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lunedì 29 luglio 2024

motivare o non motivare?

C' è chi motiva le persone e chi non sa motivarle.
E non sapendo motivare butta giù, anche inconsapevolmente. ( Spero inconsapevolmente, che altrimenti sarebbe un delitto). C' è chi riesce a vedere in te un potenziale, e chi invece, al contrario, ti demotiva dicendo: tu non lo faresti mai. Tu sei così. E così rimani. Ma non perché tu vuoi restare fermo, ma perché chi hai attorno non ti lascia libero di crescere. Ed in questo modo ti tarpa le ali. Non riuscendo nemmeno a vedere tutto ciò. Anzi, dicendoti: se non ci fossi stato/a io , tu saresti ancora come un tempo. Non rendendosi conto che, guardando un passato inesistente, ma ai suoi occhi reale, per la non comprensione di te , si lascia sfuggire l' opportunità di vedere un presente luminoso. Ed in questo modo continua a tenerti nel buio.

Ma chi ti moriva, non ha bisogno di tante parole. Agisci! È l' unico consiglio che ti dà. E, con questo, sa spronarti a fare di meglio. Ancora, ancora e ancora. Perché non c'è mai limite. Lo sposta sempre in avanti di un passo. E poi ancora uno. E poi ancora. Finché non sposti llilnlimite tu stesso con le tue mani, sempre avanti di un passo. E per questo ti rende indipendente.

Questo è quello che vorrebbe fare chi ti limita, e non vede di fare il contrario. Perché pensa solamente di motivarti, ma in realtà pensa soltanto e non agisce.
E così ci vai di mezzo solo tu.
Perciò scegli con chi condividere la vita.
Se con chi ti limita o con chi ti moriva. La scelta è solo una, rifletti. E scegli. Poi agisci di conseguenza.

un' aquila in mezzo ai polli

Un' aquila in mezzo ai polli

Come posso capire quello che ho appena scritto? Sono un' aquila in mezzo ai polli, un' aquila tra le aquile, un pollo tra i polli oppure un pollo tra le aquile? In che modo posso scoprire tutto ciò?

Se mi accettano anche se non esco, vuol dire che mi considerano uno di loro...

Così pensavo, ma l' inizio di questo libro mi ha scosso. Perché è evidente che io non sia come loro.

Pip. Un' aquila tra i polli.

Se mi accettano anche se non esco, vuol dire che mi considerano uno di loro...
Ma così non è. Perché vuole solo dire che sono un pollo finto tra tanti polli veri. E mi sto adeguando a fare il pollo. Anzi, non uscendo mi rendo ridicolo agli occhi degli altri polli. Che pollo strano, non vuole socializzare con noi. Lasciamolo stare, se a lui va bene così...

E la chioccia che mi dice: non va bene, socializza, datti da fare per conoscere altri polli!
Altrimenti non sei un vero pollo. E questo è male.
Perciò socializza, fai amicizia coi polli e vedrai che non ti sentirai più solo.

Ma chi si sente solo? Io voglio essere solo, io voglio stare solo. Ma questo non significa sentirsi solo. Vuol dire assaporare la solitudine in ogni suo aspetto, senza che qualcuno ci metta il becco, ma, se voglio, posso anche uscire e spassarmela. Anche se lo faccio raramente, che spassarmela non mi dà nulla. Preferisco leggere o sperimentare o scrivere, che mi esce più semplice, facile, naturale.

PS il libro che mi ha dato questo spunto è aquilotto story. Prima pagina illustrata

domenica 28 luglio 2024

incontro di un momento a passeggio

Ho incontrato una bella ragazza in una camminata mattutina e non le ho detto, come al solito, nulla. Poi, come per incanto, non appena era andata via dalla mia vista, mi è venuto in mente cosa avrei potuto dirle. Eccolo:

Hai un bel fisico, un bel viso, sei proprio una bella ragazza, complimenti. Addio.
E se lei, per puro caso, mi avesse detto: aspetta! Io le avrei risposto: cosa c' è?
E lei: per quale motivo mi dici che sono bella , e poi te ne vai?
Ed io: perché, semplicemente, è la verità. Ed anche perché a me nessuno( o meglio nessuna) ha mai detto che sono bello ( non che io lo sia, intendiamoci, ma il fatto è che nessuno mi ha mai fatto un complimento del genere. Forse ci sarà un motivo?). Ed allora, volevo solo farti sapere che, almeno secondo me, sei davvero una bellissima ragazza. Ed è proprio per questo che te l' ho detto. E poi, addio, poiché non avremo più possibilità di incontrarci, e perciò di conoscerci, se a te non interessa la cosa. E a me interessa parecchio. Perché, come dicevo prima, sei bella. E preferisco frequentare persone che mi piacciono, piuttosto che persone che non mi dicono nulla. Perciò, ti dico, anche se ti sembrerò banale, che ho desiderio di poter parlare ancora con te. Indicami tu il tempo e i modi, ma questo resta un punto imprescindibile. E visto che ci siamo, ti dico anche che, oltre ad essere bella, sei anche paziente. Perché mi stai ascoltando parlare da mezz'ora a macchinetta. Ora ti saluto. Decidi tu se è un addio o un arrivederci. Ciao

Ma niente di tutto ciò è accaduto, come dicevo all' inizio. Ed un po' mi spiace. Ma soltanto un pochino. Perché la vita ti presenta mille occasioni. Basta solo saperle cogliere. Cosa che io non so proprio fare.

giovedì 25 luglio 2024

l' arrendersi

Io sto pensando ma non metto i pensieri su un foglio. E così vanno sprecati. Ora, stavo pensando all' arrendersi. Se ti arrendi e non sei pronto, perciò non vuoi arrenderti,vivi un conflitto enorme. Se ti arrendi e non sei ancora pronto ad arrenderti, viene visto come uno stupro. Ed infatti lo stupro è proprio questo: una persona deve arrendersi perché costretta. Questo vuol dire violare la persona, poiché vuoi qualcosa che lei non può neancora darti. E tu non vuoi aspettare che l' altra persona sia pronta, ricettiva. La violi, vuoi solo importi si di lei. E per la persona violata, allora, la cosa più difficile sarà arrendersi. Perché, essendo stata costretta ad arrendersi una volta, e non avendo voluto arrendersi, anche nel volere arrendersi non ce la farà. L' esperienza negativa la condizionerà, finché non riuscirà a superare la paura della resa, la paura di rivivere una violenza. E come potrà una persona che è stata offesa riuscire a riprendersi? Fidandosi? Ma se per quella persona il fidarsi vuol dire essere stuprata, come potrà mai più fidarsi di qualcuno? Sembra un circolo vizioso da cui è impossibile uscirne. Ma sembra solo. Perché basta instaurare un circolo virtuoso, un fidarsi e un affidarsi piano piano , a piccoli passi, e poi tutto verrà da sé. Ma se non riesci nemmeno ad iniziare, allora resterai nella solitudine. Perché se tu hai subito violenza, tenderai a non volerti fidare più. Ma se qualcuno si avvicina a te, allora, col tempo, potrai superare quella paura. E, dopo che la avrai superata, non tornerà più, poiché già la conosci.

domenica 21 luglio 2024

la resa e la tenacia ( rivisto dall' ia)

La Resa e la Tenacia: Una Nuova Prospettiva sull'Illuminazione

Introduzione

La relazione tra il maschile e il femminile è un tema complesso e affascinante. In questo post, esplorerò come queste due energie, anziché essere in perenne conflitto, possano fondersi in un unico, nuovo essere attraverso un processo di comunione e contaminazione reciproca. Questo processo non solo arricchisce entrambe le parti, ma porta anche a una rinascita. Approfondirò inoltre come questa fusione possa essere paragonata alla rinascita nell'illuminazione spirituale.

Fusione delle Energie

All'inizio, il maschile e il femminile si percepiscono come opposti. Tuttavia, nel loro incontro, avviene un curioso scambio: il maschile tende a cedere al femminile, mentre il femminile resiste al maschile. Questo ciclo di resa e resistenza non è una semplice lotta di potere, ma piuttosto un dialogo dinamico che porta alla trasformazione di entrambi.

