Guardando un video di Vasco su Instagram
Bè stavo guardando questo video in cui Vasco diceva che ha studiato Mike Jagger e che se agisci in un determinato modo sei una rockstar. Faceva l'esempio del microfono che gli è caduto di tasca a San Remo.
Beh, se ti costruisci un personaggio poi sei ingabbiato in quel personaggio, basta che a te vada bene così...
Ad esempio io sono ingabbiato nel personaggio di essere spontaneo, se così si può dire, perché scrivo solo ciò che mi viene in un dato momento.
E Vasco mi faceva riflettere, perché se vuoi essere il personaggio rock star, quello che fa sempre la cosa giusta , ad esempio, non puoi perdere tempo a rimettere a posto un microfono, per cui sei dissacrante. E te ne freghi del microfono, che è il mezzo che ti permette di esprimerti, in questo caso.
Ma anche questo è solo un personaggio costruito a tavolino, non è la realtà. O meglio è la tua realtà che segue un dato copione, e perciò è artefatta. Ma agli occhi dei tuoi fan sembrerai un mito, anche se ti stai solo atteggiando ad essere tale.
Ciò che cerco invece io sono l'amore ( grande croce e delizia) e la spontaneitá. Da non confondere con il sesso e l'essere dissacrante a tutti i costi.
E anche se ho trovato la spontaneitá, non ho ancora trovato l'amore ( e con amore non intendo nemmeno una relazione stabile) intendo più una relazione affettiva, un essere in grado di donare affetto e di riceverne, cosa che io non riesco ancora a fare. Per i motivi più disparati.
Ecco, ci vorrebbe una scuola dell'affettività, ma non la scuola dove entri alle 8 ed esci all'una ( Almeno ai miei tempi era così) e stai lì a studiare le posizioni ( ad esempio del Kamasutra) ( ed ai miei tempi non era così.... Forse) che andrebbe anche bene, ma solo quello no! Che poi tutto diventa una cosa meccanica, un riflesso condizionato e diventi come una macchina. Una macchina da sesso.
No, non ci siamo. È molto più difficile insegnare l'affettività che le posizioni, poiché quelle, una volta apprese, vanno da sole, in automatico, mentre con l'affetto è tutta un altra cosa. Con l' affetto se l'altra persona non sa avvicinarsi a te ( ed è quello che capita a me) resterà sola, e se hai bloccato dentro a te stesso questa capacità per reazione da oltre vent' anni, beh , si può dire proprio che tu sia uno stupido. Ed infatti lo sono, poiché è ciò che è successo a me.
Ma quello che mi viene in mente adesso è questo: per reazione ad una delusione amorosa ho rinchiuso dentro me stesso la capacità di amare.
E non rendendomi conto di stare sbagliando, sono proseguito su quella strada inutilmente, sbattendo la testa contro ad un muro pensando che il muro, prima o poi, crollasse. Ma ho ceduto io, dopo vent'anni, ed infatti sono qui a scriverlo, e non trovo un modo per uscirne. È in po' come quando avevo timore, ero restio a scrivere qui su fb o da altre parti se non il mio quaderno. Ma questo è solamente sciocco, almeno in questo momento mi appare così, perché non ha senso scrivere poesie su una ragazza se poi non gliele fai leggere ( Raffaella S. insegna) e poi? Dopo che le ha lette, intendo? Niente è cambiato. Solo il tempo è trascorso, lento e monotono come sempre.
Ma poter sprecare tempo a scrivere di me è il lusso più grande che possa esserci. Almeno secondo me è così.
Basta, non vi farò perdere tempo, a voi che non ne avete, e avete, e lo sento, una certa fretta, di finire di leggere ciò che sto scrivendo. Purtroppo per voi non ho il dono della sintesi, e come se non bastasse non ho nemmeno il dono della fede. Abbiate voi fede in me, perché se ancora mi state leggendo vuol dire che ho qualcosa da dire. E che per questo avete fiducia in me. Ma ora basta, perché è veramente troppo lungo ciò che ho scritto... Ci rivedremo nei vostri discorsi, o chi lo sa, nei vostri ricordi.
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