Anche se niente supera lo spettacolo dei bambini che giocano in un parco.
Anziani e bambini, che accoppiata vincente!
Il bambino insegna e impara dall'anziano e viceversa.
Ogni ricovero dovrebbe avere un parco dove poter ospitare dei bambini. In questo modo i genitori sorvegliano i bambini mentre giocano al parco, al contempo gli anziani non autosufficienti li guardano giocare.
Ed in più i bambini e i loro genitori possono andare a trovare agevolmente i nonni, senza che si debba andare per forza, senza creare imbarazzi o senza fare sentire l'anziano un peso. " Dovete prendervi tempo per venire a trovarmi, per voi sarà una seccatura..." No, poiché portiamo i bambini a giocare. È dove si incontrano tutte le età, il parco di Villa dei Pini.
Ed inoltre anche se un anziano è rimasto solo, senza più parenti, può giovarsi di un sorriso guardando dei bambini giocare e ricordando il suo tempo passato.
Stranieri (? Sono più straniero io! ) e persone del posto di integrano alla perfezione, poiché sono qua con uno scopo comune, quello di fare giocare i propri figli. E si sa, i bambini giocano con tutto e con tutti, poiché di bambini si tratta. E potrebbero insegnare questo si genitori, la multiculturalità e lo scambio di vedute tra persone di diversa etnia.
Anche se è più probabile che sia il genitore a dire: non giocare con quel bambino, perché è straniero ( strano e straniero avranno la stessa radice comune?). E se il bambino, come è molto probabile accada, darà ascolto al genitore, si sarà persa un'occasione preziosa per entrambi. Perché il pre-giudizio ( un giudizio che viene prima) avrà vinto la sua battaglia. Ma è una guerra che sarà destinata a diventare pace, nel lungo periodo. Solamente se i genitori sapranno imparare dai propri figli, non se vorranno loro solamente insegnare.
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