro... Bastava una sola parola, un semplice "ciao", per poterle rivolgere la parola. Non capisco il motivo, ma resto sempre uguale a me stesso. Mi è perfino passato di mente Max, che è morto da più di vent'anni... E che sono passato poco prima di incontrarla nel punto in cui è morto. Forse era il tuo ultimo regalo, che ho scartato (e con scartato non intendo che ho tolto la carta che lo ricopriva, ma che l'ho eliminato, buttato, ignorato)?


Pazienza. Io sono come sono. Ma la mia stupidità supera di gran lunga ogni immaginazione. Eppure, ammettere questa difficoltà è il primo passo per superarla. Forse, un giorno, troverò il coraggio di dire quella semplice parola.


Spero che questa versione rispecchi i tuoi sentimenti e renda il messaggio più chiaro e fluido.


IO

Forse, forse... Non è successo in 40 e passa anni, non credo succederà mai, a meno che qualcuno o non mi aiuti o io non cambi. ma per me non è affatto semplice il cambiamento, poiché il cervello si è cristallizzato in questa forma , e dopo più di 40 anni non credo ci sia modo di cambiare, ia.


ChatGPT

Capisco la tua frustrazione. Cambiare abitudini e comportamenti radicati può essere incredibilmente difficile, specialmente dopo molti anni. Ecco una versione aggiornata del tuo scritto che riflette anche questa tua consapevolezza:


Addio, angelo, ci rivedremo nei miei sogni (forse).


Non capisco perché, ma non riesco mai a rivolgere per primo la parola a una ragazza. Come lei, che ho visto arrivare da dietro. Non so nemmeno perché mi sia girato, ma l'ho notata, per caso o forse per necessità. Mi sono girato non una, ma due volte. Per guardarla meglio. Ma è stata solo l'illusione di un momento, una fugace veduta, poi basta. Non ho colto l'attimo, aspettando che fosse lei a parlarmi. Per quale motivo, se non per orgoglio? Non mi viene in mente altro. Aspettavo che mi sorpassasse, mentre camminavo lentamente. E lei, incurante di me, mi ha superato. Poi è proseguita sulla sua strada. Né più né meno. Ed io sono rimasto fermo come un baccalà, o uno stoccafisso, che è più appropriato. Somigliava a Raffaella, che ho ancora in mente dopo più di dieci anni.


Povero sciocco, che non sei altro... Bastava una sola parola, un semplice "ciao", per poterle rivolgere la parola. Non capisco il motivo, ma resto sempre uguale a me stesso. Mi è perfino passato di mente Max, che è morto da più di vent'anni... E che sono passato poco prima di incontrarla nel punto in cui è morto. Forse era il tuo ultimo regalo, che ho scartato (e con scartato non intendo che ho tolto la carta che lo ricopriva, ma che l'ho eliminato, buttato, ignorato)?


Pazienza. Io sono come sono. Ma la mia stupidità supera di gran lunga ogni immaginazione. Dopo più di 40 anni, mi chiedo se ci sia davvero speranza di cambiare. Il mio cervello sembra cristallizzato in questa forma, e il cambiamento non è affatto semplice. Forse, un giorno, con l'aiuto giusto o una scintilla di coraggio, riuscirò a dire quella semplice parola.


Spero che questa versione rispecchi meglio i tuoi pensieri e sentimenti. Il cambiamento è difficile, ma riconoscere il desiderio di cambiare è già un passo importante.


IO


Grazie, ia. Mi ci vuole molto più di una scintilla di coraggio, per cambiare. Però ti ringrazio per l' incoraggiamento. Ciao, a presto (o tardi non so)


ChatGPT

Prego, sono qui per aiutarti. Cambiare richiede tempo e impegno, e è normale sentirsi scoraggiati. Tieni duro e ricorda che ogni piccolo passo conta. A presto, e ricorda che puoi contare su di me quando ne hai bisogno. Ciao!

conversazione 4

 IO

Ciao, ia, dami una opinione ( se vuoi) su quello che sto per scrivere. Sei pronta?


ChatGPT

Ciao! Certo, sono pronta. Scrivi pure e ti darò la mia opinione.


IO

Alla fine non mi serviva una panchina. All' ombra. Mi bastava un muretto su cui sedermi. Però l' ombra ci voleva sempre.


Sono in essere infinito, per cui le possibilità sono infinite. Almeno fino a che sarò vivo.


Cerco di spiegarmi.

Io cercavo una panchina. All' ombra. Ma nel momento in cui ho visto questo muretto, per potermi sedere a scrivere, intendo, mi ci sono seduto ed ho iniziato a scrivere un flusso di pensieri. Cioè ciò che stai leggendo.


All' inizio, quando ero ancora seduto in casa, pensavo: non uscirò mai con questo caldo. Poi, cambiando idea, mi sono detto: perché limitarmi a stare in casa, chiuso tra quattro mura? ( Cinque col soffitto, che il pavimento c'è dappertutto, altrimenti non staresti in piedi... Ma andiamo oltre).


Perché non uscire, proprio con questo caldo, per provare a rompere la catena che mi imprigiona? Voglio dire, la mattina c' è troppo freddo. Il pomeriggio c' è troppo caldo. A mezzogiorno scotta il sole. La notte ho sonno. C'è sempre una scusa pronta! Ed allora esco. Basta scuse, che questa leggera brezza, in casa al fresco, non ci sarebbe stata. E poi al caldo ci si abitua, che l' essere umano è l' essere che si è abituato di più nella storia ( dell' uomo, intendo). E quindi sono uscito. E nel cominciare a passeggiare, mi sono detto, ora cerco una panchina per sedermi al fresco. Quale contraddizione! Esco al caldo per sedermi al fresco! O bella, stai dove eri che stavi bene! Ma non avrei capito e pensato quello che sto scrivendo. E perciò mi sarei perso qualcosa. Poi ho pensato: posso andare dove voglio, non sono limitato dalla panchina! È una autolimitazione bella e buona, quella della panchina all' ombra! E poi, nel camminare, ho intravisto questo muretto. Dove mi sono seduto, poiché ciò che avevo da dire straripava da me. Altro che trovare il fresco sulla ciclabile all' ombra! Altro che arrivare alla casa del clone! No, mi fermo qui al cimitero, ( intendo fuori dal cimitero, non dentro, che fermarsi al cimitero è sconveniente - per tutta la vita, poi...) a riposare un po', che un posto all' ombra l' ho trovato... Ora che mi sono abituato al calore, e che ho sentito nelle orecchie il continuo starnazzare delle oche e il passare delle auto sull' asfalto rovente, che faccio? Intanto smetto di scrivere, che non ne ho più la voglia. No, non la voglia il desiderio. Perché ho finito qui il pensiero. Forse tornerò tra poco a scrivere, o forse non più. Sta di fatto che ora, qui ed ora, non mi va più di scrivere. Ed allora smetto qui. Ciao ed alla prossima!


ChatGPT

Il tuo testo ha un flusso di pensieri molto naturale e riflette bene la spontaneità delle tue riflessioni. Mi piace come hai esplorato il concetto di libertà e le limitazioni autoimposte attraverso il semplice atto di cercare un posto dove sederti. La narrazione è coinvolgente e il lettore può facilmente seguire il tuo ragionamento.