Comunione e Contaminazione Reciproca

La chiave di questa fusione risiede nella comunione. Quando il maschile e il femminile sono vicini, iniziano a contaminarsi a vicenda. Questo processo di contaminazione non deve essere visto in termini negativi, ma come un arricchimento reciproco. Con il tempo, da questo scambio profondo, nasce qualcosa di nuovo: un essere che incorpora le qualità migliori di entrambi.

Rinascita attraverso l'Integrazione

Questa fusione non è un semplice compromesso, ma una vera e propria rinascita. L'integrazione delle energie maschili e femminili crea un equilibrio dinamico, che permette la nascita di un nuovo essere più completo e armonioso. Questa rinascita è un mistero affascinante e complesso, che sfida le nostre comprensioni tradizionali delle relazioni di genere.

Illuminazione e Fusione delle Energie

Paralleli con l'Illuminazione Spirituale

La fusione tra maschile e femminile può essere paragonata al processo di illuminazione spirituale. Nell'illuminazione, un individuo trascende le dualità e raggiunge uno stato di unità e consapevolezza superiore. Allo stesso modo, la comunione tra maschile e femminile rappresenta la trascendenza delle loro caratteristiche individuali per formare un'unità più alta.

Trasformazione e Rinascita

Proprio come nell'illuminazione, dove l'ego e le illusioni si dissolvono per lasciare spazio alla pura consapevolezza, la fusione tra maschile e femminile implica la dissoluzione delle identità separate per creare un nuovo essere. Questa rinascita rappresenta una forma di illuminazione in cui le qualità integrate di entrambe le energie portano a una maggiore armonia e equilibrio.

Comunione come Strumento di Crescita

Nel percorso spirituale, la comunione con il divino o con l'universo è essenziale per l'illuminazione. Analogamente, la comunione tra maschile e femminile è fondamentale per la loro integrazione. Questo processo di contaminazione reciproca, lungi dall'essere una perdita, è un arricchimento che porta alla crescita e alla trasformazione.

Conclusione

La fusione tra maschile e femminile non deve essere vista come una semplice unione di opposti, ma come un processo di trasformazione profonda che può essere paragonato all'illuminazione spirituale. Attraverso la comunione e la contaminazione reciproca, queste energie possono trascendere le loro identità individuali e rinascere in un nuovo essere, più armonioso e completo. Questa prospettiva offre una nuova comprensione delle relazioni umane e della crescita personale, invitando ognuno di noi a riflettere sulla propria esperienza di fusione e rinascita.

Spero che queste riflessioni abbiano offerto una nuova prospettiva sul tema e invito i lettori a considerare come le loro stesse esperienze possano rispecchiare questo processo di fusione e illuminazione. Alla prossima!

sabato 20 luglio 2024

una vaga idea

Non so ancora cosa scriverò. Ne ho solo una vaga idea. Ho perso uno scritto e mi stanno girando da mezz'ora. Sul tesoro sotterrato, sulla perla e sui pesci. Non lo trovo più! Adesso provo a cercarlo di nuovo. Ma prima devo scrivere che, quando inizio a camminare, c' è sempre svogliatezza, pessimismo, come le campane che mi suonano ora nelle orecchie.

Ma, dopo un po' che inizio a camminare,
se non mi fermo a bambanare,
come sto facendo adesso,
vi dirò cos' è successo.

È successo proprio questo:
Devo dirlo, sono onesto,
Che da quando sono solo
Proprio come un usignolo

Io non so spiccare il volo
Nelle braccia d' un' amante
Perché sono si distante
Nel mio nido, e vedo il suolo.

E chi mi doveva stare
Si vicino e incoraggiare
A spiccare il dolce volo
Mi ci ha buttato al suolo!

E da questa mia esperienza
Devo dir, non resto senza
Patimenti a non finire
E mi sento di morire

Di morire o dimorare
Soio, io, non so restare
Senza scrivere qualcosa
Senza te, mia dolce rosa.

