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venerdì 10 marzo 2023

Non è che scegli, in realtà agisci

Non è che scegli, in realtà agisci, che lo scegliere ogni volta sarebbe troppo stressante, agisci, in base alle condizioni che si vengono a creare in quel momento.

È quando, come nel mio caso, la scelta è una scelta obbligata, che la cosa non funziona.
E non serve nemmeno che, trovato il momento in cui agisci predeterminatamente , modifichi l'attimo precedente in un senso opposto, diciamo come fare scattare una molla in un senso invece che nell'altro, perché, ancora, altrimenti, non ci sarebbe scelta. Perché la scelta, per sua natura, implica il poter andare in più direzioni, o il fermarsi e riflettere, che è una scelta anch' essa.

Ma se non inizi modificando il nodo centrale non riuscirai mai a cambiare direzione, che, in quel caso, resterà sempre la stessa, ripetendosi all' infinito nonostante tutte le possibilità che ti si presentassero. Perciò è bene modificare la spinta nella direzione opposta, ma non è bene fermarsi a quello.

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