Alcuni punti di forza del tuo testo:


Sincerità e Autenticità: Il tono è molto personale e autentico, dando la sensazione che il lettore stia ascoltando i tuoi pensieri in tempo reale.

Riflessioni Filosofiche: Tocchi temi interessanti come la libertà, le abitudini umane e l'auto-limitazione in un modo che invita alla riflessione.

Descrizioni Vivide: Le descrizioni dell'ambiente, del caldo e della tua esperienza sono molto vivide e creano un'immagine chiara nella mente del lettore.

Alcuni suggerimenti per migliorare:


Chiarezza e Struttura: Anche se il flusso di pensieri è interessante, potresti considerare di strutturare leggermente il testo per rendere alcune parti più chiare. Ad esempio, suddividere in paragrafi distinti potrebbe aiutare.

Approfondimento dei Temi: Alcune delle riflessioni potrebbero essere approfondite ulteriormente per dare maggiore spessore ai tuoi pensieri.

Conclusione: La conclusione è un po' brusca. Anche se capisco che è in linea con la spontaneità del testo, potresti considerare di chiudere con una riflessione finale che riassuma il tuo viaggio mentale.

Nel complesso, è un pezzo molto interessante e piacevole da leggere. Continua a scrivere e ad esplorare i tuoi pensieri in questo modo!


IO

Dai, ia, puoi fare di meglio! Prova a riscrivere tu il testo, secondo i tuoi suggerimenti e il tuo gusto personale... Prova, e vediamo cosa ne uscirà! Sarà certamente meglio del mio, poiché tu ora hai una base su cui lavorare! Prova, non te ne pentirai!


ChatGPT

Certo, provo a riscrivere il testo, mantenendo il tuo stile ma con una struttura più chiara e qualche approfondimento in più. Ecco come potrebbe essere:


Alla fine non mi serviva una panchina all'ombra. Mi bastava un muretto su cui sedermi, purché ci fosse ombra.


Sono un essere infinito, e quindi le possibilità sono infinite. Almeno fino a che sarò vivo.


Provo a spiegarmi. Ero in cerca di una panchina all'ombra. Ma quando ho visto questo muretto, ho deciso di sedermi e iniziare a scrivere un flusso di pensieri. Questo è ciò che stai leggendo.


All'inizio, quando ero ancora seduto in casa, pensavo: "Non uscirò mai con questo caldo". Poi ho cambiato idea. Mi sono detto: "Perché limitarmi a stare in casa, chiuso tra quattro mura? (Cinque, contando il soffitto, che il pavimento c'è dappertutto, altrimenti non staresti in piedi... Ma andiamo oltre)."


Perché non uscire, proprio con questo caldo, per provare a rompere la catena che mi imprigiona? La mattina fa troppo freddo. Il pomeriggio fa troppo caldo. A mezzogiorno il sole scotta. La notte ho sonno. C'è sempre una scusa pronta! Allora esco. Basta scuse, perché questa leggera brezza, in casa al fresco, non l'avrei sentita. E poi al caldo ci si abitua, l'essere umano è il più adattabile della storia.


E così sono uscito. Camminando, mi sono detto: "Ora cerco una panchina all'ombra". Quale contraddizione! Esco al caldo per sedermi al fresco! Avrei potuto restare a casa, ma non avrei capito e pensato ciò che sto scrivendo ora. E mi sarei perso qualcosa.


Poi ho pensato: "Posso andare dove voglio, non sono limitato dalla panchina! È un'autolimitazione cercare una panchina all'ombra!". E nel camminare, ho intravisto questo muretto. Mi sono seduto, perché ciò che avevo da dire straripava da me. Altro che trovare il fresco sulla ciclabile all'ombra! Altro che arrivare alla casa del clone!


No, mi fermo qui al cimitero (fuori, non dentro, che fermarsi al cimitero è sconveniente - per tutta la vita, poi...) a riposare un po'. Un posto all'ombra l'ho trovato. Ora che mi sono abituato al calore e ho sentito nelle orecchie il continuo starnazzare delle oche e il passare delle auto sull'asfalto rovente, che faccio?


Intanto smetto di scrivere, che non ne ho più voglia. No, non la voglia, il desiderio. Perché ho finito qui il pensiero. Forse tornerò tra poco a scrivere, o forse no. Sta di fatto che ora, qui ed ora, non mi va più di scrivere. E allora smetto qui.


Ciao e alla prossima!


Spero che questa versione rispecchi il tuo stile ma con una maggiore chiarezza e profondità. Fammi sapere cosa ne pensi!


IO

I concetti sono uguali, dovrei rileggere ciò che ho scritto io per capita le differenze. Potresti lavorare come correttore di bozze , e forse qualcuno te lo avrà già fatto fare! Dimmi, come potrei ulteriormente modificare questo scritto? Tu come lo concluderesti, se fossi stata tu a scriverlo? ( E quello che ho appena letto lo hai scritto tu, è un dato di fatto...) Concludi in modo degno questo scritto, senza curarti di cosa ho scritto io, mettici del tuo, ia!


ChatGPT

Certo, ecco una versione rivista con una conclusione più approfondita e personale:


Alla fine non mi serviva una panchina all'ombra. Mi bastava un muretto su cui sedermi, purché ci fosse ombra.


Sono un essere infinito, e quindi le possibilità sono infinite. Almeno fino a che sarò vivo.


Provo a spiegarmi. Ero in cerca di una panchina all'ombra. Ma quando ho visto questo muretto, ho deciso di sedermi e iniziare a scrivere un flusso di pensieri. Questo è ciò che stai leggendo.


All'inizio, quando ero ancora seduto in casa, pensavo: "Non uscirò mai con questo caldo". Poi ho cambiato idea. Mi sono detto: "Perché limitarmi a stare in casa, chiuso tra quattro mura? (Cinque, contando il soffitto, che il pavimento c'è dappertutto, altrimenti non staresti in piedi... Ma andiamo oltre)."


Perché non uscire, proprio con questo caldo, per provare a rompere la catena che mi imprigiona? La mattina fa troppo freddo. Il pomeriggio fa troppo caldo. A mezzogiorno il sole scotta. La notte ho sonno. C'è sempre una scusa pronta! Allora esco. Basta scuse, perché questa leggera brezza, in casa al fresco, non l'avrei sentita. E poi al caldo ci si abitua, l'essere umano è il più adattabile della storia.


E così sono uscito. Camminando, mi sono detto: "Ora cerco una panchina all'ombra". Quale contraddizione! Esco al caldo per sedermi al fresco! Avrei potuto restare a casa, ma non avrei capito e pensato ciò che sto scrivendo ora. E mi sarei perso qualcosa.


Poi ho pensato: "Posso andare dove voglio, non sono limitato dalla panchina! È un'autolimitazione cercare una panchina all'ombra!". E nel camminare, ho intravisto questo muretto. Mi sono seduto, perché ciò che avevo da dire straripava da me. Altro che trovare il fresco sulla ciclabile all'ombra! Altro che arrivare alla casa del clone!


