L' insieme a il particolare
Se guardi l' insieme non puoi vedere il particolare. E viceversa.
Solo quando guardi l'uno, e poi passi all'altro, puoi iniziare a comprenderli nella loro interezza.
Ma se resti fissato sulle sfumature, non riuscirai a cogliere il quadro generale.
E questo è solamente stupido, da parte tua.
Ed è ciò che è capitato a me.
Perché io guardavo la canzone nel particolare.
Non riuscendo a coglierne l'interezza..
E restavo inchiodato li.
Non riuscivo a proseguire.
Mi dicevo, in un dato momento:
La batteria suona così.
Il basso così.
La chitarra così.
La voce così.
Dovrebbe essere giusto!
Ed invece giusto non era.
Occorreva passare dal particolare al quadro generale
Takehiko inoue lo faceva dire all'inizio di vagabond a takuan. O guardi la foglia, o guardi l'albero, o guardi il bosco intero. ( Vado a memoria, non ho voglia di cercare la citazione esatta). Guardare tutto senza particolare attenzione, questo è il vero atto del guardare. Ma non ti diceva come arrivare a tutto questo.
Nel mio caso la foglia è la singola nota del singolo strumento, l'albero la canzone, come suona, intendo, e il bosco lo schema della canzone.
Tutto questo serve per dire che la pratica conta più di mille parole.
Ma la parola detta al momento giusto può aiutare di molto la pratica.
Un grazie immenso ad Alessandro Gatta di avermi insegnato tutto questo.
Nessun commento:
Posta un commento