Perché se arrivo ad un nuovo modo di pensare, e lo comunico ad altri, di vedere le cose qualcuno ci si aggrapperà, mi prenderà a modello per creare un nuovo movimento basato sul mio modo di interpretare la realtà.
E questo, secondo me, non va bene. Perché Il modo di interpretare la realtà è mio, ed un altro, non può, ma deve, trovarne un altro, uno suo, personale. Perciò l'imitazione distrugge la spontaneità, come la ripetizione distrugge la creatività. Anche se con dei distinguo. Perché se incomincio ad imitare non so dove andrò a finire, perché tutta la mia vita diverrà una imitazione di qualcun altro. E lo stesso vale se seguo qualcuno, le parole di qualcuno.
Ma la ripetizione distrugge veramente la creatività? Se io non avessi imparato a suonicchiare la batteria allora non potrei creare dei riff, anche modificando ciò che è stato creato da altri.
Perciò, la ripetizione all'inizio è positiva, perché ti permette di apprendere dei concetti a te sconosciuti, ma poi è deleteria, perché non ti permette di proseguire, a meno che tu non ci metti della creatività.
Ma riprendendo l' inizio, ( lo comunico ad altri) , se io non comunicassi mi " moncherei " di una mano, perché mi impedirei di essere spontaneo, e perciò di comunicare il mio me ad altri. Perciò arriviamo ad un paradosso, cioè se io comunico rischio di creare degli emuli, ma se non comunico mi tarpo le ali cioè mi impedisco la creatività. Perciò che fare?
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