Perché dico che sono diversi? Analizziamo il piacere dell'uomo ( che è quello che io conosco).
All'inizio sei portato a pensare che il piacere consista nell'orgasmo, che è il picco più elevato del piacere, e quindi sei portato a cercare di raggiungerlo sempre e prima possibile, ma non è solo quello il piacere. Col tempo capisci che il piacere è anche quello che viene prima dell'orgasmo, cioè, nel caso in cui stia con una partner, il restare uniti, anche senza fare niente è piacevole di per sé. E se il piacere consistesse nel raggiungere l' orgasmo, comunque dopo averlo raggiunto ci sarebbe inevitabilmente il periodo refrattario, in cui non puoi avere erezioni ( che duri poco o tanto). Perciò, per l'uomo, sono giunto alla conclusione che il piacere consista nel non raggiungere l'orgasmo, cioè si parte da una convinzione ( il piacere consiste nel raggiungere l'orgasmo) per arrivarne ad un altra opposta ( l'orgasmo ti limita nel piacere perché poi non ci sarà più piacere per un periodo definito).
Se per l' uomo è così, analizziamo la donna. Per la donna è " difficile" ( anche se non per tutte è così, suppongo) raggiungere l'orgasmo, perciò all'inizio si pensa che il piacere sia stare col proprio partner. Ma la donna è capace di raggiungere orgasmi multipli, e proprio per questo l' orgasmo è il punto di massimo piacere femminile. Il contrario dell'uomo. Si parte dal considerare piacere lo stare con l'altro per arrivare a considerare il piacere l'orgasmo (gli orgasmi) nella sua interezza.
Per questo ho capito che il piacere per l'uomo parte da un punto per arrivare ad un altro e così nella donna , solo che in maniera opposta.
Perché l'uomo e la donna hanno visioni opposte ma complementari, che si completano a vicenda.
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