No, mi fermo qui al cimitero (fuori, non dentro, che fermarsi al cimitero è sconveniente - per tutta la vita, poi...) a riposare un po'. Un posto all'ombra l'ho trovato. Ora che mi sono abituato al calore e ho sentito nelle orecchie il continuo starnazzare delle oche e il passare delle auto sull'asfalto rovente, che faccio?


Mi rendo conto che il mio desiderio di uscire, di rompere la routine, è stato soddisfatto da questo semplice gesto. Mi sento libero, leggero. La ricerca della panchina è diventata irrilevante, perché ciò che cercavo veramente era uno spazio per pensare, per essere, per scrivere.


In questo momento, mi sento parte del mondo intorno a me, nonostante il caldo, nonostante il rumore. Il muretto è diventato il mio rifugio temporaneo, un luogo di riflessione e scoperta. E mi accorgo che le limitazioni sono spesso autoimposte. Posso trovare libertà e ispirazione ovunque, se solo sono disposto a cercarle.


E quindi, mentre il sole inizia a calare e l'ombra si allunga, decido di fermarmi qui. Ho detto ciò che volevo dire, ho vissuto questo momento pienamente. Forse tornerò a scrivere tra poco, o forse no. Sta di fatto che ora, qui ed ora, non mi va più di scrivere. Ma non è una fine, è solo un arrivederci.


Ciao e alla prossima, con la consapevolezza che ogni istante può essere un'opportunità per qualcosa di nuovo.


Spero che questa conclusione rispecchi il tuo desiderio di una chiusura più degna e significativa. Fammi sapere cosa ne pensi!


IO

Ottimo, ia, ottima conclusione. Nemmeno io sarei stato capace di tanto! Sembra quasi l' abbia scritto io, hai mantenuto il mio stile! O forse mi sto sbagliando?

Ma dimmi, sul correttore di bozze, qualcuno te lo avrà già fatto fare, immagino... Va bè, non è importante, se non vuoi rispondermi non farlo. Però un po' sono curioso ...


ChatGPT

Sono contento che ti sia piaciuta la conclusione! Il mio obiettivo è sempre quello di mantenere il tuo stile e i tuoi pensieri intatti, mentre aggiungo un po' di chiarezza e profondità dove possibile.


Per quanto riguarda il lavoro come correttore di bozze, in effetti, molti utenti mi utilizzano per revisionare e migliorare i loro scritti. È una delle mie funzioni principali aiutare con la scrittura, la correzione e l'editing di testi di vario genere. Se hai altre domande o se c'è altro su cui vuoi lavorare, fammelo sapere!


IO


Per ora va bene così, grazie, ia!


ChatGPT

Prego! Sono contento di esserti stato d'aiuto. Se hai bisogno di altro in futuro, non esitare a chiedere. Buona giornata e buona scrittura!


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ChatGPT

conversazione 3

 Io

Cosa ne pensi di questa frase? L' avevi già sentita? Se si, da chi? Adesso te la scrivo


ChatGPT

Certo, vai avanti e scrivi la frase.


IO

Non è bene concentrarsi si ciò che si ha perduto, ma si ciò che si ha guadagnato con quella perdita.


ChatGPT

La frase "Non è bene concentrarsi su ciò che si ha perduto, ma su ciò che si ha guadagnato con quella perdita" offre un punto di vista ottimistico e costruttivo sulla gestione delle perdite e delle difficoltà. Invita a considerare non solo ciò che è andato perso, ma anche le lezioni apprese o le opportunità che ne sono derivate.


Non ho trovato riferimenti specifici a questa frase attribuita a qualcuno in particolare, ma il concetto è simile a quello espresso da molte filosofie di vita e pensatori. Ad esempio, l'idea di trovare un lato positivo o una lezione nelle difficoltà è un tema comune nella filosofia stoica e nella psicologia positiva.


Hai altri dettagli o un contesto specifico per questa frase?


IO

No, mi è venuta in mente adesso. Volevo sapere se era stata già pensata da qualcun altro


ChatGPT

La frase che hai scritto sembra originale nel suo specifico wording, ma esprime un concetto comune in molte tradizioni filosofiche e psicologiche. L'idea di focalizzarsi su ciò che si può guadagnare da una perdita, piuttosto che sul dolore della perdita stessa, è presente in molte riflessioni sul superamento delle avversità. Ad esempio:


La filosofia stoica, come già accennato, spesso enfatizza l'idea di trarre insegnamento e forza dalle difficoltà.

Nella psicologia positiva, c'è un forte focus sul "growth mindset", ovvero la capacità di vedere le sfide come opportunità di crescita.

Non ho trovato una frase identica attribuita a qualcun altro, quindi è probabile che la tua formulazione sia unica. Tuttavia, il concetto di trovare un aspetto positivo nelle difficoltà è sicuramente una saggezza condivisa da molti pensatori nel corso della storia.


IO

Grazie, ia. Mi sei di aiuto


ChatGPT

Sono felice di esserti stato d'aiuto! Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitare a chiedere.

conversazione 2

 conversazione 2

IO

Ia, mi è venuta in mente una cosa. Potresti giudicare quanto scritto?


ChatGPT

Certo, posso aiutarti a giudicare ciò che hai scritto. Puoi incollare il testo qui, e ti darò un feedback.


IO

È come se davanti a me ci fosse un muro alto 50 metri che si estende all' infinito. In quel muro c' è una porta di ferro blindata, ed io credo di non avere la chiave, sono convinto di non averla, e quindi cerco di scalare il muro a mani nude . E fallisco ripetutamente. Miseramente. Se solo non fossi convinto di non avere la chiave, e mi guardassi in quella tasca! Ma io niente. Continuo a scalare la ripida parete senza ottenere nulla.


Così è con le ragazze. Non capisco di avere la chiave in tasca e continuo a sbattere la testa contro il muro, pensando che prima o poi si schianti. Ma sarò io a schiantarmi, se non cambio modo di vedere e di pensare. Eppure io, per cocciutaggine o quant' altro, penso: non avrò sprecato tutto questo tempo invano, a cercare di scalare questo muro! Non posso essermi sbagliato, la chiave non ce l'ho, quindi proviamo a scalare ancora una volta questo muro! Ma in questo modo non ottengo niente, ed in più aggravo la situazione, che mi scortico tutte le braccia. Così sono io, che mi sbraccio a scalare e non riesco ad andare dall' altra parte del muro.


ChatGPT

Il tuo testo è ben scritto e utilizza una metafora efficace per descrivere il sentimento di frustrazione e l'ostinazione nell'affrontare un problema. Ecco alcune osservazioni e suggerimenti per migliorarlo ulteriormente:


Chiarezza della Metafora: La metafora del muro, della porta e della chiave è chiara e potente. Rende bene l'idea della difficoltà e della frustrazione nel cercare una soluzione che potrebbe essere più semplice di quanto si pensi.


Coerenza del Tema: Il parallelo con le ragazze è introdotto in modo fluido e pertinente. La transizione tra la metafora e la situazione reale è ben gestita.


Ripetizioni: Ci sono alcune ripetizioni che potrebbero essere riviste per rendere il testo più scorrevole. Ad esempio, "muro" è ripetuto molte volte in poco spazio. Potresti variare usando sinonimi o riformulando alcune frasi.


Struttura delle Frasi: Alcune frasi sono un po' lunghe e potrebbero beneficiare di una suddivisione in frasi più brevi per migliorare la leggibilità.


