Non capisco.
Se siamo entrambi single non ci dovrebbe essere alcun problema, voglio dire che se vogliamo possiamo metterci insieme oppure restare single e frequentarci, non ci vedo nulla di male in questo.
Si può prendere il meglio o da una o dall'altra possibilità, ma non capisco però chi esclude la seconda a priori.
Perché dice: voglio che stiamo insieme.
Ma sarò anch'io a poter decidere! Deve essere una scelta condivisa da entrambe le parti, altrimenti mi stuferó di essere ingabbiato e, alla lunga, ti dirò ciao bella.
Inoltre chi è single ha il vantaggio non indifferente di poter frequentare chi vuole, senza dover rendere conto di quello che fa a nessuno.
E, se vorrò stare con te, sarà una vera scelta, anzi, non una scelta ma un essersi trovati, un comunicare con l'altro a cuore aperto, poiché tra i tanti che potevo scegliere e con cui sono stato ho scelto di stare con te.
Invece che dire: stiamo insieme, dovremmo dire: restiamo liberi!
E quando ne abbiamo voglia ci frequentiamo.
Vediamoci, ma non quando ne sentiamo il bisogno, bensì quando ne abbiamo il desiderio, ed entrambi ce lo sentiamo, che il desiderio è molto diverso dal bisogno. Il bisogno crea dipendenza, assuefazione e non ti permette di essere libero, poiché uno ha bisogno dell'altro, e non vuole rinunciarvi per la paura di perderlo. Ma che importanza può mai avere se ci vediamo con qualcun altro, se siamo liberi? Non è ovvio o scontato che dopo un po' che ci si frequenta ci si metta insieme, anzi, dovrebbe essere una scelta ponderata con consapevolezza e non per il bisogno di non restare soli. E una scelta da parte di entrambi. Non il pensare: se le dico che voglio continuare a stare solo la perderò, ed allora le dico di sì, che voglio stare assieme a lei. Perché qua entra in gioco la paura. Paura di perderla, poiché, essendo libera, potrà andare con qualcun altro. E mi dirà lei, ciao bello. Ed allora la ingabbio.
E questo non è un bene. Perché come tu ingabbi lei così tu stesso stai ingabbiando te stesso.
Invece si dovrebbe prendersi il proprio tempo. Per riflettere. Per comprendere se stessi ed i propri sentimenti.
E poi, se entrambi hanno lavorato su se stessi, allora stare assieme. ( E con lavorare su se stessi intendo dire avere frequentato il maggior numero di persone possibili)
Infatti, se si ragiona in questo modo la gelosia sparisce automaticamente. Semplicemente non esiste più poiché era creata dal bisogno e dalla paura. Che cosa c'entra la gelosia con l'amore? Nulla, anche se c' è chi crede che senza gelosia non ci sia amore. Ma è perché vive nel bisogno dell'altro e nella paura di perdere l' altro e di restare solo, oltre all'attaccamento nei confronti del proprio modo di vita e di pensiero e nel non mettersi mai in discussione.
Come fai ad essere geloso se sai che lei, tra molti altri a sua disposizione, ha scelto te e con te vuole restare? E lo stesso vale per lei. Così, su queste basi, si costruisce una relazione solida e duratura.
E non si avranno più tradimenti, poiché se un' altra persona ti fa tremare il cuore, vuol dire non che c'è qualcosa che non va, ma che siete entrambi ancora vivi. E liberi. E, proprio per questo, ne parlerete a viso aperto, in quanto coppia, e non facendo dietro le spalle quello che volete.
Bensì confrontandosi e, magari dicendosi: ok , prova a frequentare quella persona. Io non ho paura di perderti, so che prima o poi succederà comunque ( prima o poi uno dei due morirà, per quanto lontana possa sembrare la cosa), anzi, ringrazio il cielo che siamo stati bene insieme fino ad adesso. E poi, frequentandolo, ti renderai conto che non era tutto quello che pensavi fosse, ma era solo un fuoco di paglia. Oppure crescerà fino a diventare una storia importante, e lì ti domanderai: voglio stare con lui? O con l'altro? E la risposta, sarà solo nel tuo cuore, e solo tu potrai trovarla.
Perché la libertà è il bene più prezioso che abbiamo avuto, al contrario degli animali, e se sei credente, sai che neanche Dio può togliercela.
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