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martedì 19 luglio 2022

io sono single

Sono single. Perciò posso fare ciò che più mi aggrada. Non ho qualcuno cui rendere conto. Non devo giustificarmi se vado con un'altra. Poiché io sono single. O forse è meglio dire scapolo? Perché, come ho trovato in internet, scapolo vuol dire sfuggito al cappio. Al cappio matrimoniale. Ma anche al cappio della convivenza, come della coppia. Letteralmente s-capolo. Ma questa è un' altra storia. Ma è poi vero che sono sfuggito al matrimonio? Si, in un certo senso. Poiché non ho voluto sposarmi con la donna che amo. O meglio, ho lasciato che si sposasse con chi voleva lei, ma senza farmi conoscere da lei. Perché se mi avesse conosciuto, forse, sarebbe stata tentata ( e dico forse, perché non ne sono sicuro) di lasciare il suo ragazzo e mettersi con me. E a lungo andare sarei finito davvero con un cappio al collo. E questa era l'ultima cosa che volevo. Io che tengo il cappio, guinzaglio, ad un altra e lei che fa lo stesso con me. Assurdo. Ma ciò che più non mi andava era di essere dipendente da lei. Ed ora non lo sono. Perché per lungo tempo sono stato ad elemosinare un suo sguardo, un cenno del capo, ma lei ha occhi solo per suo marito. Come è giusto che sia.
Ed era lì che avevo un cappio al collo. Invisibile, che conoscevo solo io, ma c'era. Ed ora è sparito. Come ha fatto a sparire, mi sto chiedendo. Non lo riesco neanche ad immaginare o a ricordare, ma è sparito. Piano piano il guinzaglio si è allentato e si è infine rotto. (E non parlo dell' amore, quello continua ad esserci, che l' amore per lei è come un fuoco che non si spegne. Solo che è la dipendenza che è sparita.) Non dipendo più da lei. Ed ora sono libero. Libero da lei perciò libero di essere me stesso. Ma ero me stesso anche prima, solo che ero un me stesso con un guinzaglio. E dove tirava il padrone io andavo. Solo che il padrone non lo sapeva, non se lo immaginava nemmeno di avere questo potere. Per fortuna. 

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