Risponderei in questo modo ad una nota sul diario di un mio ipotetico figlio ( o vorrei avessero risposto così i miei genitori ai tempi delle medie...)
Ma i tempi credo siano già cambiati ( forse...)
Dai, non credo che un insegnante dia ancora note sul diario. Almeno spero...
"Caro insegnante, se mio figlio non è stato attento alla lezione e si è distratto è semplicemente perché non sei stato in grado di appassionarlo, non spostare l' attenzione su di lui, se tu non riesci a fare il tuo lavoro bene, ma pensa ad un modo per rendere la lezione interessante, non obbligando mio figlio ad assistere ad una lezione noiosa.
Lavora su te stesso, invece di scaricare la responsabilità su un minorenne, che in quanto tale non è ancora consapevole dell'importanza dell'apprendere. Del resto sei tu l' adulto. Insegnagli ad imparare divertendosi, e vedrai che questo lo spronerà ad impegnarsi anche nella tua materia.
E questo è solo un tuo compito, non quello dell'alunno. Ti fai chiamare professore ma se quello che professi è noioso allora, in un mondo meritocratico, perderesti tutti i tuoi alunni.
Sei fortunato ad insegnare in una scuola pubblica, dove non devi rendere conto a chi ti paga del tuo modo di insegnare, e se in una tua lezione gli alunni si annoiano, beh, allora il problema sei tu e non loro. Spero che questo ti faccia riflettere sul tuo modo di insegnare, anche se penso che così non sarà, poiché non ti sei mai posto il problema fino a che non te lo ho fatto notare.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Ma non venirmi a dire che è uno scandalo, che ai tuoi tempi nessun genitore si sarebbe permesso di contraddire un insegnante. Infatti i tuoi tempi sono finiti da un pezzo, ed ora ce ne sono di nuovi. Altra generazione di alunni e di genitori. Come è giusto che sia.
I tempi cambiano e la mentalità si evolve, perciò non restare arroccato su ciò che credi fosse giusto ai tuoi tempi. Invece adattati ai tempi di oggi. E ne ricaverai un vantaggio. Per te e per i tuoi alunni."
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