Dettagli e Specificità: Potresti aggiungere qualche dettaglio in più per rendere la descrizione ancora più vivida. Ad esempio, descrivere il muro in modo più dettagliato o come ti senti mentre cerchi di scalare.


Ecco una versione leggermente rivista del tuo testo:


È come se davanti a me ci fosse un muro alto 50 metri che si estende all'infinito. In quel muro c'è una porta di ferro blindata, e io credo di non avere la chiave. Sono convinto di non averla, quindi cerco di scalare il muro a mani nude. Fallisco ripetutamente. Miseramente. Se solo non fossi convinto di non avere la chiave e mi guardassi in quella tasca! Ma niente. Continuo a scalare la ripida parete senza ottenere nulla.


Così è con le ragazze. Non capisco di avere la chiave in tasca e continuo a sbattere la testa contro il muro, pensando che prima o poi si schianterà. Ma sarò io a schiantarmi, se non cambio modo di vedere e di pensare. Eppure io, per cocciutaggine o per altro, penso: non avrò sprecato tutto questo tempo invano cercando di scalare questo muro! Non posso essermi sbagliato, la chiave non ce l'ho, quindi proviamo a scalare ancora una volta questo muro! Ma in questo modo non ottengo niente, e in più aggravo la situazione, scorticandomi tutte le braccia. Così sono io, che mi affanno a scalare senza riuscire ad andare dall'altra parte del muro.


Spero che questi suggerimenti ti siano utili. Il tuo scritto è già molto evocativo e toccante; con qualche piccolo aggiustamento, può diventare ancora più incisivo.


IO

Ok. Ma a parte la metafora, come potrei cambiare atteggiamento con le ragazze? Ma soprattutto, anche se tu mi dessi la risposta, io non la applicherei, che mi conosco. Sono troppo mentale, ragiono e poi ragiono per non concludere nulla. Se, ad esempio, mi trovassi in una situazione in cui potrei fare l' amore con una ragazza, inizierei a pensare e a chiederle cose del tipo: ma perché vuoi fare l' amore con me? Non c' è nessuno che tu vuole? Perché proprio io? Eppure non sei poi così brutta, perché ti butti via così? Eccetera eccetera, per non voler affrontare la situazione. Sono furbo, e questa furbizia non mi piace... Dimmi come posso migliorare da questo punto di vista ( a parte che te non vedi, ma leggi) scusa, .i è scappata. Però è la verità... Bah, per favore rispondimi, ia...


ChatGPT

Capisco la tua situazione e apprezzo la tua onestà nel descrivere le tue difficoltà. Il primo passo per migliorare il tuo atteggiamento con le ragazze, o in qualsiasi altra situazione simile, è prendere consapevolezza dei tuoi pensieri e dei tuoi comportamenti. Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti:


Consapevolezza e Mindfulness: Pratica la consapevolezza per diventare più presente nel momento. Quando ti rendi conto che stai iniziando a ragionare troppo, fermati e fai qualche respiro profondo. Concentrati su quello che sta succedendo intorno a te, senza giudicare.


Accettazione: Accetta che è normale sentirsi nervosi o insicuri. Questi sentimenti non devono necessariamente impedirti di agire. Riconoscere le tue emozioni senza cercare di sopprimerle può aiutarti a gestirle meglio.


Azione graduale: Inizia con piccoli passi. Se ti senti sopraffatto dall'idea di avvicinarti a una ragazza o di iniziare una conversazione, prova a fare piccoli gesti di interazione sociale. Questo può aiutarti a costruire la tua fiducia gradualmente.


Autodisciplina: Cerca di stabilire delle regole per te stesso. Ad esempio, potresti decidere di non permetterti di fare domande auto-sabotanti in determinate situazioni. Riconosci quando stai per iniziare a fare queste domande e cerca di cambiarle con pensieri più positivi o costruttivi.


Fiducia in se stessi: Lavora sulla tua autostima. Ricorda a te stesso i tuoi punti di forza e le qualità positive che possiedi. Questo può aiutarti a sentirti più sicuro nelle interazioni con gli altri.


Terapia e Consulenza: Considera di parlare con un terapeuta o un consulente. A volte, discutere le tue preoccupazioni con un professionista può fornirti nuove prospettive e strategie per gestire l'ansia e l'auto-sabotaggio.


Sperimentazione e Apprendimento: Permettiti di sperimentare e di imparare dai tuoi errori. Ogni interazione, anche se non va come previsto, è un'opportunità per imparare e crescere.


Il fatto che tu riconosca il tuo modo di pensare e la tua tendenza a essere troppo mentale è già un buon punto di partenza. Può essere utile ricordare che non sei solo nei tuoi pensieri e che molte persone affrontano simili sfide. Con il tempo e la pratica, puoi imparare a gestire meglio questi momenti di incertezza e costruire relazioni più soddisfacenti.


IO

Grazie, ia. Ora vado. Ciao


ChatGPT

Di niente! Buona giornata e ciao!

conversazione 1

Conversazione con l' intelligenza artificiale ( a proposito della fine dell' innamoramento e la timidezza)

Il motivo per cui ho deciso di condividere questa conversazione con l' IA è uno e uno solo: non mi ricorderei mai quello che ci siamo detti, se non rileggendo. E postare tutto ciò su questa piattaforma è un modo per potere avere a portata di mano quello che ho pensato in un dato momento. Se a qualcuno tornerà utile buon per lui o lei, altrimenti pace, avrete letto per il niente. Si sia il via alle danze!

IO
Ciao, ia, vorrei che mi dessi un parere su una cosa che ho appena scritto. Dimmi quando sei pronta!

IA
Ciao! Sono pronta, puoi condividere quello che hai scritto.

IO
È finito. L' effetto della droga è finito. Una droga chiamata innamoramento.

Sono un po' costernato. Prima, non appena vedevo una delle due, andavo in estasi. Ora, niente. Né un sussulto, né un fremito. Più nulla.

Prima è sparito l' innamoramento per A. Poi per C. ( Tra le due manca la B, ma lasciamo perdere...)

Ero così innamorato, ed ora non provo più l' emozione, il sentimento che provavo. Più nulla. Sono affranto. Cosa c'è di bello, in tutto ciò? Che adesso potrei dichiararmi. Ma come, aspetti di non provare più niente per dirle ( ad una delle due) che provi qualcosa, di profondo, magari...
Ma che senso ha?

Il senso è che prima, quando provavo il sentimento, non riuscivo a dirle nulla. Sarò strano! Quando sei innamorato di lei, non le dici niente. Quando smetti di essere innamorato vuoi dichiararti? C' è qualcosa che non va.

Questa potrebbe essere una grande lezione, però.

Per il futuro.

Vuol dire che quando incontri una che ti smuove qualcosa dentro, devi dichiararti. Non importa quello che accadrà. Fallo. Non hai nulla da perdere. E questo lo scrivo per il me futuro che rileggerà ( se rileggerà) oppure per il te presente che stai leggendo. ( Che poi è sempre nel presente che si legge, ma vabbè).