Per il fatto che son vivo
Vi dirò, non sono un divo,
Ma trovare una ragazza
Manco una che sua pazza
Di me, intendo, che si offende
Se non scucio le prebende.

Era questo ciò che dico,
Sotto la pianta di fico
Dico ancora, ed a ragione
Che io sono un bel coglione

Perché al posto di parlarti
Resto solo, e senza arti.
Solo il segno della croce
Come un pollo che non cuoce

Sono io che sto scrivendo,
Forse ancora non sapendo
Che oramai il danno è fatto
E chi disse il dado è tratto

Non sapeva cosa dire
Solo io, sull' imbrunire
So che sono senza amore
Ma c' è solo il batticuore

Per chi non mi ha conosciuto
Ma io resto ancora muto,
E sul fare della sera
Resta questa mia galera.

Cercherò ( senza trovarlo) il file che ho perso. Buonanotte!

Il sentimento negativo è ormai sparito. Solo la non scelta rimane. Perché se la notte ormai è giunta, non so cosa farmene. Perché resto sempre da solo. I bambini che giocano a calcio all' oratorio. Il chiacchierare pigro di una sera di estate, che giunge appena alle mie orecchie. Le oche che starnazzano vicino al cimitero. Ed io , eterno ignorante, che non sa nemmeno da che parte è girato. Bah, ora mi incammino sulla strada, la direzione non importa. Perché le campane battono pigre la mezz'ora. È ora che parta, ma per andare dove? Il telefono mi dice a dormire. Lo seguirò? Non ne ho idea. Ora basta, sono solo stufo. Il sentimento di noia è già tornato. Forse ho scritto troppo? Bo, non riesco a vedere con chiarezza. Solo un pullman si staglia nitido a coprire il campanile. La notte non mi aiuta.

giovedì 18 luglio 2024

la resa e la tenacia

Se l' ovulo non si lasciasse fecondare, allora la vita non esisterebbe. E se il seme non avesse voglia di andare avanti, sempre più avanti, fino a raggiungere l' ovulo, e rompere la barriera che lo circonda, se ad un certo punto del viaggio si stancasse, e pensasse: "ora basta, ho già dato tutto me stesso", allora la vita non esisterebbe. La vita esiste poiché la parte " maschile" non si deve arrendere, e la parte "femminile" deve arrendersi. Quale contraddizione! Solo se entrambe le condizioni ci sono, la resa e la tenacia, allora nasce una nuova vita. Che contiene in sé sia la resa che la tenacia.

E se una delle due parti, o resa o tenacia, prende il sopravvento, allora viene rotto l' equilibrio. Così, se nel femminile, per qualsiasi motivo, la resa viene spodestata dalla tenacia, allora ci sarà un disequilibrio. Così nel maschile, se la tenacia viene sopraffatta dalla resa, ci sarà a sua volta un disequilibrio. Cosa comporta tutto ciò? Ad una crescita, poiché se il maschile si arrende e il femminile si incapona, si intestardisce, viene rotto l' equilibrio. Così come l' ovulo è tranquillo, fino a che non arriva il seme a rompergli le scatole, e il seme è rinchiuso, fino a che non viene lasciato libero di fluire. In questo modo viene rotto l' equilibrio. Così, allo stesso modo per l' essere umano. Quando l' equilibrio iniziale viene rotto, c' è la possibilità di crescita. Ma non è nella rottura dell' equilibrio, la crescita, ma nell' unione degli opposti in un nuovo equilibrio. La possibilità di crescita non è la crescita. La crescita si concretizza quando il femminile reso maschile si arrende, e quando il maschile reso femminile si intestardisce. E quando c'è la trasformazione del femminile in maschile, e poi il ritorno del nuovo maschile in nuovo femminile, che vi è la crescita. Così anche per il maschile. Quando il maschile viene trasformato in femminile, e dal nuovo femminile si sviluppa il maschile, arrendendosi, nasce una nuova vita. In poche parole con la contaminazione del maschile e del femminile nasce la vita.

Forse sono andato troppo oltre, ma è quello che mi è venuto in mente.

