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martedì 31 maggio 2022

due tipi di emozioni

Ci sono solo due tipi di emozioni:
Emozioni negative e
Emozioni positive.

Quelle negative ti distruggono, quelle positive ti aprono al mondo.

Ma se vivrai solo di emozioni negative ti sembrerà di non poterne più uscire, perché le emozioni richiamano emozioni dello stesso tipo, creando un circolo vizioso da cui è difficile ma non impossibile uscire.

Lo stesso vale per le emozioni positive, creeranno un circolo virtuoso in cui ti troverai a tuo agio e sarà difficile uscirne.

Inoltre, se sei nel circolo virtuoso e qualche volta ti arriverà una emozione negativa, e può succedere, tu non le darai importanza, e la lascerai cadere, perché dirai a te stesso:
Ok, adesso sto male, ma passerà, ci vorrà un ora, un giorno o un mese ma non importa, so che passerà perché so che esistono emozioni positive. E allora le lascerai cadere, e cadranno da sole perché tu non gli darai più importanza .

Mentre, se vivi di emozioni negative, a parte che vivi male, ma se non conosci il modo per poterne uscire ti dirai cose tipo:
Ecco, non me ne va mai bene una,
Un'altra rottura di scatole, eccetera eccetera,
Anche per le minime cose.

E quando ti capiterà qualcosa di grosso non potrai fare altro che piangerti addosso, poiché non conosci altra modalità per poterne uscire. E vivrai tutta la tua vita in un piagnisteo, anche se tu non te ne accorgerai, e dirai: eh , si tira avanti. E quando ti capiterà qualcosa dirai che la vita è così, che c'è chi sta peggio e chi sta meglio, ecc ecc ma saranno tutte scuse.

E a proposito di scuse, molto probabilmente darai la colpa a qualcun altro o a qualcos'altro, che sia tua moglie, la società, i tuoi figli, o chi ti sta vicino perché vuoi scaricare la tua zavorra sugli altri, non per condividere qualcosa, ma perché il peso è troppo per sopportarlo. E allora lo getterai addosso a qualcuno, non capendo di dover prenderti tu la responsabilità della tua vita, che è una cosa abbastanza sia difficile che liberatoria, una volta che l'hai fatto.

Perché chi è al buio non vuole la luce, perché ferisce gli occhi e mostra cose che uno vorrebbe magari tenere nascoste, ma vuole il buio e continuare a lamentarsi del buio.
Perché non sa come uscirne. Ma se uno ti darà la luce tu gli sputerai in faccia, perché, semplicemente, non la vuoi vedere. Ti piace lamentarti e ormai ti sei abituato al lamento che ne hai fatto la tua vita, e se qualcuno ti mostra qualcosa di diverso tu lo snobbi o gli fai la guerra, perché scombussola tutti i tuoi pregiudizi, i tuoi preconcetti.

essere me stesso

Tu sei solo un mezzo per potere esprimere ciò che ho dentro.

Ho smesso di credere di poter influenzare gli altri con ciò che scrivo.

Se quello che scrivo fa provare dentro di te un'emozione, allora buon per te. Ma se non ti smuove niente, allora leggi e vai oltre ( o vai altrove).

In realtà vorrei solo fare una passeggiata con te per parlare un po' ( anche se non saprei bene come comportarmi) oltre che per avere la possibilità di smaltire qualche chilo ( quando si dice unite l'utile al dilettevole).

Per capire come vedi il modo e come la pensi, oltre a stare bene in tua compagnia.

È finito il tempo di stare in silenzio.

È giunto il tempo di essere me stesso.

Vorrei chiederti, Caterina

Vorrei chiederti, Caterina,

se non mi guardi mai perché
Ho aggiunto il tuo numero
ai contatti di WhatsApp
E te ne sei accorta,
Ma era solo per poter
leggere le tue info,
E poter vedere la tua foto,
Oltre al sognare
di poterti contattare
in qualsiasi momento
( anche se in realtà
so che non lo farò mai,
perché divento davvero timido
quando sono innamorato)

Oppure è perché anche tu sei timida
E non ti esponi così ,
Direttamente,
come farebbe chiunque altra
Al posto tuo.

O ancora se non ti interessa di me,
E perciò eviti di guardarmi
quando siamo vicini
E questo mi ferirebbe alquanto

O, ancora, se tu vuoi
che io non capisca affatto
Quello che provi per me,
E questo, anche se a te
sembrerà forse banale,
Mi renderebbe immensamente felice.
(Anche se continuerei
a brancolare nel buio inutilmente)

O se la differenza di età ti sembra
una montagna invalicabile
Che non potrà mai sparire, tra di noi.
( E questa mi sembra
La cosa più veritiera)

Ma se non ti domando
direttamente tutto ciò,
È solamente perché
Sono ancora innamorato di te,
Dopo tutto questo tempo,
Oltre alla mancanza di esperienza
Assoluta in questo campo.