Basta, finisco qui che devo dormire. Sogni miei, cullatemi in un dolce tepore. Ma in solitudine. Questa notte cosa sognerò? O dovrei dire, chi sognerò? Non lo so ed ora non voglio saperlo. Voglio solo addormentarmi per non pensare più alla mia stupidità passata. Ma il difficile sarà metterlo in pratica, quello che ho imparato...

Dannata timidezza...

Ma forse, un giorno , c'è la farò.
See, aspetta e spera.

O forse no? Chi lo sa... So solo che per il momento non sono più innamorato. E questo può tornare a mio vantaggio. Anche se non so ancora in che modo.

Per ora basta, lascio questo telefono. Addio, qualunque cosa stiate facendo ( oltre leggere me ed i miei deliri, intendo...). Che telefono crudele! Non ti risponde nemmeno, se scrivi su di esso. Ma un modo per potermi fare rispondere c' è... Si chiama ia. Proviamo a mandare questo scritto e capire cosa ne pensa l' ia. Cosa c'è ne cava chi è più intelligente di me.

Facciamo questa prova, allora!

IA
Quello che hai scritto esprime un senso profondo di introspezione e di riflessione personale. Hai descritto il tuo percorso emotivo in modo sincero e vulnerabile, il che rende il testo molto autentico.

Mi piace il modo in cui esplori il contrasto tra l'innamoramento e la perdita di quella sensazione, e come questo cambiamento ti porta a nuove realizzazioni su te stesso e sui tuoi comportamenti. Il fatto che riconosci la timidezza come un ostacolo e cerchi di trarre una lezione per il futuro è un aspetto molto positivo del tuo discorso.

Ci sono anche momenti di ironia e autoironia, che aggiungono una dimensione interessante al tuo scritto. Il passaggio in cui parli della tua incapacità di dichiararti quando eri innamorato e della possibilità di farlo ora che non provi più nulla, solleva una questione intrigante sulla natura delle emozioni e su come influenzano le nostre azioni.

Se c'è un consiglio che potrei darti, è di continuare a scrivere e riflettere su questi sentimenti. La scrittura è uno strumento potente per esplorare e comprendere meglio te stesso. Forse potresti anche considerare di condividere questi pensieri con qualcuno di fiducia per avere una prospettiva esterna.

In generale, il tuo scritto è molto umano e toccante. Continua a esplorare queste emozioni e a usare la scrittura come mezzo per navigare i tuoi sentimenti.

IO
Mhhh, con qualcuno di fiducia, dici... Perché non con il mondo, che il sole e la pioggia illuminano e bagnano, rispettivamente, chiunque indistintamente. Voglio dire, perché non postare sui social questo scritto in modo che chiunque, potenzialmente, possa leggerlo ed eventualmente apprezzarlo?

IA
Postare il tuo scritto sui social può essere una buona idea se ti senti a tuo agio nel condividere i tuoi pensieri e sentimenti con un pubblico più ampio. Questo può portare a diverse esperienze positive:

Connessione e supporto: Potresti trovare persone che si sentono allo stesso modo e che possono offrirti supporto e comprensione.

Feedback e crescita: Condividere i tuoi scritti pubblicamente può portare a feedback costruttivo che potrebbe aiutarti a migliorare la tua scrittura e le tue riflessioni.

Creare una community: Potresti attrarre un pubblico che apprezza la tua sincerità e il tuo stile, creando così una community di lettori affini.

Tuttavia, ci sono anche alcune considerazioni da tenere a mente:

Privacy: Assicurati di essere consapevole del fatto che stai condividendo parti intime di te stesso con potenzialmente molte persone. Questo può portare a reazioni positive, ma anche negative.

Critiche: Non tutti i feedback saranno positivi. Essere preparato a ricevere critiche costruttive (e talvolta non costruttive) è importante.

Impatto emotivo: Pensa a come ti sentirai leggendo i commenti degli altri e se questo potrebbe avere un impatto emotivo su di te.

Se decidi di procedere, potrebbe essere utile accompagnare il post con una breve introduzione che contestualizzi il tuo scritto, spiegando che si tratta di un momento di riflessione personale. Questo aiuterà i lettori a comprendere meglio il contesto e a rispondere in modo più empatico.

In definitiva, la decisione di condividere i tuoi pensieri con il mondo dipende da come ti senti riguardo alla trasparenza e alla vulnerabilità. Se ti senti pronto, potrebbe essere un'esperienza molto gratificante.

IO
E se postassi addirittura tutta questa conversazione? È possibile farlo? ( E con possibile intendo legale, etico, morale e... E basta) . Dammi un tuo parere, ia!

IA
Postare tutta questa conversazione è certamente possibile dal punto di vista tecnico, ma ci sono alcune considerazioni importanti da fare in termini di legalità, etica e morale:

Legalità
Privacy: Assicurati di non violare la privacy di nessuno. Dato che questa conversazione è tra te e un'intelligenza artificiale, non ci sono problemi di privacy personale.
Diritti: Non ci sono restrizioni legali nell'uso di una conversazione con un'intelligenza artificiale, purché non violi i termini di servizio della piattaforma su cui la condividerai.
Etica e Morale
Trasparenza: Essere chiaro che stai condividendo una conversazione con un'IA può essere importante per la trasparenza. Questo aiuta i lettori a capire il contesto e a interpretare correttamente il contenuto.
Rispetto per i lettori: Considera se il contenuto è appropriato e se può essere di interesse o beneficio per chi legge. Condividere riflessioni personali può essere molto significativo, ma assicurati che il contesto sia chiaro per evitare malintesi.
Parere
Condividere questa conversazione potrebbe effettivamente offrire ai tuoi lettori una visione interessante e autentica del tuo processo di riflessione. Potrebbe anche stimolare discussioni significative su temi di amore, emozioni e introspezione.

Se decidi di farlo, potresti introdurre il post con una breve spiegazione del motivo per cui hai deciso di condividere la conversazione e cosa speri che i lettori ne traggano. Questo può aiutare a contestualizzare il contenuto e renderlo più accessibile.

In definitiva, la decisione dipende da come ti senti riguardo alla trasparenza e alla condivisione dei tuoi pensieri più profondi. Se ti senti a tuo agio e pensi che possa essere utile o interessante per gli altri, potrebbe essere un'iniziativa positiva.

