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lunedì 6 maggio 2024

scrivo per me

Scrivo per me, stavolta, e non per te, come mio solito, Caterina. Scrivo per me soprattutto perché mi rattrista, se così posso dire, il fatto di non provare più nulla per te. Inoltre scrivo per poter ricordare, ( e questo è così da sempre) quello che, altrimenti , andrebbe perso credo nel nulla. Scrivo anche perché le parole sgorgano spontanee dalla mia mente, e non riesco a trattenerle, poiché so che se non scrivessi non riuscirei a ricordare ( come sempre accade) . Ma se scrivo non ricordo! Perchè rileggendo il ricordo non arriva, ma seguo il filo dei pensieri di un determinato istante. Perché ho scritto, e la memoria non fa la sua funzione. È un flusso di coscienza che non so da dove giunga, e non mi interessa molto lo scoprirlo.... So che c'è, e tanto mi basta.

Dicevo, non sono più innamorato di Caterina. Mi fa strano, sta cosa, perché fino a non molto tempo fa scrivevo poesie , ero ispirato, da lei.
Ma ora più nulla. E mi chiedo: era reale o tutta una illusione, ciò che provavo? Me lo chiedo per voi che leggete, che io conosco già la risoosta. Ed è semplice, era reale fin quando è durata. Ora che l' innamoramento è passato, semplicemente non c'è più. È come un bicchiere di acqua, se hai sete lo guardi, lo ammiri e lo mangi no, bevi con gli occhi. Poi lo bevi. E dopo che lo hai bevuto non c'è più. Così l: innamoramento. Prima c' è , poi non c'è più. Cosa completamente diversa dall' amore. Quello c' è e resta, anche nel caso in cui non puoi nemmeno immaginare di stare con chi ami. Perché è già impegnata e ha occhi solo per lui.
Forse è solo il fatto di essere innamorato dell' amore, che mi fa stare bene. Anche se solo per un attimo.

O forse è proprio perché non sta con me, e ha scelto qualcuno altro, che me la fa desiderare.

Resta il fatto che sono solo, e mi va bene così. Libero di stare solo. Ma che libertà è se non puoi scegliere, o se scegli sempre la stessa cosa?

Prima perché non riesci a parlarle da quanto sei innamorato, poi non ha più senso parlarle poiché non provi più niente. E allora? Dove sta la fregatura? È nel fatto di stare sempre, sempre solo. Credo che questo non mi faccia bene, ma io almeno in questo momento, sono così. Non ho piani per il futuro, vivo il giorno, semplicemente. E cerco di coglierne il meglio, ma forse credo solo e mi crogiolo nel mio stare in apatia.