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Il vero significato del lupo, il pastore e il contadino
È di vivere naturalmente e non di ripicche.
I due vivono con la morale degli uomini, il lupo vive con la morale della natura. (o senza alcuna morale).
Il lupo vive in modo naturale, gli altri due vivono uno con la paura e l'altro con la violenza.
C'è l'uomo lupo, pastore e contadino.
L'uomo lupo è l'uomo naturale, fà ciò che gli viene in mente senza pensare alle conseguenze. Sopravvive in questa maniera, che è l'unica che conosce.
Poi c'è l'uomo contadino, che fatica per fare crescere le piante e ne trae i frutti e sopravvive così.
Poi c'è l'uomo pastore, che alleva le pecore per poi ammazzarle e mangiarsele, e sopravvive così. Che non è diverso dal lupo, solo che è più furbo , ma non intelligente.
Tutti e tre sopravvivono ma non vivono, perché non conoscono altri modi per vivere o nessuno gliene ha mai mostrato uno diverso.
Se ci pensi il contadino ripaga il pastore con la sua stessa moneta: lo fa mangiare dal lupo come il pastore ha fatto con i suoi figli.
Il pastore affronta il lupo perché è irritato e stanco di perdere le pecore.
Il pastore sa che il lupo è malvagio, e nonostante questo ( o proprio per questo) lo istiga contro il contadino, per toglierselo dai piedi. Anche lui, come il lupo non vede al di là del suo naso.
Anche il pastore sa che il lupo è malvagio.
E che non c'è da aspettarsi nulla di buono dal lupo.
Per questo, e perché è un violento, mena il lupo. Anche se non ha prove che sia tato proprio il lupo a mangiarli i figli.
Giustizia è fatta! Gridò il contadino.
Ma è vera giustizia il ripagare con la stessa moneta chi ti fa del male? È la giustizia degli uomini, non la giustizia di Dio.
Infatti il contadino non uccide il lupo, lo lascia vivere per poi servirsene.
Il contadino si carica di una mole di lavoro perché non sa fare altrimenti, ha sempre sgobbato e non ha mai visto fare altro.
Il lupo se ne va malconcio, perché, anche se il contadino è un violento, in realtà è di buon cuore. Perciò lo lascia andare.
Perché pensa che anche se uno è di indole malvagia ha diritto di sopravvivere.
Il pastore pensa che le pecore siano una sua proprietà ma un essere vivente non può essere proprietà di nessuno. Deve essere libero.
Ed il lupo ne mangia una ogni tanto solo per sfamarsi.
Mentre il pastore le ammazza quando c'è la richiesta, ad esempio a Pasqua ammazza gli agnelli, ancora piccoli, per poter toglierseli di torno per fare il formaggio col latte a loro destinato e per poter avere di nuovo altri agnelli l'anno dopo e continua il giro così. Il pastore ammazza per gusto, e per avere la grana, i soldi, mentre il lupo ammazza per necessità e sta attento a non farsi vedere perché altrimenti il pastore lo ammazza a lui. E quando il lupo ne ha la possibilità vendica le pecore anche non volendolo.
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