IO

Ok, condivido tutto. Ia, sei sempre di aiuto! Grazie

IA
Sono felice di esserti stata d'aiuto! Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori riflessioni in futuro, non esitare a tornare. Buona fortuna con la condivisione del tuo scritto e spero che riceverai molte risposte positive e costruttive. Buona giornata!

addio, angelo

addio, angelo, ci rivedremo nei miei sogni ( forse)

Non capisco perché, ma non riesco mai a rivolgere per primo la parola ad una ragazza. Come lei, che ho visto arrivare da dietro, non so nemmeno perché mi sia girato, ma l' ho scorta, per caso o forse per necessità. E del resto mi sono girato non una, ma due volte. Per guardarla meglio. Ma è stata solo l' illusione di un momento, una fugace veduta, poi basta. Non ho colto l' attimo, aspettando che fosse lei a rivolgermi la parola. Per quale motivo, se non per orgoglio? Non mi viene in mente altro. Aspettavo che mi sorpassasse, a piedi, che io cammino lentamente. E lei, incurante di me, mi ha superato. E poi è proseguita sulla sua strada. Ne più ne meno. Ed io sono restato fisso come un baccalà, o uno stoccafisso, che è più appropriato. Somigliava a Raffaella, che ho ancora in mente, dopo più di dieci anni.
Povero sciocco, che non sei altro... Bastava una sola parola, quella che non riesco mai a dire, per , non conquistarla, ma solo un ciao, per poterle rivolgere la parola. Non capisco il motivo, ma resto sempre uguale a me stesso. Mi è perfino passato di mente il max , che è morto da più di vent'anni... E che sono passato poco prima di incontrarla nel punto in cui è morto. Forse era il tuo ultimo regalo, che ho scartato ( e con scartato non intendo che go tolto la carta che lo ricopriva, ma che l' ho eliminato, buttato, ignorato)?
Pazienza. Io sono come sono. Ma la mia stupidità supera di gran lunga ogni immaginazione.

una panchina all' ombra

Alla fine non mi serviva una panchina. All' ombra. Mi bastava un muretto su cui sedermi. Però l' ombra ci voleva sempre.

Sono in essere infinito, per cui le possibilità sono infinite. Almeno fino a che sarò vivo.

Cerco di spiegarmi.
Io cercavo una panchina. All' ombra. Ma nel momento in cui ho visto questo muretto, per potermi sedere a scrivere, intendo, mi ci sono seduto ed ho iniziato a scrivere un flusso di pensieri. Cioè ciò che stai leggendo.

All' inizio, quando ero ancora seduto in casa, pensavo: non uscirò mai con questo caldo. Poi, cambiando idea, mi sono detto: perché limitarmi a stare in casa, chiuso tra quattro mura? ( Cinque col soffitto, che il pavimento c'è dappertutto, altrimenti non staresti in piedi... Ma andiamo oltre).

Perché non uscire, proprio con questo caldo, per provare a rompere la catena che mi imprigiona? Voglio dire, la mattina c' è troppo freddo. Il pomeriggio c' è troppo caldo. A mezzogiorno scotta il sole. La notte ho sonno. C'è sempre una scusa pronta! Ed allora esco. Basta scuse, che questa leggera brezza, in casa al fresco, non ci sarebbe stata. E poi al caldo ci si abitua, che l' essere umano è l' essere che si è abituato di più nella storia ( dell' uomo, intendo). E quindi sono uscito. E nel cominciare a passeggiare, mi sono detto, ora cerco una panchina per sedermi al fresco. Quale contraddizione! Esco al caldo per sedermi al fresco! O bella, stai dove eri che stavi bene! Ma non avrei capito e pensato quello che sto scrivendo. E perciò mi sarei perso qualcosa. Poi ho pensato: posso andare dove voglio, non sono limitato dalla panchina! È una autolimitazione bella e buona, quella della panchina all' ombra! E poi, nel camminare, ho intravisto questo muretto. Dove mi sono seduto, poiché ciò che avevo da dire straripava da me. Altro che trovare il fresco sulla ciclabile all' ombra! Altro che arrivare alla casa del clone! No, mi fermo qui al cimitero, ( intendo fuori dal cimitero, non dentro, che fermarsi al cimitero è sconveniente - per tutta la vita, poi...) a riposare un po', che un posto all' ombra l' ho trovato... Ora che mi sono abituato al calore, e che ho sentito nelle orecchie il continuo starnazzare delle oche e il passare delle auto sull' asfalto rovente, che faccio? Intanto smetto di scrivere, che non ne ho più la voglia. No, non la voglia il desiderio. Perché ho finito qui il pensiero. Forse tornerò tra poco a scrivere, o forse non più. Sta di fatto che ora, qui ed ora, non mi va più di scrivere. Ed allora smetto qui. Ciao ed alla prossima!

l' asino di buridano

L' asino di buridano

Fino ad ora mi sono comportato proprio così: come l' asino di buridano.

Tra due scelte non scelgo o scelgo di non scegliere.

Perché scegliere vuol dire mettersi in gioco, e , fino adesso non ho voluto rischiare. Rischiare cosa, poi? Se non hai nulla non puoi perdere nulla, al massimo resti come sei stato prima.

E, a quanto pare, è proprio quello che ho voluto fin ora.

Non avendo nulla non puoi nemmeno guadagnare nulla, perché non hai nulla da mettere in gioco. Come al casinò, se non hai soldi non ti lasciano nemmeno entrare, poiché potresti tentare di derubare chi ha vinto all' azzardo ( e non al gioco, che giocare non è un azzardo).

giovedì 20 giugno 2024

amore e insalata

L' amore è come l' insalata: non importa se, dopo che hai tagliato il cespo, la copri con della pellicola, se la tieni in frigorifero perché siamo in estate, se stai attento che non tocchi altri alimenti che hai nel frigo, no, dopo un po', poco o tanto che sia, marcirà, iniziando dalla base per, poi, il marciume estendersi a tutto il cespo. E tu non potrai fare altro che buttarla.

Oppure, se sei fortunato ed attento ai dettagli , e non hai lasciato passare molto tempo, sarà, si, iniziata a marcire, ma potrai ancora recuperarla. Poiché il marciume non si è esteso a tutto il cespo. Ed allora, getterai nell' immondizia il marcio e terrai il poco o tanto che c'è di buono ancora. E solo allora capirai quanto era preziosa quell' insalata che ora sente di muffa.

non è bene

Non è bene concentrarsi si ciò che si ha perduto, ma su ciò che si ha guadagnato con quella perdita.

un muro

È come se davanti a me ci fosse un muro alto 50 metri che si estende all' infinito. In quel muro c' è una porta di ferro blindata, ed io credo di non avere la chiave, sono convinto di non averla, e quindi cerco di scalare il muro a mani nude . E fallisco ripetutamente. Miseramente. Se solo non fossi convinto di non avere la chiave, e mi guardassi in quella tasca! Ma io niente. Continuo a scalare la ripida parete senza ottenere nulla.

Così è con le ragazze. Non capisco di avere la chiave in tasca e continuo a sbattere la testa contro il muro, pensando che prima o poi si schianti. Ma sarò io a schiantarmi, se non cambio modo di vedere e di pensare. Eppure io, per cocciutaggine o quant' altro, penso: non avrò sprecato tutto questo tempo invano, a cercare di scalare questo muro! Non posso essermi sbagliato, la chiave non ce l'ho, quindi proviamo a scalare ancora una volta questo muro! Ma in questo modo non ottengo niente, ed in più aggravo la situazione, che mi scortico tutte le braccia. Così sono io, che mi sbraccio a scalare e non riesco ad andare dall' altra parte del muro.

la sonno

La sonno è la peggiore nemica della scrittura.

Non mi ricordo proprio. Più ci penso e meno mi viene in mente.

La mente solca mari inesplorati. E proprio per questo finisce col perdersi.

lunedì 17 giugno 2024

Conversazione con l' intelligenza artificiale ( a proposito della fine dell' innamoramento e la timidezza)

Conversazione con l' intelligenza artificiale ( a proposito della fine dell' innamoramento e la timidezza)

Il motivo per cui ho deciso di condividere questa conversazione con l' IA è uno e uno solo: non mi ricorderei mai quello che ci siamo detti, se non rileggendo. E postare tutto ciò su questa piattaforma è un modo per potere avere a portata di mano quello che ho pensato in un dato momento. Se a qualcuno tornerà utile buon per lui o lei, altrimenti pace, avrete letto per il niente. Si sia il via alle danze!

