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lunedì 13 giugno 2022

il movimento e la quiete

Beato, comodo, spaparanzato, qui, al vento, seduto su una panchina ai margini della strada, scrivo. E mi rendo conto che il sole appena spuntato da dietro le nubi mi rinfranca sempre.

Le auto corrono, chissà dove, e il tempo passa. O siamo noi che passiamo ed il tempo è sempre lì, fermo immobile? Lo spettacolo della vita è sempre davanti ai miei occhi, nei fili d'erba, nelle foglie al vento, nel passero che cinguetta in un attimo di silenzio. La volgarità non è mai della natura.
( Da volgo, popolo).
O volgere?

Le fronde che si muovono al vento, illuminate dal sole delle 18 che tra poco calerà dietro la montagna - o collina?- mi mostrano che la vita, nella sua immensa giocosità, è eterna. Il movimento e la quiete convivono, semplicemente, nell'attimo presente, in eterno.

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