O forse è solamente
il gioco delle parti,
il gioco eterno tra i sessi,
maschile e femminile,
che complica inesorabilmente
Le cose tra noi due.

In ogni caso ti lascio un link,
ad un sonetto
forse migliore
di questa poesia sgangherata,
che ti riguarda da vicino
Che ho inviato ad un concorso.

Spero tu la gradisca
Almeno quanto io gradisco la tua presenza.

Se solo io non avessi
questo carattere assurdo,
Che mi spinge a dire al mondo
E non a te
quanto ti Amo.

Anche se so che purtroppo
non leggerai mai queste righe.

https://social.dantebus.com/contests/artwork.php?id=136866

sabato 28 maggio 2022

Sul perché non ti ho salutata, scricciolo

Ieri sono andato a zonzo
Per le vie del mio paese
E ho incontrato una ragazza
Che credevo di conoscere
O che, meglio, non sapevo
Se la conoscessi o meno.

E così io l'ho fissata
Rimanendo imbambolato
Per la sua bellezza acerba
Smilza come un filo d' erba

E Mirandola ho pensato:
Questa qua io la conosco!
Ma non mi tornava in mente
Dove mai l'avessi scorta.

Al che rinunciai deluso:
"No, mi sbaglio, non ci siamo
Sembro proprio un depravato
A fissarla in questo modo"

Ed allora mi voltai
Subito, dall'altra parte
Solo che, lei, in quel momento
Fece un cenno con il capo.

Ed allora continuai
Svelto, sulla strada interna
Senza aver neanche il coraggio
Di rispondere al saluto.
Continuando a ripensare
Dove mai l'avessi vista

Ma, arrivato alla fontana
Io mi ricordai di lei
Come un lampo fende il cielo
E mi dissi: " sono scemo"

Perché non avevo in mente
La ragazza al clarinetto
Che tutti i lunedì sera
È alle prove della banda
e sta sempre un po' appartata
E che suona insieme a me.

venerdì 27 maggio 2022

Un attimo di eternità presente

Qui, sdraiato sul letto,
Ascolto.

Vaghi rumori provengono
Dalla finestra aperta.

Lascio cadere il pensiero,
E mi risuona in testa
Il battito del cuore.

Una brezza leggera
mi distrae
Mentre le auto sfrecciano
Sulla strada da basso.

Pigramente mi rannicchio
su me stesso.

Ho perso di nuovo
il contatto con l' interno
Perdendomi
Nel mondo esterno.

Ritrovo l'estasi osservando
La tenda alla finestra svolazzare.

Il respiro è regolare
Come i rintocchi di campane
Che risuonano nell'aere.

È tempo di chiudere gli occhi
E riposare
Sentendo tuoni in lontananza.

Abbandono il telefono
sulle lenzuola
Mentre il cinguettio di un passero
Mi attraversa.

Deglutisco a fatica,
Devo bere.

Mi alzo pigramente
e prendo l' acqua.

Avidamente bevo gustando
L'acqua fresca di rubinetto.

Mi siedo al tavolo in soggiorno
E penso: va tutto benissimo.

Nessuno mi importuna
Mentre sono qui seduto

Rifletto sulla giornata trascorsa
E mi dico: non so né dove ne quando
Ma anche per me, un giorno,
Tutto questo finirà.

La guerra, in questi momenti
Semplicemente, non esiste.

Che sia sotto un palazzo
O su una mina
O un bombardamento
O un terremoto
O, semplicemente nel mio letto

Tutto continuerà senza di me.

Ma per il momento
Godiamo.

Anche se tutto va e viene
Continuamente, incessantemente,
Arriva un momento per tutti
In cui ci si chiede:
Io, che sto a fare, al mondo?

La mia risposta è questa poesia.

Un attimo di eternità presente.

venerdì 20 maggio 2022

Ripensando a due bambini scorti appartati l'uno accanto all'altra ai confini del campo sportivo di villa - ovvero - io e te

Nostalgia.

Mi viene solo nostalgia,
al ripensare ai tempi miei
Di quando, bimbo, ti incontrai.

E vedo questi due bambini
Che sono solo innamorati
Ma non se lo diranno mai.

E la bambina aspetterà,
Ma un gesto eroico non verrà
Da parte sua, da parte mia.

E allor che dire, solo che
Ciò che trascorre non ritorna
Ma si ripete, ancora e ancora
In un pur lento divenire
In cui le parti si sovrastano
E non si scambieranno mai.

Ma se per caso lui cadrà
Nella tua rete da leoncina
Vivete pure l'emozione,
Che questo è tutto ciò che conta,
E che mai più ritornerà
In questa sera silenziosa.

Ma quando poi, voi due sposati,
Vi stancherete l'un dell'altra
Vi resterà soltanto questo:
Incomprensioni a non finire
E battibecchi mai sopiti
Che non si fermeranno mai.