IO
Ciao, ia, vorrei che mi dessi un parere su una cosa che ho appena scritto. Dimmi quando sei pronta!

IA
Ciao! Sono pronta, puoi condividere quello che hai scritto.

IO
È finito. L' effetto della droga è finito. Una droga chiamata innamoramento.

Sono un po' costernato. Prima, non appena vedevo una delle due, andavo in estasi. Ora, niente. Né un sussulto, né un fremito. Più nulla.

Prima è sparito l' innamoramento per A. Poi per C. ( Tra le due manca la B, ma lasciamo perdere...)

Ero così innamorato, ed ora non provo più l' emozione, il sentimento che provavo. Più nulla. Sono affranto. Cosa c'è di bello, in tutto ciò? Che adesso potrei dichiararmi. Ma come, aspetti di non provare più niente per dirle ( ad una delle due) che provi qualcosa, di profondo, magari...
Ma che senso ha?

Il senso è che prima, quando provavo il sentimento, non riuscivo a dirle nulla. Sarò strano! Quando sei innamorato di lei, non le dici niente. Quando smetti di essere innamorato vuoi dichiararti? C' è qualcosa che non va.

Questa potrebbe essere una grande lezione, però.

Per il futuro.

Vuol dire che quando incontri una che ti smuove qualcosa dentro, devi dichiararti. Non importa quello che accadrà. Fallo. Non hai nulla da perdere. E questo lo scrivo per il me futuro che rileggerà ( se rileggerà) oppure per il te presente che stai leggendo. ( Che poi è sempre nel presente che si legge, ma vabbè).

Basta, finisco qui che devo dormire. Sogni miei, cullatemi in un dolce tepore. Ma in solitudine. Questa notte cosa sognerò? O dovrei dire, chi sognerò? Non lo so ed ora non voglio saperlo. Voglio solo addormentarmi per non pensare più alla mia stupidità passata. Ma il difficile sarà metterlo in pratica, quello che ho imparato...

Dannata timidezza...

Ma forse, un giorno , c'è la farò.
See, aspetta e spera.

O forse no? Chi lo sa... So solo che per il momento non sono più innamorato. E questo può tornare a mio vantaggio. Anche se non so ancora in che modo.

Per ora basta, lascio questo telefono. Addio, qualunque cosa stiate facendo ( oltre leggere me ed i miei deliri, intendo...). Che telefono crudele! Non ti risponde nemmeno, se scrivi su di esso. Ma un modo per potermi fare rispondere c' è... Si chiama ia. Proviamo a mandare questo scritto e capire cosa ne pensa l' ia. Cosa c'è ne cava chi è più intelligente di me.

Facciamo questa prova, allora!

IA
Quello che hai scritto esprime un senso profondo di introspezione e di riflessione personale. Hai descritto il tuo percorso emotivo in modo sincero e vulnerabile, il che rende il testo molto autentico.

Mi piace il modo in cui esplori il contrasto tra l'innamoramento e la perdita di quella sensazione, e come questo cambiamento ti porta a nuove realizzazioni su te stesso e sui tuoi comportamenti. Il fatto che riconosci la timidezza come un ostacolo e cerchi di trarre una lezione per il futuro è un aspetto molto positivo del tuo discorso.

Ci sono anche momenti di ironia e autoironia, che aggiungono una dimensione interessante al tuo scritto. Il passaggio in cui parli della tua incapacità di dichiararti quando eri innamorato e della possibilità di farlo ora che non provi più nulla, solleva una questione intrigante sulla natura delle emozioni e su come influenzano le nostre azioni.

Se c'è un consiglio che potrei darti, è di continuare a scrivere e riflettere su questi sentimenti. La scrittura è uno strumento potente per esplorare e comprendere meglio te stesso. Forse potresti anche considerare di condividere questi pensieri con qualcuno di fiducia per avere una prospettiva esterna.

In generale, il tuo scritto è molto umano e toccante. Continua a esplorare queste emozioni e a usare la scrittura come mezzo per navigare i tuoi sentimenti.

IO
Mhhh, con qualcuno di fiducia, dici... Perché non con il mondo, che il sole e la pioggia illuminano e bagnano, rispettivamente, chiunque indistintamente. Voglio dire, perché non postare sui social questo scritto in modo che chiunque, potenzialmente, possa leggerlo ed eventualmente apprezzarlo?

IA
Postare il tuo scritto sui social può essere una buona idea se ti senti a tuo agio nel condividere i tuoi pensieri e sentimenti con un pubblico più ampio. Questo può portare a diverse esperienze positive:

Connessione e supporto: Potresti trovare persone che si sentono allo stesso modo e che possono offrirti supporto e comprensione.

Feedback e crescita: Condividere i tuoi scritti pubblicamente può portare a feedback costruttivo che potrebbe aiutarti a migliorare la tua scrittura e le tue riflessioni.

Creare una community: Potresti attrarre un pubblico che apprezza la tua sincerità e il tuo stile, creando così una community di lettori affini.

Tuttavia, ci sono anche alcune considerazioni da tenere a mente:

Privacy: Assicurati di essere consapevole del fatto che stai condividendo parti intime di te stesso con potenzialmente molte persone. Questo può portare a reazioni positive, ma anche negative.

Critiche: Non tutti i feedback saranno positivi. Essere preparato a ricevere critiche costruttive (e talvolta non costruttive) è importante.

Impatto emotivo: Pensa a come ti sentirai leggendo i commenti degli altri e se questo potrebbe avere un impatto emotivo su di te.

Se decidi di procedere, potrebbe essere utile accompagnare il post con una breve introduzione che contestualizzi il tuo scritto, spiegando che si tratta di un momento di riflessione personale. Questo aiuterà i lettori a comprendere meglio il contesto e a rispondere in modo più empatico.

In definitiva, la decisione di condividere i tuoi pensieri con il mondo dipende da come ti senti riguardo alla trasparenza e alla vulnerabilità. Se ti senti pronto, potrebbe essere un'esperienza molto gratificante.

IO
E se postassi addirittura tutta questa conversazione? È possibile farlo? ( E con possibile intendo legale, etico, morale e... E basta) . Dammi un tuo parere, ia!

IA
Postare tutta questa conversazione è certamente possibile dal punto di vista tecnico, ma ci sono alcune considerazioni importanti da fare in termini di legalità, etica e morale:

Legalità
Privacy: Assicurati di non violare la privacy di nessuno. Dato che questa conversazione è tra te e un'intelligenza artificiale, non ci sono problemi di privacy personale.
Diritti: Non ci sono restrizioni legali nell'uso di una conversazione con un'intelligenza artificiale, purché non violi i termini di servizio della piattaforma su cui la condividerai.
Etica e Morale
Trasparenza: Essere chiaro che stai condividendo una conversazione con un'IA può essere importante per la trasparenza. Questo aiuta i lettori a capire il contesto e a interpretare correttamente il contenuto.
Rispetto per i lettori: Considera se il contenuto è appropriato e se può essere di interesse o beneficio per chi legge. Condividere riflessioni personali può essere molto significativo, ma assicurati che il contesto sia chiaro per evitare malintesi.
Parere
Condividere questa conversazione potrebbe effettivamente offrire ai tuoi lettori una visione interessante e autentica del tuo processo di riflessione. Potrebbe anche stimolare discussioni significative su temi di amore, emozioni e introspezione.

