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sabato 10 dicembre 2022

Guardando un video di Vasco su Instagram

Guardando un video di Vasco su Instagram

Bè stavo guardando questo video in cui Vasco diceva che ha studiato Mike Jagger e che se agisci in un determinato modo sei una rockstar. Faceva l'esempio del microfono che gli è caduto di tasca a San Remo.

Beh, se ti costruisci un personaggio poi sei ingabbiato in quel personaggio, basta che a te vada bene così...

Ad esempio io sono ingabbiato nel personaggio di essere spontaneo, se così si può dire, perché scrivo solo ciò che mi viene in un dato momento.

E Vasco mi faceva riflettere, perché se vuoi essere il personaggio rock star, quello che fa sempre la cosa giusta , ad esempio, non puoi perdere tempo a rimettere a posto un microfono, per cui sei dissacrante. E te ne freghi del microfono, che è il mezzo che ti permette di esprimerti, in questo caso.

Ma anche questo è solo un personaggio costruito a tavolino, non è la realtà. O meglio è la tua realtà che segue un dato copione, e perciò è artefatta. Ma agli occhi dei tuoi fan sembrerai un mito, anche se ti stai solo atteggiando ad essere tale.

Ciò che cerco invece io sono l'amore ( grande croce e delizia) e la spontaneitá. Da non confondere con il sesso e l'essere dissacrante a tutti i costi.

E anche se ho trovato la spontaneitá, non ho ancora trovato l'amore ( e con amore non intendo nemmeno una relazione stabile) intendo più una relazione affettiva, un essere in grado di donare affetto e di riceverne, cosa che io non riesco ancora a fare. Per i motivi più disparati.

Ecco, ci vorrebbe una scuola dell'affettività, ma non la scuola dove entri alle 8 ed esci all'una ( Almeno ai miei tempi era così) e stai lì a studiare le posizioni ( ad esempio del Kamasutra) ( ed ai miei tempi non era così.... Forse) che andrebbe anche bene, ma solo quello no! Che poi tutto diventa una cosa meccanica, un riflesso condizionato e diventi come una macchina. Una macchina da sesso.

No, non ci siamo. È molto più difficile insegnare l'affettività che le posizioni, poiché quelle, una volta apprese, vanno da sole, in automatico, mentre con l'affetto è tutta un altra cosa. Con l' affetto se l'altra persona non sa avvicinarsi a te ( ed è quello che capita a me) resterà sola, e se hai bloccato dentro a te stesso questa capacità per reazione da oltre vent' anni, beh , si può dire proprio che tu sia uno stupido. Ed infatti lo sono, poiché è ciò che è successo a me.

Ma quello che mi viene in mente adesso è questo: per reazione ad una delusione amorosa ho rinchiuso dentro me stesso la capacità di amare.

E non rendendomi conto di stare sbagliando, sono proseguito su quella strada inutilmente, sbattendo la testa contro ad un muro pensando che il muro, prima o poi, crollasse. Ma ho ceduto io, dopo vent'anni, ed infatti sono qui a scriverlo, e non trovo un modo per uscirne. È in po' come quando avevo timore, ero restio a scrivere qui su fb o da altre parti se non il mio quaderno. Ma questo è solamente sciocco, almeno in questo momento mi appare così, perché non ha senso scrivere poesie su una ragazza se poi non gliele fai leggere ( Raffaella S. insegna) e poi? Dopo che le ha lette, intendo? Niente è cambiato. Solo il tempo è trascorso, lento e monotono come sempre.

Ma poter sprecare tempo a scrivere di me è il lusso più grande che possa esserci. Almeno secondo me è così.

Basta, non vi farò perdere tempo, a voi che non ne avete, e avete, e lo sento, una certa fretta, di finire di leggere ciò che sto scrivendo. Purtroppo per voi non ho il dono della sintesi, e come se non bastasse non ho nemmeno il dono della fede. Abbiate voi fede in me, perché se ancora mi state leggendo vuol dire che ho qualcosa da dire. E che per questo avete fiducia in me. Ma ora basta, perché è veramente troppo lungo ciò che ho scritto... Ci rivedremo nei vostri discorsi, o chi lo sa, nei vostri ricordi.

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