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lunedì 13 giugno 2022

Ufficio complicazioni affari semplici ( ucas)

È molto più semplice di quello che penso.
Solo che non riesco a farlo.

Potrei sforzarmi, ma questo andrebbe contro la mia etica. L'etica del non sforzarsi.
Gioco.
Scherzo.
Non è l' etica del non sforzarsi bensì l'etica dell'andare contro tutti i miei principi.

Qualcuno stasera mi ha chiesto se mi fanno paura le donne. No, non mi fanno paura. Mi fanno impazzire.
O meglio, mi fa impazzire il fatto di non riuscire a parlarci.
Potrei parlarci facilmente, ma dentro di me non mi va di farlo. Non me la sento.

Ma questa è quella che si dice stupidità.
E non c'è rimedio.

Basta, son stufo persino di scriverlo.
Amo le donne ma non riesco a parlarci perché lo voglio io.

Niente di più stupido.
Niente di più idiota.
Un vero disastro.

Non riesco a cambiare.

È come gridare al vento.

Tu gridi, nessuno sente e le parole ti tornano indietro più forti di prima.

Consigli, frequenta persone.
Sarebbero anche buoni consigli, ma tu non mi conosci.
Perché altrimenti mi avresti consigliato "uno bravo", non di conoscere gente.
Perché se non riesco a parlare non riuscirò nemmeno a conoscere, se resto sulle mie ( e in questi anni che ci conosciamo sai che è sempre andata così).
Solo adesso che scrivo qua sullo Smartphone riesco a dialogare. Anche se è solamente un monologo.
Un soliloquio. Oppure uno sproloquio.
Bah, che tedio.
So che devo cambiare ma non faccio niente per cambiare. La vita mi piace ma così, in questo modo non ha proprio senso.

Non riesco ad agire.

Voglio vivere.
Voglio cambiare, cioè fare morire il mio vecchio io e sostituirlo con qualunque altra cosa.
Ma tutto ciò in questo stato di cose è impossibile.
Se non ci provo.

Bah, pubblichiamo, che è ora di dormire.
Così vedrò le reazioni ai miei deliri notturni.
A domani.

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