Intanto mi fermo qui, in piedi, e mi riposo, mentre decido da che parte andare. Perché ci sono solo 3 possibilità: 1 destra 2 sinistra 3 torno indietro( cioè ripercorro la strada conosciuta su cui ho camminato fino adesso.).
Almeno io non vedo altre possibilità in questo momento.
Potrei fare un giro su me stesso, e poi percorrere una strada a caso, ma non mi va. Io sono quello che sceglie di non scegliere, ma in questo caso una scelta devo farla.
Ed allora? Dove decidi di andare? Ma non stare qui fino a domattina, che sta per piovere. E ne più ne meno, poi, dovrò tornare al punto di partenza. Tanto vale farlo ora?
No, tornerò più tardi. Adesso devo scegliere. Perché, almeno per me, è così difficile fare una scelta? Potrei anche imboccare una strada , quella che mi ispira più fiducia, e poi tornare sui miei passi, eventualmente.
Ma no, non mi sta bene neanche questo.
Però aspettando posso scorgere varie cose, ad esempio qualcuno che giunge dalla stessa strada. Ma loro, al contrario di me, hanno le idee ben chiare e puntano dritti sulla strada di destra. Beati loro! O poveri loro? Perché si perderanno quello che c'è sulla strada di sinistra, o sono io che sono solo un illuso? Loro si, potranno imboccare una via traversa che li condurrà sulla strada di sinistra, se eventualmente volessero cambiare sentiero, perché non si trovano bene , ad esempio ,sulla strada di destra.
Ed io sono qui a tediarmi, adesso, e mi stanno pungendo le zanzare, che si sono accorte della mia presenza. È ora di muoversi. Imboccane una e sia finita!
Mi appoggio ad un muretto per poter scrivere meglio. Ormai mi sono immerso nella scrittura, e di poco mi curo di ciò che succede attorno a me.
Che grandissimo idiota. Mentre scrivevo è passata Caterina, guarda un po'. E l'ho salutata, almeno quello. Ma non le ho detto: ti va che camminiamo un po' insieme? Non ho colto l'attimo perché ero indaffarato a scrivere.
Guarda caso anche lei ha scelto la strada di destra. Sarà un caso?
Ora rido da solo, perché ho capito che, anche se passassero cento anni, resterei sempre me stesso.
E comunque, nonostante tutto ciò - l'ho salutata! Non credevo di esserne capace. Almeno, a mente lucida, non ci sarei riuscito.
Questo vuol solo dire che devo solo agire d' istinto, ed allenare sempre l'istinto a compiere scelte, perché è facile dire: cogli l'attimo! Ma se non alleni l'istinto, non riuscirai mai in imprese in cui con la ragione sei ad un punto morto. Ora posso proseguire, avendolo capito. Ciao, a te che leggi, e stammi bene.
PS non ti dico che strada ho scelto!
PPS non ha importanza se la reincontrerò, sarà l' istinto a guidare le mie scelte, da ora in avanti.
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