1 mettergli una catena.
2 tenerlo a stecchetto.
3 asservirlo, con questi mezzi, a te stesso
Il tutto senza che lui minimamente se ne accorga.
Perché se si accorgesse ti salterebbe alla gola come un lupo, ma proprio perché è addomesticato non lo fa. Perché o non si ricorda più di quando era libero o non lo è mai stato e perciò non sa cosa vuol dire essere libero.
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Cosa intendi dire? Che se un lupo non trova da mangiare, allora muore di fame? Triste verità, ma quello che volevo dire era solo una metafora dell'essere umano. C'è l'essere umano cane, che è costretto a lavorare sotto padrone ( anche se finite le 8 ore sarà poi veramente libero?), L'essere umano lupo, che si gestisce il lavoro da solo, che nel mio esempio del lupo dovrebbe essere libero, ma in realtà non lo sarà mai, perché finisce a lavorare più dell'operaio, se vuole portare a casa la pagnotta, cioè ci sono i due tipi di persone: lavoratore dipendente e lavoratore autonomo. Ma in realtà entrambi non sono liberi, poiché devono lavorare, uno per un tot di tempo al giorno, ma ha ferie, giorni festivi, ecc ( nel mio esempio il cane) , l'altro deve lavorare quando c'è lavoro e non può permettersi di stare in panciolle perché altrimenti perde il lavoro che ha tanto cercato. ( Questo nel mio esempio è il lupo) . Ma c' è un terzo elemento, nel mio esempio o metafora, che è l'essere umano, che sottomette il cane e lo usa per i suoi scopi. Questo si che è libero, perché usa un altro essere per i suoi scopi, ma è etico? Questa è la vera domanda, se è etico fare l'imprenditore ( il padrone nell'esempio del cane e del lupo). Non sto dicendo se è legale, poiché la legge lo consente e consente una redistribuzione del capitale ( una parte minima della torta ( briciole) ai dipendenti, il resto della torta all' imprenditore) eh lui ci ha messo il capitale e l'operaio la forza lavoro, di cosa dovrebbe lamentarsi, lo ha scelto lui ( operaio) di impegnare un terzo della sua giornata a portare avanti una azienda che non è sua, e proprio per questo mi domando se è etico il fare l'imprenditore, che in poche parole investe del denaro per creare una azienda, lo mette a rischio per trarne maggiori profitti e se gli va bene guadagna( sulla pelle degli altri) se gli va male fallisce e perde il capitale e si ritrova pieno di debiti.
Inoltre dico che non se ne accorge perché il datore di lavoro ti spinge a credere che l'azienda sia di tutti, dirigenza e forza lavoro, ma in realtà è del padrone, che può fare il bello e il cattivo tempo a seconda di come gli gira. Per questo dico addomesticato, perché chi difende il datore di lavoro è più asservito di chi lo combatte, anche se questo vuol dire perdere il posto di lavoro.
Adesso smetto perché non so più cosa ho scritto e che sto scrivendo, ma grazie perché mi hai portato a scrivere quello che volevo dire con la metafora.