Anche se so che tu non apprezzi il Natale ( era più la Santa Lucia ma non andiamo per il sottile) ti ho mandato gli auguri. Ti starai chiedendo: perché mai? E ora te lo spiego (o almeno cerco di farlo)
Anche se ho bevuto un pochettino, e non so proprio cosa uscirà.... Ma iniziamo!
Innanzitutto perché ho già fatto gli auguri ad un sacco di gente ( e ne ho ricevuti altrettanti se non di più) ma non mi hanno fatto ne caldo né freddo ( e allora perché li ho fatti, ti starai chiedendo)
Li ho fatti perché questa cosa, nonostante ciò che penso, mi dà una briciola di gioia ( perché penso: guarda te questa massa di idioti che mi fanno gli auguri per riceverne il ricambio. E se non me li fanno aspettano che io glieli faccia - un disastro totale- che porta la gente a dire: ecco, tu non mi hai fatto gli auguri - o : perché non mi hai fatto gli auguri - o perché non mi hai ricambiato gli auguri - eccetera
(Ma se tu fai una cosa per averne il contraccambio hai già avuto il tuo merito, diceva chi festeggiate)
Perché la gioia è, in fondo, il motivo per cui siamo qui. Intendo dire: perché uscire a passeggiare, se non ti dà gioia? Perché mai fare una ciaspolata sulla neve, se non ti fa stare bene? Perché lavorare, se non ti fa stare bene ( tu mi dirai: per guadagnare soldi, ma hai torto).
Perché c'è di più che guadagnare, cioè lo stare bene guadagnando. Perché se trovi un lavoro duro non riesci nemmeno a ragionare, alla fine della giornata, figurarsi a scrivere!
Perché è per gioia che mi muovo, e per mancanza di gioia non mi muoverei. Comunque tu non sei di certo da meno degli altri, anzi, credo che tu sia il giovane che ha la capacità introspettiva maggiore ( anche se credo che tu la stia usando male) tra quelli con cui ho parlato ( perciò escludo le persone con cui non riesco ancora a parlare - che è una sola, in realtà - ma non una sóla... Va bè...)
Gli auguri, non costa niente farli e costa ancora meno riceverli. Ma se tu non accetti il gesto, anzi, ti infastidisce, allora quello che ci sta male sei tu, non chi ti fa gli auguri. E per questo se vivi male il Natale ( festa consumistica comandata.e per niente religiosa - del resto cosa c' è di religioso nella nascita di un bambino in Palestina 2000 circa anni fa? Ne nascono a bizzeffe di bambini, che si dice che è sempre incinta la mamma dei....cristiani. allora ogni nascita dovrebbe essere una festa, e lo è, ma non è festa mondiale. Una sola nascita lo è . E non sappiamo nemmeno il giorno in cui è nato!
Se vivi male il Natale, dicevo, è una sensazione tua e non degli altri ( sempre ammesso che tu lo viva male, intendo, che se non lo vivi male, allora, starai bene, e perciò quello che sto scrivendo non riguarda te).
Ma quello che sto pensando ora è: perché mai non riesco ad uscire con una ragazza? Cosa ho fatto di male nella vita? Perché non riesco a parlare con chi mi piace? Va bè, giro sempre intorno allo stesso albero, e la fune che mi lega il collo si sta sempre più accorciando. Ma proseguiamo....
No, anzi, perché adesso mi sto rompendo. Perché ho riletto e non ho capito niente. Ed allora concludo qui. Fatevi gli auguri o non fateveli: affari vostri.
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