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mercoledì 30 novembre 2022

i miei scritti

I miei scritti

Per anni non ho messo volontariamente on line i miei scritti.

Quale motivo mi spinge a dire al modo i fatti miei?

Quale motivo mi spinge a scrivere ciò che penso?

(Innanzitutto grazie Daniele Penna perché mi hai dato lo spunto per questa domanda.
Follow the flow 216)

Ma soprattutto sono domande banali?

Potrei pensarlo solamente, ed allora sarebbe
1 tempo sprecato perché non mi resterebbe niente
2 quello che ho fatto nei primi 25 anni cioè non ricordo quello che dico se non scrivo
( Ed infatti ho solo pochi sprazzi di memoria del primo quarto di secolo) ho più memoria delle sensazioni provate. Ma questo è un altro discorso

perché se scrivo un pensiero è più chiaro,
poiché rileggendo non perdo il bandolo della matassa - interessante, perdere il filo o il bandolo - va bè

Riesco a focalizzare meglio i pensieri. Mi concentro solo su un singolo aspetto e poi passo ad un altro aspetto. E poi posso ritornarci per approfondirlo meglio. Non è perso.

Ma perché pubblicare on-line?

Per farmi conoscere per quello che sono? Per ambizione? Per rimorchiare? Per passatempo? Per dare voce alla mia anima? Per avere un " riscontro" nel futuro? Per poter rileggere senza sforzo? ( Basta cercare su internet)
Per tutte queste cosa insieme?
O per niente di tutto questo?

Non so rispondere a queste domande. Domande su domande ma nessuna risposta.

E tu, perché leggi ( se stai leggendo?) Non trovo una reale motivazione a tutto ciò.

Per vanagloria? Per accrescere il mio ego? O per farlo sparire?

So che comunque io non sono i miei pensieri. Quelli sono solamente una piccola parte di me. Semplicemente la mia testa è troppo piccola per contenerli. Ed allora li riverso qua.

È un po' come quando mi guardi. Vedi solo l'esterno del contenitore ma ciò che è dentro resta ignoto ai più. Lo stesso vale per i pensieri. Sono come nuvole che passano e non tornano uguali. Ma resta qua quello che ho pensato in un dato momento. E va bene così.

lunedì 28 novembre 2022

Il tuo sguardo stupendo mi ha incantato

Il tuo sguardo stupendo mi ha incantato.
Sono innamorato di te
è un bel po' che sono innamorato.

Il tuo profilo, in controluce,
Era armonioso come solo tu puoi essere
E nel mentre che io ti ammiravo
Ti sei voltata, di sorpresa,
e sono rimasto impietrito.

Non riuscivo più a muovere un muscolo,
sono rimasto senza fiato,
la voce mi si è smorzata in gola
Deglutendo a malapena
Per il fatto che mi osservavi.

Il tuo sguardo stupendo mi ha incantato.
Sono innamorato di te
è un bel po' che sono innamorato

Ma ad un certo punto, non so come,
non so perché, sei ritornata a guardare avanti
Ed il tempo ha ripreso a scorrere
Ma lasciando dietro se una scia
Di dolce malinconia.

Non ti sei più girata, o se lo hai fatto
non è stato per guardarmi
Ma serbo nel cuore quel poco di tepore
Che mi riscalda
Come questa giacca.

Il tuo sguardo stupendo mi ha incantato.
Sono innamorato di te
è un bel po' che sono innamorato

È proprio da stupidi non riuscire a parlarti
Nemmeno il guardarti sfacciatamente
Diritta negli occhi
Ma se per un istante il respiro si è fermato
È perché provo ciò che non si può esprimere
Soltanto a parole

È stato un momento di beatitudine estrema
Che mi manda in estasi perfino adesso,
Anche se so
che cercare di capirlo è impossibile,
Perché non capisco nemmeno me stesso.

Il tuo sguardo stupendo mi ha incantato.
Sono innamorato di te
è un bel po' che sono innamorato

Il tuo sguardo stupendo mi ha incantato.
Sono innamorato di te
è un bel po' che sono innamorato

E lo sarò ancora, ancora e ancora
Almeno finché non riuscirò ad esprimere
ciò che ho in fondo al cuore

Aiutami dandomi una mano
E saprò che anche tu...

