Perché tra milioni di fili di erba in un prato,
(Cioè milioni di donne al mondo)
Tu sei la persona che mi fa fremere,
Vibrare nelle corde più profonde di me stesso.
E ciò è un bene.
Ma io continuo a guardare questo filo di erba,
Per la mia incapacità ad affrontare la situazione
Che potrebbe venire a crearsi.
Non è che mi dico: fatti coraggio, va' da lei
E dille che la ami. ( O almeno dimostraglielo).
No, piuttosto continuo a restare solo
Per la mia incapacità di parlarle.
E la situazione continua in questo modo,
Cioè Io che ti guardo ma non so approcciarti.
Per questo motivo sei e resti
un filo di erba tra gli altri.
In questo momento è così.
Non posso ancora dire a me stesso:
Va, abbracciala, o almeno avvicinala.
No, il filo di erba emerge
ma allo stesso tempo
Rimane nascosto tra gli altri.
Soffro? Non so più cosa voglia dire.
Amore, odio? No, indifferenza.
Questo è quello che traspare
Dal mio comportamento.
Ma in realtà quello che provo non cambia.
L' indifferenza è l' unica mia compagna.
Una compagnia che non riesco
A scrollarmi di dosso
Proseguo sulla mia strada, in solitudine.
E lascio la vita trascorrere,
come acqua da una sorgente
Ma verrà il momento in cui la sorgente,
Come succede a tutti,
Smetterà di dare acqua.
Ed in quel momento mi scorrerà
davanti agli occhi
Tutta la vita spesa da solo,
Per la mia incapacità di cambiare me stesso.
E solo allora mi renderò conto
che non ci sarà più niente da fare.
Ma nel profondo dei tuoi occhi
Avrò trovato una risposta alla solitudine.
E mi dirò: è stata la mia vita,
L' ho vissuta come sono riuscito.
No, non avrò rimpianti.
Ma avrò solo un senso di amaro in bocca.
Per il fatto di non essere mI riuscito a parlarti.
Non ci saremo frequentati, e allora?
La vita ormai, sarà passata.
È quando si è ancora vivi
Che si possono cambiare le cose,
Che si può estrarre l' asso dalla manica.
Ma io non solo non ho assi nella manica,
Non ho proprio maniche...
Resto sempre uguale a me stesso.
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