Ti ho sognata, Alessia.D.
Ormai credevo fossi uscita completamente dalla mia vita. Ed invece, ecco questo sogno. No, non lo racconterò. Non sono mica dallo psicanalista!
Il tempo è passato per tutti e due, nel bene o nel male. Tu sei sposata, hai dei figli ed abiti in Inghilterra. Sei felice? Credo di sì, altrimenti non avresti fatto questa scelta.
Mi ritorna alla mente ( e sono le cinque e mezza di mattina, perciò la mente è un po' annebbiata...) dicevo, quando ci siamo incontrati appena fuori da casa dei miei. Non sapendo cosa dirti, se ricordo bene, ero in macchina e sono partito, salutandoti con un cenno della mano, forse lasciandoti di stucco ( ripensandoci a posteriori). Cosa vuoi che ti dica, scemo ero e scemo resto... Perché non sono mai riuscito a dirti che ti amo. Nemmeno quando ero vestito da militare, quanto tempo è passato... Quando, praticamente, mi hai salvato la vita. Perché il forte desiderio di suicidarmi che avevo in quel momento si è immediatamente volatilizzato, incontrandoti. Che anni bui, che ho passato... Beh, quelli erano gli anni dopo la morte del Max, ed ero ormai andato giù di testa... Ringrazio il caso ( ma esiste il caso?) di averti incontrata, quella volta. Anche se, come sempre con chi amo, non sono riuscito a profferir parola.
Ed è per questo motivo che sono partito in macchina. Che senso ha, fermarmi a chiacchierare, se non riesco a mettere insieme due parole? È questo che ho pensato, ed è per questo che me ne sono andato. Scemo fino in fondo.
PS proprio il giorno di san Valentino dovevi tornarmi in mente... Il giorno degli innamorati... Vorrà pur dire qualcosa...
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