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venerdì 17 giugno 2022

Finché pensi con la testa degli altri

Finché pensi con la testa degli altri non penserai mai con la tua.
Mentre prendere gli altri come spunto per riflettere è solo un bene.

Ad esempio mi sono appena riletto " aquilotto story" di Elsy Franco e lo ho trovato più noioso di quando lo avevo letto la prima volta (circa 5 anni fa). È una storia adatta anche a dei bambini, con illustrazioni, che parla di un'aquila che crede di essere un pollo perché un uovo di aquila è finito a covare sotto una gallina. I condizionamenti del pollaio sono forti, ma alla fine l'aquilotto spiccherà il volo, dopo dubbi ed incertezze di vario tipo. Una cosa degna di nota è l'incontro con la volpe, che ne vuole sfruttare i sogni. Come hanno fatto quelli della casa editrice con me con la raccolta di poesie, ma questa è un' altra storia ... forse anch'io ho degli artigli robusti e un forte becco e sono riuscito a liberarmi? Perché se non avessi provato mi sarebbe rimasta la voglia di cimentarmi a pubblicare, e non avrei capito il meccanismo che sta dietro ai concorsi di poesie. E sarei ancora lì a tirarmi matto: "no, hai perso un'occasione e non ti ricapiterà più". No, niente da rimpiangere. È andata, e ormai appartiene al passato. Andiamo avanti.

Una favola adatta a dei bambini, dicevo, ma la metafora mi colpì maggiormente cinque anni fa che adesso. E lo ricordavo come un titolo di spicco.
Forse perché sono abituato a lggere altro, o forse perché l'ho già letto, ma non mi ha dato le stesse sensazioni della prima volta.

O forse è perché sono cambiato io, che non ha avuto lo stesso effetto?

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