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venerdì 17 novembre 2023

dalla morte del max

Dalla morte del max ho sempre pensato:
Per quale motivo vivere se poi devo morire?
Fino ad ora non riuscivo a capire perché vivere e perciò a superare questa idea.

Ma stamattina ho avuto un nuovo modo di vedere, ed ora cercherò di spiegare come mi è arrivato.

Premessa: per circa 5 anni della mia vita ho giocato di ruolo ( d&d prima edizione italiana).

Ho giocato, a volte ho vinto in gruppo con lo sbogia e il clone, altre volte qualcuno del gruppo è morto ma poi è stato resuscitato dai sopravvissuti del gruppo. Abbiamo giocato una trentina di avventure e ci siamo divertiti parecchio. Ma poi l' intero gruppo è stato sterminato in un dungeon, e, poiché il master è andato a vivere lontano non abbiamo più giocato.

E stamattina mi sono chiesto: se il mio personaggio non avesse deciso di fare l' avventuriero, sarebbe morto né più né meno, magari ad ottant'anni nel suo letto, ma non avrebbe vissuto tutte le esperienze che ha sperimentato.

Perciò mi sono detto: è vero che dopo che sei morto sei morto, ormai ê andata, ma mentre sei vivo puoi scegliere come vivere, come giocarti la tua vita.

Ed ho anche pensato: nel gioco c' erano mostri da affrontare o intrighi da svelare, personaggi che erano tuoi alleati o contro di te.

Nella vita è uguale, solamente che il mostro da affrontare sono le tue indecisioni ed i tuoi stessi pensieri. Come il pensiero che avevo fino a poco fa e che ho avuto per circa vent'anni.

Ero stato sconfitto dal mio stesso pensiero, finché non lo ho affrontato con un cambio di prospettiva.

Scrivo tutto ciò, come sempre, per non dimenticare ciò che ho pensato.
Perché ho il brutto vizio di dimenticare ciò che penso, e di ricordare solo ciò che ho scritto, quando lo rileggo.

E se sarà utile a qualcuno là fuori, meglio per voi.

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