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sabato 25 febbraio 2023

Non mi serviva il vangelo...

non mi serviva il vangelo...

alla fine della passeggiata ho delle cose da dire. ed ora tento di spiegarmi (se ci riesco...)

sono partito da casa dei miei (dal mio paese natale) per bighellonare un po' in giro. per noncuranza non ho preso con me lo smartphone, in questo modo non ho potuto scrivere mentre camminavo, (male, ragazzo mio, male.. ma l'esperienza insegna - a non ripetere gli stessi errori) ma poco importa, sto scrivendo adesso che sono a casa e con la mente più serena.

Ho invece preso con me il vangelo, che, come da titolo, non mi è servito. Perché ho trovato la vita, da cercare di capire, e non parole di 2000 anni fa ( tuttora valide, per carità) ad illuminarmi la strada.

Ma ora vi racconto...

ho incontrato sulla mia via una magnolia. i pensieri sono stati più o meno questi: bella, questa pianta. la guardo mentre cammino e sono preso dalla sua bellezza. ma poi, passata la casa, ho pensato: e se fosse stata una ragazza? l'avrei guardata, semplicemente, come ho fatto con quest'albero, o l'avrei guardata con bramosia, cercando di capire se lei ci sarebbe stata, se io le fossi andato a genio?
dopo 30 secondi, appena voltato l'angolo, mi è arrivata la risposta. Nella figura di un angelo, che stava recandosi in edicola. Mi sono voltato a guardarla estasiato, come per quella magnolia di poco prima, ma dimentico di quella pianta e rapito nei sensi da quella bella ragazza (ormai donna, per la precisione). Ed infatti, come per la magnolia di poco prima, mi sono limtato a guardarla finchè non è sparita dalla mia vista. e lì è successo che, come mio solito, ho iniziato a pensare. sbagliando di grosso. cioè, ho pensato (ma non agito) , dovrei dirle:

io: Scusa, (e lei si gira)
io: silenzio.
io: non so cosa dire... ( lunga pausa)
sono rimasto folgorato dalla tua bellezza.

almeno le avrei detto qualcosa! invece di restare come un ebete a fissarla in silenzio!

bah. ormai è andata...

ma va sempre così.

poco prima della magnolia, invece, ho adocchiato una ragazza (bella, se no mica la adocchiavo...) che faceva di corsa il giro della casa. mi volevo fermare a parlarle, ma un po' per le cuffie che indossava, un po' per non essere-sembrare indiscreto, le volevo chiedere il perchè di quella (ai mei occhi inspiegabile) scelta. ma poi mi sono immaginato l'eventuale dialogo:

io: scusa , ma perchè mai fai il giro della casa di corsa? non sarebbe meglio fare il giro delle strade del paese, che così potresti ncontrare gente nuova? a me sembra inspiegabile questa scelta, puoi darmi un motivo, per cui hai scelto in questo modo?

lei: per non incontrare gente importuna come te.

oppure:

lei: perchè poco tempo fa sono stata violentata in una via, ed ora no ho più voglia - non mi va di uscire di casa.

no, nella seconda ipotesi non mi avrebbe risposto, mi arebbe ignorato dicendomi, eventualmente: vattene!

ed allora sono stato zitto e me ne sono andato ad incontrare prima la magnolia, poi la bella giovane donna.

Dopo la giovane donna ho iniziato a pensare, riprendendo un pensiero di prima della ragazza che correva, che il campanile della chiesa mi sembrava che non arrivasse mai, per quanto mi avvicinassi alla chiesa e camminasssi lestamente (almeno ai miei occhi, perchè poi una coppia mi superava, perciò non stavo camminando poi così velocemente...). E lì mi sono detto: è come con le ragazze. più cerchi di avvicinarti ad una ragazzza più questa ti sembra distante, nonostante tutti gli sforzi fatti per avvicinarla. Ma poi mi sono detto, con fare pessimista: ma quali sforzi! Se quando ti capitano le occasioni te le lasci scappare tutte, di che sforzi vai mai parlando? E via di pessimismo, finchè non mi ha superato una giovane coppia (e, si, la ragazza era carina) con un figlio che parlavano tra loro. ed io ho iniziato a guardarli, che mi superavano e poi si fermavano, e poi io li superavo, sempre così, che il bambino si fermava a giocare. E lì mi sono detto: vedi, se il papà continua a fermarsi per aiutare il figlio il figlio non imparerà mai a cavarsela da solo, come è successo nel mio caso. perchè se qualcuno ti viene a salvare il culo tutte le volte che sei nei guai (che sboccato, se ti tira fuori dai guai, mi correggo...) il figlio non riuscirà mai a cavarsela da solo, e, crescendo a sua volta suo figlio, non volendo commettere l'errore che è stato commesso con lui, lascerà suo figlio sempre nella merda (di nuovo, nei guai...) per permettergli di cavarsela da solo. ed il figlio, crescendo, e pensando che il padre lo facesse perchè non gli volesse bene, aiuterà sempre il figlio cavandolo dai guai. ed il gioco ricomincerà all'infinito, finchè qualcuno di quella famiglia si accorgerà di questo circolo vizioso ed instaurerà un circolo virtuoso fatto di entrambe le cose, non guardando il suo proprio passato ma guardando al bene del figlio, e la situazione in cui si è venuto a trovare, ed aiutandolo quando ce ne sia effettivo bisogno e lasciandolo a cavarsela da solo quando ce ne sia il bisogno....

adesso rileggo che sto anndando amacchinetta da mezz'ora....

caspita, ho fatto una frase che non finiva più!

va bè, continuo, che sarà meglio...

tutto questo nella seconda parte della camminata, ma non starò a tediarvi col resto della camminata, visto che per la prima mezz'ora non mi ricordo cosa ho pensato.... ma va bene così, per ora smetto qua. saluti e baci (citazione...)

ciao e alla prossima!

PS era un po'che non scrivevo, almeno qua sul web, ma c'è una cosa che devo risolvere prima di ricolìminciare, per cui sarò un po' saltuario. ciao, davvero, adesso.

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