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martedì 21 giugno 2022

il libro

Il libro è la cosa più stupefacente che sia stata inventata.
Poiché se anche tu sai, ad esempio, costruire un aereo da solo, metti un Boing 747, ma non sai passare a qualcuno la tua conoscenza, quando tu morirai la tua conoscenza, a meno che tu non l'abbia tramandata oralmente, sarà andata perduta. Ma resterà l'aereo che hai costruito. E qualcuno interessato potrà smontarlo, per capire come è fatto. Ma se tu infondi la tua conoscenza in un libro, chiunque saprà leggere potrà capire i passi che hai messo in pratica per costruire l'aereo da zero. E se hai uno smartphone, potrai scannerizzarlo e distribuirlo su internet, vedi l'enciclopedia di matematica di Corrado Brogi, e da lì potenzialmente tutto il mondo potrà sapere i passaggi che hai fatto per costruire l'aereo.
Voglio dire che è una cosa molto utile, il libro, e nella sua versione digitale lo è ancora di più. Perché, secondo me, si dovrebbe poter condividere la conoscenza senza costi, o meglio, basterebbe tassare , mettere una tassa per tutti. Ad esempio: ti faccio pagare 5 euro al mese per poter leggere qualsiasi libro in digitale. In questo modo la conoscenza si espanderà a chi ha voglia di partecipare. Perché chi usa quella app condividerà recensioni, e così si creerà il passaparola della conoscenza. ( Coma succede già con goodreads) Perché è si importante compensare gli autori, ma lo è ancora di più fare girare la conoscenza.

Lo stesso potrei dire per YouTube o Audible.
Si vede che era mezzanotte che scrivevo....

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