È finito il saggio ormai,
e tu resti, e non lo sai…
Sei un pensiero che mi tiene
sveglio, ma senza catene.
Forse non sarò un granché,
ma sei entrata dentro me.
Da quel giorno che t’ho vista,
scrivo versi qui su Insta.
Dal tuo basso sale un canto:
mi colpisce, come a un fianco.
Sei bellissima, davvero,
io ti guardo e non respiro.
Il mio cuore, come un amo,
ha pescato un gran ti amo,
e da allora il mio respiro
Resta chiuso in un sospiro
Il coretto, che ho sentito,
Ti acclamava come un mito.
Il tuo nome, in quella ola,
rimbombava a squarciagola.
Forse sei la preferita,
la più amata nella vita
E io sono solo un legno
che si piega in mezzo al mare,
senza remo né disegno,
Con la voglia di sognare.
Da lontano ti cercavo,
ma nemmeno mi notavi.
Quella volta che ho parlato
tu non mi hai considerato.
Ero lì, col cuore in mano,
e ho capito troppo tardi
che l’amore, quando è vero,
Fa tremare i più codardi.
Ora scrivo, e non s' arrende
Tutto ciò che ho dentro al cuore.
Tu mi ignori eppure è nato
un pensiero innamorato.
Non ti chiedo alcun favore:
già che esisti, è batticuore.
Ma tra mille, se potessi,
vorrei dirlo, sottovoce:
Sei quel sogno che s’accende
quando il cuore… non conosce.
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