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giovedì 20 luglio 2023

sul pensiero e il pensatore

Ha ragione krishnamurti.
Cioè è il pensiero che crea il pensatore, e non il pensatore che crea il pensiero.

Il pensatore, se ci rifletti un attimo, non può creare il pensiero. È il pensiero stesso che sorge spontaneo. Sgorga come acqua da una sorgente, e se lo interrompi, per qualsiasi motivo, non riesci più a riprendere il filo. Solo rileggendo riesci a governarlo, perché ti interrompi e gli dai una direzione nuova ogni volta. Perciò è il pensiero che sorge spontaneo, e non io che dirigo il pensiero dove voglio. Per questo dice che è il pensiero che crea il pensatore. Chi ha il dono di poter pensare non può dirigere il pensiero, ma può modificarlo in un secondo momento. Il pensiero, rileggendo, crea nuovi spunti a se stesso. Perciò è sempre il pensiero che interviene, e di conseguenza il pensiero crea il pensatore. Perché il pensatore stesso , senza i pensieri, non potrebbe esistere in quanto pensatore, ma esisterebbe in quanto sé non pensante. Perciò senza pensieri.

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