...Provi lo stesso.

venerdì 25 novembre 2022

Sul non creare nuovi "movimenti"

Sul non creare nuovi "movimenti"

Perché se arrivo ad un nuovo modo di pensare, e lo comunico ad altri, di vedere le cose qualcuno ci si aggrapperà, mi prenderà a modello per creare un nuovo movimento basato sul mio modo di interpretare la realtà.
E questo, secondo me, non va bene. Perché Il modo di interpretare la realtà è mio, ed un altro, non può, ma deve, trovarne un altro, uno suo, personale. Perciò l'imitazione distrugge la spontaneità, come la ripetizione distrugge la creatività. Anche se con dei distinguo. Perché se incomincio ad imitare non so dove andrò a finire, perché tutta la mia vita diverrà una imitazione di qualcun altro. E lo stesso vale se seguo qualcuno, le parole di qualcuno.

Ma la ripetizione distrugge veramente la creatività? Se io non avessi imparato a suonicchiare la batteria allora non potrei creare dei riff, anche modificando ciò che è stato creato da altri.
Perciò, la ripetizione all'inizio è positiva, perché ti permette di apprendere dei concetti a te sconosciuti, ma poi è deleteria, perché non ti permette di proseguire, a meno che tu non ci metti della creatività.

Ma riprendendo l' inizio, ( lo comunico ad altri) , se io non comunicassi mi " moncherei " di una mano, perché mi impedirei di essere spontaneo, e perciò di comunicare il mio me ad altri. Perciò arriviamo ad un paradosso, cioè se io comunico rischio di creare degli emuli, ma se non comunico mi tarpo le ali cioè mi impedisco la creatività. Perciò che fare?

Le relazioni e il sesso

Le relazioni e il sesso
Possino essere in due modi differenti:

Come una stufa
Come un bosco.

Non conosco altri modi

Inizio dal bosco: in un bosco, quando è in fiamme, l'incendio si propaga velocemente, e travolge tutto, e poi, alla fine, non resta più niente. Solo fredda cenere.

Mentre una stufa la alimenti piano piano, prima con della legna fine e della carta, poi con della legna un po' più grossa ed infine con un singolo ceppo, e quando si esaurisce , e senti che il caldo sta'diminuendo nella stanza, ne metti un altro.

Il bosco è una relazione mordi e fuggi, ti brucia dentro e ti toglie il respiro, ma quando hai finito non ti resta il calore di quell'abbraccio, e devi correre a cercarne un altro per poterti scaldare.
E via così per l' eternità, o perlomeno finché non cambierai modo di vedere le cose.
È come l'orgasmo maschile.

Mentre la stufa è una relazione stabile, in cui ci si conosce piano piano e piano piano ci si scopre a vicenda, si capisce come si è fatti e non c'è mai fine al conoscersi. E se nascono delle incomprensioni si appianano con il dialogo e non con il " dominare" l'altro o l'altra, che in questo caso non funzionerebbe perché ci sono due persone che si confrontano. È molto più appagante perché ci si sente vulnerabili e crei la forza sulle vulnerabilità.
Non posso dire che è come l'orgasmo femminile perché non lo conosco.

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Forse è giusto sia così.
Quando sei giovane hai solo la giovinezza, e quella ti aiuta nel relazionarti, sei bella o bello e non ti serve altro. Sei inibito o inibita perché non hai mai provato quello che darai come scontato una volta conosciuto.

Ma quando la bellezza inizia a sfiorire ti rimane l'esperienza e proprio per questo sei più disinibito o disinibita e non hai più vincoli.

Qualcuno dice che bisognerebbe avere l'esperienza che si ha da vecchi quando si è giovani ma io non sono d'accordo. Perché ogni età è bella proprio perché ha le sue diverse sfumature.

domenica 6 novembre 2022

L'amore è come nuotare

L'amore è come nuotare.
Se non sai nuotare e sei nell'oceano allora ti aggrapperai alla prima cosa che avrai a portata di mano, e se ti andrà bene sarà un salvagente. Ma se incontrerai qualcuno che a sua volta non sa nuotare vi aggrapperete l'un l'altra e andrete inesorabilmente a fondo.
Ma potresti anche trovare qualcuno che sa già nuotare, ti porterà a riva e ti insegnerà a nuotare mostrandoti che non c'è da avere paura a gettarsi in acqua per salvare qualcuno, quando si sa nuotare.

Ma la cosa più bella è quando tu sai nuotare e nuoti libero nell'oceano, ed incontri un'altra persona che a sua volta sa nuotare. E lì non serve sorreggersi a vicenda, affondando, ma nuoterete insieme, nello stesso oceano ma l'uno accanto all'altra, senza per questo rubarsi lo spazio vitale.
Liberi ma insieme. E se uno dei due vorrà nuotare lontano dall' altro per un periodo potrà farlo, poiché sapete entrambi nuotare nel mare sconfinato della vita.