Translate

venerdì 16 agosto 2024

poesie zen?

Un tonfo dalla stanza accanto:
I vicini fanno l' amore.
Io, solo, osservo
Con attenzione il lampadario.

Un piccione plana e poi atterra,
Per lui cosa normale.
Nella strada briciole di pane,
Per me briciole d' amore.

Un ventilatore gira facendo aria.
Nella stanza un po' di refrigerio,
Nel mio cuore freddo gelido.
Nessuna bussa alla mia porta.

Un cancello cigola vicino,
Un ladro entra furtivo.
Vorrà forse rubare il mio cuore,
Rubare un po' di solitudine.

I libri ammassati prendono polvere.
Nessuno li spolvera, nessuno li legge.
La libreria si lamenta per il peso.
Io li guardo sconsolato.

Una macchinetta riposa da 7 anni.
Ferma su un' altura,
Placida, non si scompone.
Sembro io sdraiato sul mio letto.

Una tapparella a mezz'aria,
Non sale né scende.
La luce penetra dalla finestra
Ferendomi gli occhi assonnati.

Un bastone abbandonato
lungo il sentiero.
Non cerca né funghi,
Né sostiene il cercatore.

Non scrivi poesie,
La gente mormora.
Non è che non scriva,
Sei tu che non leggi.

Una bottiglia calda
Mi bagna il gargarozzo.
In mancanza del divino,
Io bevo acqua.

Il caldo mi secca
La gola riarsa.
Puntando il dito al cielo,
Incolpo me stesso.

La violenza passa,
Pesante, negli anni.
Osservo il mio corpo
Senza più cicatrici.

I calzoni lisi
Coprono le pudenda.
Dentro me esclamo:
Come sono comodi!

Il telefono riluce
Nella mia mano.
Serve soltanto a fermare
Ciò che è senza tempo.

La tenda ricopre una finestra
Con le tapparelle abbassate.
Orpello inutile,
Al pari dei miei pensieri.

sabato 10 agosto 2024

poca flessibilità

Lo sbaglio stava nella poca flessibilità. Se una ragazza mi colpisce dico: wow, sono innamorato di lei! E per questo smetto di vederla così come è, l' innamoramento mi acceca. Anzi, no, non è l' innamoramento che mi acceca, ma il credere di essermi innamorato di lei. La poca flessibilità è proprio questo: non vedere più una persona per quello che è, con i suoi pregi e difetti, ma metterla su un piedistallo e adorarla per questo. Infatti se un giorno mi sveglio dal sogno , paf, non sono più innamorato di lei. Ma ero davvero innamorato? O credevo solo di esserlo, poiché l' avevo messa su un piedistallo? Vedevo un' illusione, anzi, vivevo dentro un' illusione? Una bolla di sapone, che prima o poi scoppierà. E non rimarrà nulla. Ed è ciò che è accaduto.

Il credere, la credenza, è il vero errore. Non l' innamorarsi, cosa più che legittima, ma il credere di essere innamorato. E questa credenza mi blocca. Sentire che mi sono innamorato mi rende incapace di agire. E questa è una cosa deleteria, nel senso che, non appena sviluppavo la credenza di essere innamorato, nello stesso istante in cui sentivo le famose farfalle nello stomaco, allora mi bloccano. Ma le farfalle da dove venivano? Dal mio essere innamorato, o dal credere di esserlo?

Era dal credere di esserlo.

Perciò è la credenza da eliminare, e non il fatto di sentirmi attratto da una ragazza. E l' unico modo per eliminare la credenza è di agire, immediatamente, senza fare passare nemmeno un secondo tra il sentirmi attratto e il dirlo. Verbalizzare ciò che provo, è il solo modo per evitare la credenza. Perché, non essendoci tempo tra il sentirmi attratto e il dirlo, non posso pensare. E questo elimina il ragionamento successivo.

martedì 6 agosto 2024

una vespa attirata

È come una vespa attirata dalla luce di un lampadario.

La vespa rimane imprigionata all' interno del lampadario, e questo la fa impazzire.

Poi, nello spegnere la luce la vespa si acquieta, come se si mettesse a dormire.

Ma con l' arrivo dalla mattina lei esce dal lampadario e va verso la luce del sole, vedendo i raggi entrare dalla finestra aperta.

Così è per l' illuminazione.