Rileggendo: no, non devono né arrendersi né essere tenaci. Ma devono fondersi. E come ciò accada resta ai miei occhi un mistero immenso.

Rileggendo:
Ma quando il maschile arriva al femminile si arrende ad esso, e quando al femminile arriva il maschile il femminile gli resiste. Perciò all' inizio le parti si invertono, per poi fondersi in un unico, nuovo essere. In questo modo vi è la rinascita.

Ma perché si fondono? Perché sono in comunione. Sono vicini e si contaminano a vicenda. E da quel contaminarsi, con il tempo, nasce il nuovo.

Ora basta, ok, se no credo vi fumi il cervello. Ciao, alla prossima!

martedì 16 luglio 2024

lo scrivere canzoni

Lo scrivere canzoni è come per il sesso. Ma non come state pensando. O come per il mangiare..

Uno può restare tutta la vita con una ciotola di riso al giorno, e può andargli bene così.
Oppure, uno può non avere mai fatto sesso, o non aver mai raggiunto l' orgasmo, e andargli bene così. Così è per le canzoni. Qualcuno può non aver mai scritto una canzone, e andargli bene così. Qualcuno può avere sentito musica, e gli va bene così. Qualcuno può avere perfino suonato della musica, e gli va bene così. Ma chi ha iniziato a scrivere musica, non smetterà più. Io non critico l' intelligenza artificiale, come chatgpt e suno, che ti permettono, se non hai mai scritto musica, di fare, se usati insieme, grandi cose. Anche se limitate. Innanzitutto proverai a scrivere musica con dei prompt da suno, poi farai scrivere a chatgpt il testo, dandogli sempre un prompt. Poi affinerai quel prompt, facendo scrivere a chatgpt un prompt sempre diverso, e anche facendogli fare un prompt diverso in base al genere musicale , e ci sta. Ma in questo modo sarai stato capace di scrivere un buon prompt. Non una buona canzone, quella, al massimo, l' avrà scritta suno o, al limite, chatgpt e poi avrai dato la canzone in pasto a suno. Ma quello non vuol dire saper scrivere. Perché per scrivere un buon prompt, serve intelligenza. Ma per scrivere ( te, non chatgpt o suno) una canzone, devono intelligenza e creatività. Ma per scrivere una buona canzone, serve intelligenza, creatività e sensibilità.
All' inizio mi chiedevo: se c' è suno, perché sforzarsi per scrivere una canzone, lo fa già l' intelligenza artificiale. Ma il problema era il come. Se vuoi restare alla base, al principio, allora va benissimo l' ia. Hai scritto la tua canzone, ottimo! Ma c' è un ma. Tu non hai il pieno controllo sulla musica che hai scritto. Sul testo, anche si, hai creato con chatgpt un testo che ti corrisponde. In base al genere che preferisci. Ma suno, con la musica, è limitato. Prova, ad esempio, a fare una canzone come quella dei tool, per esempio. Non riuscirai nemmeno provandoci per mille anni. Perché, almeno in questo momento in cui scrivo, suno è limitato. Non riesce ( ancora) a scrivere un pezzo progressive. Semplicemente gli mancano gli strumenti ( non gli strumenti che suonano, ma gli strumenti nel senso che i programmatori di suno non hanno implementato un genere come la progressive). Ed è un bene che sia così. Perché le macchine , altrimenti, farebbero tutto. Ed allora non ci sarebbe ( forse) più spazio alla creatività umana ( no, non che gli esseri umani perderanno creatività con l' ia. È che, avendo tutto già pronto, si impigriranno, e perciò delegheranno all' ia ). Tranne per chi ha già provato a comporre musica da solo. Lui, no, proseguirà sulla strada di scrivere canzoni perché gli piace. Non per avere un guadagno ( quello c'è lo avrai, con minimo sforzo, usando l' ia, perché il genere di moda è facile da scrivere, deve essere breve la canzone ed inoltre deve essere orecchiabile. Tutte cose che l' ia sa fare benissimo, meglio di chiunque). Ma per passione. Quindi basta così, che per essere le 2 di notte ho già scritto abbastanza. Ciao, alla prossima!