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sabato 15 luglio 2023

Su una bella ragazza incontrata ad una visita medica

Mi sedetti sulla seggiola ed attesi,
Come, sovente, ad ogni nuova entrata
Ed ella giunse, sola, per incanto
Non profferì parola, né le chiesi
Se lei per caso fosse disperata
Né se fosse sola, e se da quanto...

Quando mi apparve, fresca, sulla soglia
Ancora e ancor, al sol pensier, io ardo
Guardava il cellulare controvoglia,
Ed io osservavo lei, senza riguardo...

Mi limitai a mirarla, tutta quanta
Pensando con il mio sciocco pensare
Che se l'avessi messa giù a novanta
Io non avrei saputo cosa fare...

Tant'era grande assai la sua bellezza
Se non che fu il disagio a prevalere,
Avrei voluto farle una carezza
Donna, pensai tra me, che bel vedere...

Il volto era da fata maledetta,
Con quel io non so che di Monna Lisa
Ma nel scorgere lei, così perfetta
Io ebbi come una fitta improvvisa

Quando mi accorsi, con mio gran stupore
Che lei aveva avvertito il mio guardare,
per quel suo viso colmo del mio amore
Darei ciò che non ho, e non so che fare....

Fuor questi i pensieri che pensai,
E tanti altri assai ch'io non ricordo,
Ma nell' esprimer me, dico, giassai
Alla bellezza tua non sono sordo...

Lei subito s' accorse del mio sguardo
Dal mio riflesso opaco alla finestra
E smise di guardarmi, immantinente
E questo mi colpì come un petardo
Che mi scoppiasse nella mano destra
E fece lei, lo so, finta di niente...

Ciononostante io non le parlai,
Che sono sempre uguale a me medesmo,
Lo so, lo so, lo so, che cerco guai
Ma manca ancor, nei fatti, il mio battesmo...

CC BY NC ND 4.0

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