All' inizio sei attirato da un abbaglio, una falsa luce.

Poi il tempo passa e tu inizi ad impazzire, perché sei intrappolato in quella falsa e distorta visione del vero, una falsa via. E tu credi che sia la vera via, è questo il guaio.

Poi stai troppo male per poter reagire, e allora ti rinchiudi in te stesso, rinunciando ad ogni possibilità che la vita ti offre,

Infine, dopo esserti scrollato di dosso tutto quello che c'era prima, sei come ripulito, e quindi non fatichi a tornare sulla retta via, ritrovando te stesso nel mondo che ti circonda.

Questa è la caduta e rinascita dell' essere umano.

lunedì 5 agosto 2024

la gallina

Se la gallina non si lasciasse mangiare
L' allevatore morirebbe di fame,
Poiché egli vive del suo lavoro.

Povera gallina!

Eppure è così, qualcuno guadagna sulla pelle degli altri. Che siano operai, porci o verdura,
Coste balneari o discoteche,
Allevamenti intensivi o pascoli liberi,
L' essere umano che di umano non ha più nulla
Ha imparato a sottomettere e lucrare.

Perciò chi dice: la stagione è andata male
Buo pro gli faccia aver sempre sfruttato,
Che ora la ruota è girata e tocca a lui venire sfruttato.
Chi farà il male sarà sommerso dal male.
Ben gli stia .

la mente

La mente che pensa

È una lama affilata che non viene mai usata,
Un arco sempre teso Che non scocca mai una freccia,.
Un cacciatore col colpo in canna che vede una preda e non spara,
La lascia scappare per poi cercarne un' altra,
Un' altra ancora, e via all' infinito.

La mente silenziosa

È come un magnete che non segna la rotta,
Un pavone variopinto che non sfoggia i suoi colori,
Una ruota di mulino che resta sempre ferma,
E non verrà aggiustata,
Né ora né mai, perché non conviene.

La mente che agisce

È come un facchino che porta le valige,
Un treno merci fermo su un binario morto,
Un albero solitario che, con la sua ombra
Permette a chi vuole di riposare
E di questo si compiace.

La nonmente

È come un gabbiano che plana nel cielo,
Un mare in tempesta ma senza del vento,
L' ombra di un albero in mezzo ad un bosco,
Che non viene notato
Neppure da chi vi è sdraiato sotto
E sonnecchia.

il letto

Il letto
È fatto per dormire, non per riposare!!!

Per riposare c'è la sedia.

Perché se mi butto sul letto per riposare, alla fine non mi alzo più e mi passa la voglia di alzarmi.

domenica 4 agosto 2024

altra via, altro percorso

Un' altra via, altro percorso. Questa volta c' era scritto, all' inizio della via : strada chiusa. Ma io , un po' per testardaggine e un po' per scoperta, ho voluto proseguire sulla via mai esplorata ( da me) . E cosa mi trovo? Una strada senza uscita. Strano vero? Ma quello che ho compreso è che anche in una strada senza vie d' uscite, si può trovare una panchina su cui sedersi, anzi non una, bensì 2... E, se mai dovessi essere stanco, un giorno che passerò di lì, potrò fare una deviazione e sedermi su una di quelle due panchine. Cosa vuol dire tutto ciò? Che, anche se una strada non porta a nulla, si potrà scoprire qualcosa percorrendola, e qualcosa di positivo. Perché, anche una semplice via senza uscita racchiude delle opportunità, basta non scartare la via a priori per poter vedere le opportunità che ti vengono offerte. Percorrendo la via.

una via, una casa, un pino e un angolo

Ci sono una casa e un pino sull' angolo della via. Il pino copre la visuale, ma si riesce a scorgere la casa lo stesso. Solo che oltre l' angolo non si riesce a vedere. Perciò, per capire cosa c'è dietro l' angolo, bisogna solamente percorrere la via, superare il pino e la casa, e solo allora si potrà vedere ciò che vi è sulla via, come prosegue la via. Lo stesso vale per ogni cosa, perché se io non inizio un percorso ( che sia una camminata, il suonare o il lavoro) non potrò mai vedere ciò che vi è in fondo alla via. E se la via porta ad un vicolo cieco, potrò, semplicemente, tornarmene indietro e percorrere un' altra via. E così finché non troverò la via adeguata, quella che mi porterà lontano.