Io non lo so cosa accadrà
A voi due, pargoli indifesi
Ma so cos'è successo a me:
Lei si è sposata con un altro
E penso a lei continuamente
Senza poterci fare niente.

Ma nonostante tutto questo
Alzo lo sguardo verso il cielo
E vedo solo dei lampioni

Che, si, rischiarano la notte,
Ma solo con la luce fredda
Che li distingue dallo spazio

Come io e te che siam lontani
E, chi lo sa, proprio per questo
Vuol dir che sono ancora

Libero.

lunedì 16 maggio 2022

oh luna in ciel

Oh luna in ciel, che corri insieme a me,
Sull'automobile, in cerca di un perché
Alle parole espresse da Rinaldo
In questa sera di prove alla banda.

Non si può vivere senza un perché?
Si può vivere e si può morire,
Senza sapere ciò che ci dicono
Il cuore, il petto e anche la testa.

Ma io ti scorgo ancora alla finestra
E adesso mi dico sommessamente:
Oh, grande luna, dimmi chi siamo
Su questa terra che continuiamo

A rimanere sempre noi stessi
Se solamente siam tutti dei fessi
Che proseguiamo col nostro vagare
E adesso mando tutto a cagare

Ed anche a te che stai leggendo
Io devo dire che siamo precisi
Perché se io, nel mio divenire
Sono soltanto un povero idiota

Tu, che mi leggi, resti ai miei occhi
Solo un bel tipo che manco conosco
Smetti di leggere e senza indugiare
Cercati un partner, e vai a pomiciare.

sabato 7 maggio 2022

nascere 2 volte

Cosa vuol dire nascere due volte? Vuol forse dire che tu esci due volte dal grembo di tua madre ? sì, in un certo senso. Ma non nel vero senso della parola.

Iniziamo col capire cosa vuol dire nascere.
Vuol dire che prima sei in un certo stato, poi lo stato di quiete viene sconvolto e subentra un nuovo stato in cui tutto è diverso rispetto a prima. Anche se tu sei sempre te stesso.

Lo stesso è per l'illuminazione.

Prima sei preso dal mondo, ora agisci nel mondo.

È come in una serie TV. Tu non sei il personaggio che interpreti, ma gli altri ti vedono così perché ti hanno sempre visto agire in quel modo. Ma tu sei una persona diversa, sei te stesso. Basta che non ti perda nel personaggio. Altrimenti sarà il personaggio a comandare, e non la tua personalità.

mercoledì 4 maggio 2022

l'illuminazione

L'illuminazione

È come un uccellino che esce dal nido: serve una causa scatenante esterna per farla sviluppare, per farla accadere. da sola non potrà mai succedere.

È passata una settimana da quando ho visto un nido di merli ed incuriosito mi sono avvicinato.dentro c'era una merla che covava. Allora mi sono allontanato per tornare in un secondo momento. Avvicinandomi il secondo giorno la madre non c' era ed ho inavvertitamente fatto un rumore e i giovani merli hanno iniziato a pigolare a più non posso. Erano tutti senza penne e non la smettevano di pigolare così mi sono allontanato cautamente. Ieri mi sono avvicinato ormai per l'ultima volta. Non c'era di nuovo la merla e i pulcini sembrava non ci fossero mai stati. Allora ho preso un ciocco di legno e ho picchiato sul legno ma niente. Nessun cenno di segnale da parte loro. Allora ho concluso che fossero già volati via. Mi sono affacciato al nido e i giovanotti erano ancora lì tutti raggomitolati e con le piume ben formate. Allora, pensando che si stessero nascondendo da qualcosa ho preso il ciocco di prima e l'ho sbattuto vicino al nido e, con mia sorpresa, i quattro merli son volati via tutti dal nido.

Un uccellino prende il volo solo quando è spaventato ed è pronto per poter volare. Se l'uccellino non avesse le piume non potrebbe mai volare fuori dal nido, perché non è ancora pronto, nonostante la sua natura sia quella di volare, ed allora tenterà, facendo sbattere le ali senza piume, ma capirà che non può ancora volare e perciò pigolerà solamente per avere del cibo e poter crescere ( quando sentirà un rumore).

Ma la vera causa scatenante è interna o esterna?
Si direbbe che è esterna ( il rumore) ma invece è interna ( lo spavento per il rumore).
Si, perché se anche senti il rumore ma non ti spaventa tu il balzo nel vuoto non lo spicchi, mentre se il rumore ti smuove qualcosa dentro solo allora volerai per paura. Ma la paura di qualcosa è stato il motore che ha smosso ciò che già potevi fare ma non ne eri consapevole. L'unica differenza, quando sei pronto, è che prima di spiccare il volo non ne sei consapevole, dopo si. Così è per l'illuminazione.