Posso scrivere se non ho stimoli esterni?
A quanto pare si.
Perché ho iniziato a scrivere, adesso, senza avere niente di ben definito in testa.
Gli stimoli me li crea il ricco mondo interno, che mi ha fatto andare in malora una volta. Perché se non riesci a controllare la tua mente, e con controllare non intendo dire dargli un freno oppure recitare un mantra per stordirti, ma incanalarla nella giusta direzione, allora ne sarai in balia. E, come diceva Bandler in un famoso libro: chi guida l'autobus? Sei tu che guidi l'autobus oppure è lui che guida te? Perché se tu guidi l'autobus lo farai andare dove vuoi tu, e non ci saranno mai problemi. Perché l'autobus sarà una tua estensione, andrà dove tu vorrai. Sarete una cosa unica. Ma poi viene il secondo caso: è l'autobus che guida te? Allora li inizieranno gli inghippi, e lui andrà dove vorrà mentre tu vorrai andare in un' altra direzione. E sarete sempre in conflitto.
Come in una coppia. E non sto dicendo che uno deve comandare e l'altro deve obbedire, bensì essere in armonia. Cioè il contrario.
Ma, tornando al discorso precedente, ero andato in malora proprio perché non sapevo queste cose, non ne avevo la benché minima cognizione.
Mentre ora, con l'aiuto della scienza, e delle persone che mi stanno attorno, il mondo è cambiato. In meglio. Perché, se prima ero teso e depresso, adesso ancora lo sono, ma con molta minor frequenza.
Inoltre, se prima non avevo coscienza di quanto stessi male, ora riesco a controllare i miei pensieri e gli stati emotivi. E riesco ad incanalarli in una direzione proficua. Ed ho coscienza di quando sto per iniziare ad andare in paranoia e perciò, cambiando fisiologia e cambiando le mie esperienze interne, uscirne, semplicemente.
E questa non è una cosa scontata.
Per niente.
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