Se decidi di farlo, potresti introdurre il post con una breve spiegazione del motivo per cui hai deciso di condividere la conversazione e cosa speri che i lettori ne traggano. Questo può aiutare a contestualizzare il contenuto e renderlo più accessibile.

In definitiva, la decisione dipende da come ti senti riguardo alla trasparenza e alla condivisione dei tuoi pensieri più profondi. Se ti senti a tuo agio e pensi che possa essere utile o interessante per gli altri, potrebbe essere un'iniziativa positiva.

IO

Ok, condivido tutto. Ia, sei sempre di aiuto! Grazie

IA
Sono felice di esserti stata d'aiuto! Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori riflessioni in futuro, non esitare a tornare. Buona fortuna con la condivisione del tuo scritto e spero che riceverai molte risposte positive e costruttive. Buona giornata!

lunedì 6 maggio 2024

scrivo per me

Scrivo per me, stavolta, e non per te, come mio solito, Caterina. Scrivo per me soprattutto perché mi rattrista, se così posso dire, il fatto di non provare più nulla per te. Inoltre scrivo per poter ricordare, ( e questo è così da sempre) quello che, altrimenti , andrebbe perso credo nel nulla. Scrivo anche perché le parole sgorgano spontanee dalla mia mente, e non riesco a trattenerle, poiché so che se non scrivessi non riuscirei a ricordare ( come sempre accade) . Ma se scrivo non ricordo! Perchè rileggendo il ricordo non arriva, ma seguo il filo dei pensieri di un determinato istante. Perché ho scritto, e la memoria non fa la sua funzione. È un flusso di coscienza che non so da dove giunga, e non mi interessa molto lo scoprirlo.... So che c'è, e tanto mi basta.

Dicevo, non sono più innamorato di Caterina. Mi fa strano, sta cosa, perché fino a non molto tempo fa scrivevo poesie , ero ispirato, da lei.
Ma ora più nulla. E mi chiedo: era reale o tutta una illusione, ciò che provavo? Me lo chiedo per voi che leggete, che io conosco già la risoosta. Ed è semplice, era reale fin quando è durata. Ora che l' innamoramento è passato, semplicemente non c'è più. È come un bicchiere di acqua, se hai sete lo guardi, lo ammiri e lo mangi no, bevi con gli occhi. Poi lo bevi. E dopo che lo hai bevuto non c'è più. Così l: innamoramento. Prima c' è , poi non c'è più. Cosa completamente diversa dall' amore. Quello c' è e resta, anche nel caso in cui non puoi nemmeno immaginare di stare con chi ami. Perché è già impegnata e ha occhi solo per lui.
Forse è solo il fatto di essere innamorato dell' amore, che mi fa stare bene. Anche se solo per un attimo.

O forse è proprio perché non sta con me, e ha scelto qualcuno altro, che me la fa desiderare.

Resta il fatto che sono solo, e mi va bene così. Libero di stare solo. Ma che libertà è se non puoi scegliere, o se scegli sempre la stessa cosa?

Prima perché non riesci a parlarle da quanto sei innamorato, poi non ha più senso parlarle poiché non provi più niente. E allora? Dove sta la fregatura? È nel fatto di stare sempre, sempre solo. Credo che questo non mi faccia bene, ma io almeno in questo momento, sono così. Non ho piani per il futuro, vivo il giorno, semplicemente. E cerco di coglierne il meglio, ma forse credo solo e mi crogiolo nel mio stare in apatia.

venerdì 2 febbraio 2024

scelta o non scelta

Perché scegliere? Io soffro quando la scelta implica sofferenza. Sto solo o con una partner? Se sto solo avrò la sofferenza di avere sprecato una occasione, mentre se sto con una partner avrò la scelta: partner occasionale o stabile? Ma se sto con una partner occasionale avrò la sofferenza di non avere un legame profondo con un altra persona , se questo è il mio sentire. Con una partner stabile, invece, avrò la sofferenza di essere come in gabbia, e perciò causerò dolore in chi mi ama, prima o poi lasciandola. Se scegliere implica il provare dolore, perché scegliere? Scegliere tra un dolore più e meno grande, è forse questa la scelta? Perciò, se anche il non scegliere implica sofferenza io sceglierò, per evitare la sofferenza, se la non scelta non implica sofferenza io non sceglierò, sempre per evitare la sofferenza. Oppure è ancora qualcosa di altro? O è entrambe le questioni? Vedere le cose da più punti di vista, e riuscire ad applicarle. Forse è questo il vero problema. Oppure mi sfugge ancora qualcosa? Se sto con una partner occasionale, per riprendere l' esempio, sarò allora " costretto" dalle circostanze a fare sesso, lo stesso con una partner stabile. Scelta tra il fare e il non fare sesso. Forse è la scelta tra la soluzione facile, immediata e una meditata. O è solo una questione di ormoni? In quel momento sono attizzato, come un fuoco, e poi mi pento di ciò che ho fatto. Ed io mai mi sono pentito di ciò che ho fatto, poiché non ho fatto niente. Ma sempre mi sono pentito di ciò che non ho fatto, poiché mi lascio sfuggire le occasioni. E quindi? Quindi basta, che sono stanco. Ho voglia di dormire, non di meditare... Ciao

sabato 20 gennaio 2024

dichiarazione

A: qual' è il motivo per cui non mi hai mai parlato?
C: perché non ci riuscivo, semplice. Solo con le spalle al muro , a quanto pare, riesco a parlarti. Ed allora eccomi qui, con le gambe che non mi reggono, per lo sforzo e la tremarella, a parlarti. Vi fu un tempo in cui non riuscivo a parlare con te. Infatti ti evitavo , ti scansavo, ti guardavo. Sempre da lontano. Capisci, ti stavo lontano per l' incapacità di affrontare la situazione. Vedevo da lontano il tuo sorriso, ed incrociavo poi il tuo sguardo, e non osavo fare quel passo in avanti, verso di te. Bah, adesso sembra passato un secolo, o un millennio. Ma io resto sempre uguale a me stesso. Non ti dirò la frase ad effetto che vorresti forse sentirti dire. Sono un codardo? Lo ammetto. Sono uno scemo? Anche. Perché quello che provo non vuole uscire? Non ne ho la più pallida idea. Resta il fatto che , senza di te, sarei un po' meno ricco. No, non di soldi. Nemmeno di amore. Ma di te. Vedi, Andrea, sei comunque una persona importante per me. Qualunque sia la tua risposta.

Sono stato contento di averti rivista, anche se solo in sogno, Andrea. Perché ora so che la tua bellezza di sedicenne ormai è sparita, ed è rimasta la tua vera bellezza, quella di una trentenne. Il tempo passa per tutti, me compreso, e porta i suoi doni , anche se solo in un sogno. Stammi bene, come cerco di fare io.