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domenica 23 luglio 2023

sulla bici e sull'amore

Quando stai imparando ad andare in bicicletta non vuoi iniziare, poiché hai molta paura di cadere. Allora metti le rotelle alla bici, e quando sei un po' più sicuro togli le rotelle e poi chiedi a qualcuno di tenerti la sella mentre stai andando.
Poi, quando quel qualcuno vede, capisce che sei pronto, lascia la sella prima per poco, poi sempre di più senza che tu te ne accorga e senza dirti niente, per non farti avere paura, finché non si accorge che sei sicuro ad andare ed allora ti dice che ha tolto le mani dalla sella. Tu traballi un po' e poi riprendi sicurezza e poi, infine, puoi pedalare da solo per sempre, e se cadrai, eventualmente, sarà per tua negligenza e non perché non sei capace ad andare con la bici.

Questo è un po' come investire. Prima non vuoi investire, poi ti affidi ad un consulente, ed infine inizi ad investire in autonomia.

Questi dovrebbero essere i passaggi che si dovrebbero affrontare per poter muoversi autonomamente in qualsiasi campo tu desideri. Solamente che devi trovare qualcuno di cui puoi fidarti, che altrimenti quella persona non lascerà mai la sella perché in questo modo ti avrà in pugno. Perché ti farà credere, per suo tornaconto, che non sei ancora in grado di andare da solo. Oppure, ancora peggio, farà leva sulla tua paura, all'inizio, e ti farà cadere apposta, lasciando la bici troppo presto, ed in questo modo accrescendo la tua paura futura di poter cadere, poiché hai l'esperienza di cadere e perciò non sei sicuro. Ed in questo modo non arriverà mai l'ora di andare da solo.

E tutto ciò è anche un po' come l'amore.

giovedì 20 luglio 2023

sul pensiero e il pensatore

Ha ragione krishnamurti.
Cioè è il pensiero che crea il pensatore, e non il pensatore che crea il pensiero.

Il pensatore, se ci rifletti un attimo, non può creare il pensiero. È il pensiero stesso che sorge spontaneo. Sgorga come acqua da una sorgente, e se lo interrompi, per qualsiasi motivo, non riesci più a riprendere il filo. Solo rileggendo riesci a governarlo, perché ti interrompi e gli dai una direzione nuova ogni volta. Perciò è il pensiero che sorge spontaneo, e non io che dirigo il pensiero dove voglio. Per questo dice che è il pensiero che crea il pensatore. Chi ha il dono di poter pensare non può dirigere il pensiero, ma può modificarlo in un secondo momento. Il pensiero, rileggendo, crea nuovi spunti a se stesso. Perciò è sempre il pensiero che interviene, e di conseguenza il pensiero crea il pensatore. Perché il pensatore stesso , senza i pensieri, non potrebbe esistere in quanto pensatore, ma esisterebbe in quanto sé non pensante. Perciò senza pensieri.

Se non fossi stanco non mi sarei fermato. A riposare su una panchina scomoda.

Se non fossi stanco non mi sarei fermato. A riposare su una panchina scomoda. Ed a guardare le auto in corsa che passano. E non mi sarei fermato, di certo, a riflettere su bah, non so nemmeno io cosa. So solamente che il pensiero vaga, come un monopattino elettrico senza conducente. O come una bimba che mi ripassa davanti a tutta velocità. E non sa nemmeno lei dove sta andando a parare. Ripensavo, inoltre, che se avessi acquistato casa, e non, come ho fatto, che sono andato ad abitare in affitto, la casa che avrei ipoteticamente acquistato ora varrebbe il doppio, ed io, rivendendola eventualmente, avrei molti più soldi di adesso. Ma quello che mi viene in mente adesso è che chiunque pensa ai soldi che non ha, ma non vede le opportunità che gli stanno attorno, come dei fagiolini nani che non riesci a vedere a meno che tu non ti avvicini e di molto.
E non appena ti avvicini ne scorgi degli altri, e degli altri ancora, fino a che tu non ti sia riempito le mani, e non ce ne stanno più, e devi posarli per poterne raccogliere altri. Che sia così anche per le occasioni, gli affari e le ragazze? Cioè non ne vedi , di occasioni, a meno che tu non compia un picciolo sforzo, e poi dopo la prima occasione te ne capitano altre, finché non ne hai piene le tasche?

Mò rileggo... Che ho tempo da perdere...

Già. Come una minimoto che fa un fracasso infernale, e come due ragazze intente a parlare mentre sono immerse negli smartphone, con il viso, di notte, illuminato solo dal bagliore dello smartphone suddetto. Inoltre mi veniva in mente che, da grasso, è molto dura essere notato, che la gente, vecchi, giovani, adulti, bambini ( i bambini un po' meno, che hanno meno pregiudizi) non ti nota, semplicemente. Lo sguardo passa attraverso di te, e si posa su altro, ignorandoti, semplicemente. Che sia dovuto al fatto che in questa società eternamente giovane, bella di una bellezza artificiale e artificiosa e volutamente artefatta, il grasso non sia né ammesso, né considerato? Eppure c'è stato un tempo in cui volevo essere considerato l'uomo invisibile - ma l'avrò già detto? ( In un altro post, forse...) Non ricordo...

La memoria gioca brutti scherzi, o screzi, che dir si voglia... ( A volte)

Non so se fermarmi ( lo sono già, fermo...) a scrivere, intendevo, pirla, d'un pirla...

Domani lavoro. Ultimo giorno della sudata ( e devo dire tanto, a causa del clima) settimana. Ora, però, mi godo la panchina... Scomoda. E il fresco della serata. Riflettendo, devo dire che io non sembro molto dissimile dalle due ragazze di prima, che anche il mio viso è illuminato a giorno dalla luce dello smartphone su cui sto scrivendo... Attendo. In ozio. Qualcosa, un evento qualsiasi, che accada. Che sia una vespa che passa ( scooter) o un cane che mi annusa. Ma non è ciò che voglio, ciò che bramo. Mi veniva bremo, ma è un' altra cosa ....

