Posso consumare il pavimento
A forza di andare avanti e indietro
Ma non riesco a risolvere l' enigma:
Non capisco se mi ignori perché ti sto indifferente
O se mi ignori perché vuoi che io ti rivolga la parola.
E resto sempre qui a pensare a te
E al tuo viso così grazioso
Che è uno splendore per gli occhi
Così come la tua persona.
Lui e Lei.
Un' enigma irrisolvibile.
Comunque sono innamorato di te.
E questo non posso proprio negarlo.
Resta il fatto della differenza di età.
Ma ciò che provo non cambia,
perché mi fai girare la testa,
a prescindere dalla tua età.
Ma non trovo il coraggio di dirtelo.
Perché almeno se mi dichiarassi avrei una tua risposta
Positiva o negativa.
Ma il filo dell'incertezza è così...
.... Adrenalinico.
Adrenalinico!????
Troppe elucubrazioni, ha ragione Ottavio?
No, non posso e non riesco.
E non mi va di espormi.
Anche se ti trovo assurdamente bella.
Lo sapevo che questo è un enigma che non si può risolvere...
Ma sto qui a sbatterci la testa.
Non ne verrò mai a capo.
Perché in questo caso non agisco.
Sono troppo abituato a stare solo da tempo immemore. Ed ho perso la capacità di stare con altre persone.
Ma perché diamine devo soffrire così?
Perché lo voglio io. Non per altro.
O perché l'ostacolo è troppo grande da oltrepassare?
Altro che entrare dalla finestra o dal camino, o ribaltare il tavolo ( grazie Daniel), già, questo significa agire. Ma io non me la sento. Sono bloccato su questo punto. E allora aspetta ancora, che così, sicuramente, si metterà con qualcun altro.
Sempre se non lo ha già fatto.
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