Ma quell'evento tanto atteso, semplicemente, non accade. Qualcosa che sappia stupirmi. Un qualcosa che mi colga impreparato. Ma niente, è ora di tornare a casa che mi sta venendo sonno... Che sono le 22 ora.

domenica 16 luglio 2023

a me vengono in mente

A me vengono in mente
Non posso farci niente
Nemmeno se volessi
Saprei non fare versi

Lo scrivere poesie,
Racconti e riflessioni
Fa parte delle mie
Sopite aspirazioni

Se smetto per un poco
Mi manca qualche cosa
Così, un po' per gioco
Io scrivo ancora a iosa

Canzoni a non finire,
Mettendoci la rima
Poi torno come prima
Sul far dell'imbrunire

Dicendo a me stesso
Che cosa ci vuoi fare?
Io sono solo un fesso
Che si è fatto fregare

Dal fato, dall'amore
E anche dal suo cuore.
Ma devo dire ancora
Alle ragazze belle:

Io non andrò in malora
E nel veder , voi, stelle
Vi amo, son sincero
Ed io ne vado fiero.

CC BY NC ND 4.0

sabato 15 luglio 2023

Su una bella ragazza incontrata ad una visita medica

Mi sedetti sulla seggiola ed attesi,
Come, sovente, ad ogni nuova entrata
Ed ella giunse, sola, per incanto
Non profferì parola, né le chiesi
Se lei per caso fosse disperata
Né se fosse sola, e se da quanto...

Quando mi apparve, fresca, sulla soglia
Ancora e ancor, al sol pensier, io ardo
Guardava il cellulare controvoglia,
Ed io osservavo lei, senza riguardo...

Mi limitai a mirarla, tutta quanta
Pensando con il mio sciocco pensare
Che se l'avessi messa giù a novanta
Io non avrei saputo cosa fare...

Tant'era grande assai la sua bellezza
Se non che fu il disagio a prevalere,
Avrei voluto farle una carezza
Donna, pensai tra me, che bel vedere...

Il volto era da fata maledetta,
Con quel io non so che di Monna Lisa
Ma nel scorgere lei, così perfetta
Io ebbi come una fitta improvvisa

Quando mi accorsi, con mio gran stupore
Che lei aveva avvertito il mio guardare,
per quel suo viso colmo del mio amore
Darei ciò che non ho, e non so che fare....

Fuor questi i pensieri che pensai,
E tanti altri assai ch'io non ricordo,
Ma nell' esprimer me, dico, giassai
Alla bellezza tua non sono sordo...

Lei subito s' accorse del mio sguardo
Dal mio riflesso opaco alla finestra
E smise di guardarmi, immantinente
E questo mi colpì come un petardo
Che mi scoppiasse nella mano destra
E fece lei, lo so, finta di niente...

Ciononostante io non le parlai,
Che sono sempre uguale a me medesmo,
Lo so, lo so, lo so, che cerco guai
Ma manca ancor, nei fatti, il mio battesmo...

CC BY NC ND 4.0

mercoledì 12 luglio 2023

è un po' come suonare la tromba

È un po' come suonare la tromba.

All'inizio devi farti le ossa sui fondamentali, dal do al sol e dal sol al do alto, e devi ripetere e ripetere ciò che ancora non hai assimilato. Poi dopo un periodo che varia a seconda se sei portato o no, più lungo se non sei portato, più corto se riesci bene fin dall'inizio, potrai passare a delle cose un po' più difficili.

Quale è il paragone con le ragazze? È molto semplice, se non fai i fondamentali a lungo, cioè quando puoi parlare con qualcuno cerchi l'occasione ( e te la crei) allora ( e con questo intendo il potere anche solo parlare con una ragazza, che per me è una cosa quasi impossibile, dal nulla) allora non sarai mai in grado di andare oltre. E ti bloccherai li, non iniziando nemmeno, perché penserai: no, la strada è troppo irta, ripida, scoscesa. Ma chi non vuole fare trova scuse, chi vuole prova a fare... Me per primo.

E quando sarai ad un buon punto non ti ricorderai di ciò che non riuscivi a fare all'inizio, che ti sembra tutto facile. Ma è perché hai molta esperienza, cioè hai sbagliato più e più volte, finché non hai imparato a districare la matassa con pazienza. E non serve a niente dirsi che non ci sono riuscito non ci riuscirò mai, che questo vuol dire arrendersi. Invece prova, sbaglia e riprova e risbaglia che non succede nulla. È che non capisco questo, cioè che non succede nulla, il motivo che ho troppa paura ad iniziare una conversazione con chi mi piace, che al massimo se ne va, non filandoti più. E non la rivedrai mai più, e questo è un bene, che se sbagli puoi riprovare ancora e ancora. Ma se non provi resterai sempre col dubbio, per non sbagliare non agisci. Ed in questo modo entri in un circolo vizioso. Se solo riuscissi a parlarle! Ma questo è già un piangersi addosso, che non risolvi i problemi con i piagnistei. Solo che l'ho capito adesso. Non prima. O forse non volevo, io per primo, capirlo. Perché non era ancora il momento giusto. Ora lo è?

Mah. Comunque devo dire, a te che leggi, che questo sbrodolare lo scrivo per me, ma lo posto per potermelo ricordare, un futuro, rileggendo. E se tu leggerai tutto ciò, se te ne verrà qualcosa di buono buon per te, altrimenti passa oltre che è pieno il mondo di chi posta sui social. Ed io sono uno di quelli.

https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it